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Il flop musicale del secolo

Discussione in 'Fuori dalle note!' iniziata da Mr.Quid, 26 Mar 2012.

  1. Mr.Quid
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    Mr.Quid Compositore di rumore

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    Secondo voi qual'è?
    Per me, colui che ancora oggi smadonna, è il produttore che rifiutò di ascoltare gli allora Fab Four dicendo: "Ancora chitarre, no basta!"
    Ciao
  2. Painkiller
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    Painkiller Produttore con gli attributi

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    Flop?
    Ce ne sono troppi e di ogni tipo.
    Personalmente, se rimaniamo nel "Bel" Paese abbiamo "fenomeni" come Ligabue e la Pausini, che fanno la stessa canzone dal primo disco ma intanto la gente non se ne vuole accorgere e continua a comprare ed andare allo stadio, solo che poi ci lamentiamo che qui tra noi non sorgono talenti.
    Ed io dico che, date queste basi, forse un motivo ci sarà pure....non sempre è il musicista, bensì la massa di gente, alias pecoroni ignoranti e disimpegnati, che ha intorno.
    Ricordo ancora Valeria Rossi....sole, cuore, amore....brrrr!
    Ecco cosa vuole la gente: perbenismo ed ipocrisia nel proporlo.
    Sinceramente mi fa tutto così schifo.

    Riguardo ai casi citati sopra, a qualcuno potranno piacere ma se mi vengono a dire che sono le massime espressioni musicali italiane (parlando di flop, ricordate le canzoni della Pausini in inglese e spagnolo? Un fiasco, e meno male che come artista "valeva" e qui si vede, bella pubblicità di "valore" per la musica italiana) io allora gli direi: "allora vedi che i limiti musicali il Italia ve li ponete voi stessi?".
    Loro sono il top, basta, non si cerca altro, non si amplia ne si va avanti.
    Ampliarsi non vuol dire cancellare i musicisti già noti bensì ampliarli assieme ad altre nuove conoscenze, ma molti invece credono il contrario.

    Che tristezza.
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  3. Efrem79
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    Efrem79 DJ di fama internazionale

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    PreSonus Studio One & Pro Tools HD 10
    Domanda che apre un vaso di pandora.. E comunque troppo generica.. Perché tu in realtà non sai cosa veramente c'è dietro alle quinte della musica.. Tante cose possono essere pilotate, create a tavolino, altri li fan diventare successi solo perché te li martellano nelle orecchie tutti i giorni.. Altri sono stati dei flop perché non raccomandati o non valutati veramente.. ooooooooo hai voglia...
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  4. audiodrome
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    audiodrome Novizio del suono

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    Il flop del secolo sono iiiooo!!! : )

    No, a parte gli scherzi.. penso che flop voglia dire, cosa dal quale ci si aspetta molto e poi invece non ottiene successo per niente.. no?
    Boh, se è così.. non saprei quale sia il flop più grande..
  5. Painkiller
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    Painkiller Produttore con gli attributi

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    Ah non lo so :lol2:?!
    Sono tutti talmente martellati in quei pochi attimi che esulano dalla monotonia che fino alla fine finiscono con fargliela piacere*, quella roba....e da qui nasce l'idea del "grande artista" nella mente delle persone.

    * = e qui rientra in gioco il mio "non se ne vuole accorgere" perché tutto passa nella solita frase fatta "....eeeehh, che sarà mai".
    Una auto-lobotomizazione, non tutti si fanno lobotomizzare alla prima o per mancanza di cultura.
    Della serie subisci e taci, ma se inizi a rendertene conto gli altri sono irriducibili perché ti vedranno come la solita voce fuori dal coro o semplicemente un pazzo esaltato in cerca di notorietà (quando in realtà tali sono i partecipanti del Grande Bordello).
    E' sempre stato così a partire dalla seconda metà anni'90, anni dove si è affermata la moderna standardizzazione della musica, quella particolarmente plastificata e buonista.
  6. Mr.Quid
    Offline

    Mr.Quid Compositore di rumore

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    Quindi il flop del secolo l'abbiamo fatto noi con un pauroso e vertiginoso calo di cultura musicale? Forse sì e forse anche prima degli anni 90 Bio. Secondo me gli ultimi Musicisti sono coloro che hanno fatto il Rock Progressive: o sapevi suonare o nisba. Ora basta andare sul palco, divaricare le gambe con la chitarra in mano e via. Sotto la folla acclamante che a chiedere: "Scusa perché applaudi?" risponde: "perché sono bravi!". "Ah!!!"
    E sì che noi italiani non eravamo dei pirla in merito. Ho qui come simulacri spartiti ereditati da un clarinettista. Tra questi, oltre Duke Ellington, Charlie Parker & C. ci sono anche brani italiani del dopoguerra. Ebbene così per curiosità provate a vedere in rete se trovate lo spartito originale di "Volare" (Nel blu dipinto di blu di Modugno); beh guardate un po' l'armonia, gli accordi; fanno riflettere vero?
    Ed un flop l'ho fatto anch'io un paio di anni fa quando mi sono incaponato nel voler sentire la 5 di Ludovico. Sono andato in grosso negozio specializzato e ad un gentile commesso gli ho chiesto: "Vorrei la 5 Sinfonia di Beethoven" figura del menga; in quella mia domanda ha capito che non capivo proprio nulla di Classica perché la sua controdomanda è stata: "Di quale direttore d'orchestra?" Paralisi. Mi dicevo: ma la 5 è la 5, la partitura è nota e lì da decenni! Eh no ragazzi; me ne sono reso conto confrontanto poi due esecuzioni di due direttori diversi: col cacchio che sono uguali. Provare per credere. Quindi flop e dimostrazione di cultura Clasica pari a zero.
    Forse è un po' colpa nostra ma anche dei nostri ministeri statali.
    In USA ogni college ha la sua Banda. Noi boh, nelle scuole si insegna ancora musica?
    Ciao
  7. Painkiller
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    Painkiller Produttore con gli attributi

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    Questa parte è universalmente condivisibile.
    Il resto è condivisibile in parte ma è anche parte della tua visione personale, molto influenzata dalla classica e dalla tecnica ammaliante ed estasiante del progressive.
    Ma mica è una cosa negativa anzi, per fortuna in questo mondo sul lato artistico non siamo tutti uguali e ciò non può farci che bene.
    Anch'io adoro la classica (soprattutto), il progressive (specie quello italiano) ed il beat psichedelico dei sixties.

    A mio avviso si, confermo che è da metà anni '90 che la musica ha iniziato a plastificarsi seriamente: prima i fenomeni da boy band (Backstreet Boys, Take That, N-Sync e c****e varie) e girl band (Spice Girls), poi le z@((0\€ in stile Britney Spears e quel melmoso r n'b da classifica, quello che ti parla di amore come se stesso facendo la lista della spesa, senza dimenticare il declino della musica dance avviato verso la fine degli anni '90, insomma ogni genere di musica ha iniziato a vacillare.
    E la melma la hanno creata i business man, la musica è solo un prodotto da vendere.

    Di chi è la colpa?
    Va di moda dire che è stata degli anni '80, decennio dell'appariscenza e del glam, ma in realtà non è così.
    perché la cultura synth-pop nata in quegli anni è figlia dei Kraftwerk, che fino a prova contraria sono stati i padri fondatori della musica elettronica così come la conosciamo oggi.
    Quindi i Kraftwerk facevano musica vera mentre gli anni '80 erano tutti plasticaccia?
    Non credo: gli anni '80 sono stati anch'esso musicalmente un decennio senza pari, l'ultimo della grande triade, ovvero quel periodo musicale che comprende tre decenni meravigliosi: '60, '70, '80.
    Il primo è stato il decennio del beat, del blues e della psichedelia, nonchè di Jimi hendrix.
    Il secondo è stato il decennio dell'hard rock, del folk cantautorale, del funky, della disco, del progressive, del punk e relativa filosofia "Do It Yourself" e dei primi vagiti elettronici.
    Il terzo è stato il pioniere del pop sintetizzato, del rap, della dark wave, dell'hardcore-punk, della commistione tra i generi stessi tramite i sintetizzatori (notare che persino un gruppo di puro rock n'roll quale gli ZZ Top sperimentarono con grande successo i sintetizzatori e mostri sacri dell'heavy metal quali Iron Maiden e Judas Priest rilasciarono entrambi nello stesso anno, ovvero il 1986, due album ricchi di tracce di chitarra sintetizzate, rispettivamente "Somewhere in Time" e "Turbo"), della prima house music, dell'ebm e dell' heavy metal in molti dei suoi sottogeneri soprattutto.
    Insomma, mi sembra un pò limitativo dire che dopo i '70s non c'è stato un granchè, ti do ragione che però la musica ha preso una piega più espressiva, furiosa ed istintiva rispetto ai sentimenti veri ma sempre ragionati in scala e metrici del beat e del progressive, perché anche tra questi generi vi erano progetti commerciali come nientepopòdimenoche i Beatles!
    Gli anni'90....dopo una prima metà sospesa tra happy-dance, la trance (che contrariamente a quanto si crede discende dall'ebm), l'industrial, la prima techno e l'hardcore elettronico, l'hip-hop, il nu-metal ed i generi più estremi del metal stesso (il groove metal dei Pantera, ma soprattutto gli estremi death e black metal)....che c'è da salvare?
    E soprattutto dopo il 2000? Li c'è qualcosa da salvare?

    Forse qualche artista, qualche disco, ma sinceramente tutto il resto è stato spazzatura.

    Abbiamo avuto una commistione chiamata tech-house, techno-trance, techno-un pò di tutto, andava di moda mettere il termine "techno" un pò ovunque.

    Oggi di buono è rimasta tutta quella gente che tramanda ed evolve a suo modo una parte di quel discorso, che sia rap, beat psichedelico, heavy metal, house o mortadell rock.
    La passione c'è, ma tutto è già stato scritto.

    Ed oggi si è preso il peggio di tutti quei decenni meravigliosi, storpiando persino gli anni '40 e '50, decenni rispettivamente del jazz (anche se questo genere era diffuso già dai primi del novecento) il primo e del rock n'roll e della canzone italiana il secondo.

    Si è preso il peggio dell'attitudine commerciale anni'80, il peggio del blues suonato col cuore dei Cream, il peggio di quell'hip hop che gridava vendetta, il peggio della sperimentazione geniale dei primi gruppi elettronici, il peggio del lato furioso e primordiale dell'heavy metal.
    I gruppi di quelli anni sapevano suonare bene un pò tutti....oggi non suonano, non cantano, non scrivono ma ti serve solo un bel faccino da sbattere su un prodotto già scritto.
    E ti convincono a far parte del gioco parlandoti indegnamente di una sfida con te stesso, i maiali.
    Ma che si vergognassero almeno, e parlo per entrambe le categorie.

    Oggi poi si mette la campagna pubblicitaria tassativa ad imporre il resto: persino la canzone stessa non è più pura musica bensì una mera incitazione pubblicitaria ad acquistare e farsi piacere l'ultimo album di pinco pallino.
    E tra chi ignorantemente subisce felice e chi stremato per un motivo o per l'altro si vende al nemico della vera musica e della vera arte c'è solo l'imbarazzo della scelta.
    Un piccolo mio sfogo.
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  8. Mr.Quid
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    Mr.Quid Compositore di rumore

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    Se fossimo stati in aula saremmo tutti in piedi ad applaudire:birra:
    Hai fatto la stura cronologica dell'inflazione culturale musicale.

    Io mi sono fermato al rock progressive perché in quello stile ritrovavo - e ancora ritrovo - i coloriti musicali (Piano, forte, cresc, dim, lento, adagio, velocissimo, etc.). Non ho una cultara Classica, anzi, ma queste cose mi mancano sono le svariate possibilità di esecuzione che tramettono senzazioni a chi ascolta. Focalizziamo bene perché oggi, se fai caso, questi potenti strumenti di espressione sono scomparsi dal panorama musicale; non gliene frega più a nessuno di uno "ppp" o "mf" etc. Ora basta sentire la batteria e il basso magari in sidechain che, si dice, "spacca il c**o"
    Secondo me la quintezzenza del declino sta lì. Oh, ben inteso che un genere musicale può svettare proprio per questa assenza di caratteristiche ma oggi è tutto così - come dicevi tu - plastificato, falso.
    E i tempi musicali? Chi si azzarda più a scrivere lontano dai 4/4?
    E la lunghezza dei brani? Le major impongono i 3 minuti radiofonici!
    Accordi di 9, 5sus 7+, diminute? Cambi di tonalità? Nisba.
    E poi ti accorgi che p.e. Battisti lo cantava la mamma, noi e i giovanissimi grazie a qualche revival mentre Sanremo è già nel dimenticatoio. E poi ti accogi che una Bossa Nova è così intrigante per il giro armonico che ha e quando chiedi all'amico chitarrista di duettare ti guarda svampito.

    Ciao
  9. Painkiller
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    Painkiller Produttore con gli attributi

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    92 minuti di applausi, ma per un motivo serio.
    Ormai da un bel pò di anni tutto comincia con un "tupa tupa" ed al massimo della varietà ti finisce tutto con una "tupa-tupa".
    Vario vero?

    Tutti brani di 3 minuti, 4 al massimo, tutti 4/4: così si riduce l'enfasi dell'intro, della fasi, delle variazioni e della disarmonia.
    E' logico che da tutto questo non nascesse la triste fobia della monotonia a scopo di vendita e nulla più.
    Ma poi vedi al casualità, proprio OGGI stavo sperimentando un riff di chitarra con i tempi dispari: ti si libera la mente da molti limiti tipici dei 4/4.
    Oggi vai se sei "radiofonico", non se trasmetti qualcosa ed ancora di più come lo trasmetti quel qualcosa.
    E' un frase fatta, ma più vera del mondo musicale di plastica che oggi ti vogliono iniettare nella mente.
    Oggi la musica è tutta luci e colori, come Las Vegas, un gioco d'azzardo: fin quando vinci alias fai vendere, sei dentro al gioco, altrimenti sei fuori.
    L'esperienza musicale stessa non conta più nulla, solo quanto sei vendibile, spremendo la creatività, magari ancora non sorta del tutto, come un limone.

    Si è persa proprio la concezione del "momento" e della "maniera" che ci sono dietro ad un accordo, ad una singola nota.
    Da musicista strumentale (sebbene nella media, sono solo un bassista nella media che è venuto su ad orecchio riguardo all'armonia e le scale) ma non posso che condividere.

    Il termine "spacca il c**o" in termini di giudizio di apprezzamento mi ha talmente spaccato le p***e che rischio di spaccare davvero le natiche al prossimo che me lo dice: troppo coatto e poco indicativo, nulla di personale sia chiaro.

    Ed oggi si è persa pure l'essenza del prog: abbiamo i Dream Theater c***o, i Dream Theater....ma che c***o abbiamo fatto di male per meritarci i Dream Theater?!
    Per carità, bravi ragazzotti, onesti ed umani, ma del prog non hanno capito nulla: hanno ripreso i tempi dispari, i "piano" e "intermedi" delle note, ma si fermano lì.
    Dei culturisti dei rispettivi strumenti: numeri da circo che non sempre fanno grande una canzone.
    Ci sono stati anche grandi pezzi da parte loro, ma si tratta di un 5% di tutta la loro produzione.

    Il progressive vero per me era questo, pura classe italiana di quelli anni:


    E scusate se è poco....ma mica ci sono solo loro, che tralaltro erano in un certo senso tra i meno popolari del movimento (postazioni occupate da PFM, Le Orme, ecc.).
    Ok che di "digitale" in loro non c'è una nota sola (siamo fuori dalle righe del forum, mi sa), qui tutto era puramente analogico.
    Però una ripassata di storia e di sonorità diverse non farebbe mai male a nessuno.

    E pure quest'altro brano mica è malaccio come ispirazione:
  10. Mr.Quid
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    Mr.Quid Compositore di rumore

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    Bella la clip in bianco/nero; anche il brano è molto bello.
    Il Banco è il mio italiano preferito: pianista talentuoso il Nocenzi.

    Evvabbè dai vado a letto.
    Magari al ritmo di Tarkus, ELP = 5/4; ma forse per dormire è meglio Money, P. Floyd = 7/4.
    Notte

    PS a proposito di ELP c'è un brano che mi fa impazzire: Farewell to arms. Anche se è in perfetto 4/4 non ha un accordo puro e poi sono quasi 5 minuti di crescendo con l'esplosione del moog alla fine.

    Ciao

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