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A cosa serve il fattore di merito Q?

Discussione in 'Finalizzazione e Mastering' iniziata da Argia, 21 Nov 2018.

  1. Argia

    Argia Nuovo Iscritto

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    Ciao ragazzi sono nuovo nel forum e spero di non fare una domanda troppo stupida o troppo complicata.
    Da qualche anno mi sono appassionato alla produzione musicale e leggendo vari articoli e dispense sull'argomento del missaggio e mastering ogni tanto saltava fuori questo fattore Q. Ho cercato su Wikipedia la definizione che ho capito a grandi linee, ho capito che ha a che fare con l'utilizzo di un equalizzazione panametrico o similari, ma per me rimane ancora un mistero come influisce nella finalizzazione di un brano. Posso riconoscere all'ascolto o tramite qualche strumento di analisi quando avere bisogno di calcolare determinato fattore? E nel caso come agire? Mi rendo conto che sto chiedendo il sacro graal, ma anche un semplice aiutino basterebbe !
     
    21 Nov 2018
    #1
  2. MRK_LAB

    MRK_LAB Eroe del Forum

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    Facciamola semplice perché in realtà sarebbe molto più complesso di come te la racconto.
    Sostanzialmente Q in ambito musicale descrive la pendenza (slope) delle curve di equalizzazione.
    E infatti non influisce nè rappresenza qualcosa qualcosa di relativo alla "qualità" di un brano finalizzato.
     
    21 Nov 2018
    #2
  3. Argia

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    Ok avevo intuito una cosa simile da varie spiegazioni trovate in rete, ma quindi se non ha nessun effetto nell'ascolto di un brano o anche di un determinato suono, il che mi porterebbe a gestire l'ampiezza delle bande di frequenza solo basandomi sul mio gusto personale, perché calcolarlo?
     
    21 Nov 2018
    #3
  4. MRK_LAB

    MRK_LAB Eroe del Forum

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    Aspe , non ho detto che non influsce sul suono , leggi bene !
    Ho detto che il termine "qualitá" non nè indica la bontá (per cosí dire).
    La pendenza di un filtro cambia sostanzialmente il modo di come questo suona.
    Sono mestiere e sensibilitá che ti diconono che tipo di filtro usare e con quali settaggi.

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    21 Nov 2018
    #4
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  5. VirusPope

    VirusPope Utente Attivo

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    Prova ad aprire un eq panametrico di quelli che ti mostrano lo spettro di frequenze e come agiscono le varie bande (credo ve ne sia uno in ogni daw) smanetta con il q o slope della banda e vedi\senti come agisce. Comunque funziona come la resonance dei filtri nella quale ti sei sicuramente già imbattuto prima
     
    21 Nov 2018
    #5
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  6. Argia

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    Ok grazie ragazzi, qualche dubbio me lo sono levato, pensavo a qualcosa di più tecnico come il calcolo della release nei compressori ma evidentemente mi sbagliavo!
     
    21 Nov 2018
    #6
  7. Sky Crawler

    Sky Crawler Colonna del Forum

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    @Argia forse un po inconsciamente, hai tirato fuori un bell'argomento (y)

    Mica facile risponderti però...cerchiamo di procedere con un minimo di ordine...

    Ok. Tieni conto che l'argomento non è esattamente semplice e abbastanza vasto e complesso. Molto facile commettere imprecisioni per 2 motivi:

    1) E' necessaria una conoscenza tecnica specifica a riguardo
    2) E' un argomento molto vasto e bisogna tenere conto di molti aspetti contemporaneamente

    Cerco di dare una chiave di lettura diversa a quello che hai già letto, prendendola alla larga e cominciando dalla base.

    Un equalizzatore è un processore che ti permette di modificare il bilanciamento delle frequenze del segnale che gli passa attraverso.
    A tal fine, è ovvio che deve darti la possibilità di modificare l'ampiezza di porzioni di segnale.

    Come dico sempre per semplificare facendo un analogismo grossolano, un controllo di volume come un fader, non è poi così diverso da un eq: Mentre il fader modifica il volume di tutto il segnale in egual misura, un equalizzatore è in grado di lavorare su porzioni di segnale in maniera indipendente.

    Per svolgere il proprio compito, un equalizzatore, di qualunque tipo, data la natura "settoriale" del suo lavoro, ha necessità di determinare alcune regole per poterlo eseguire.

    - La frequenza centrale di un suo determinato intervento.
    - La quantità di decibel che deve sottrare/aggiungere nell'applicare l'intervento
    - La larghezza della banda di intervento (bandwidth), cioè la porzione di segnale su cui applicare l'intervento

    Se mi sono spiegato decentemente poco sopra, non c'è molto da dire sui primi due punti.

    La bandwidth invece è il parametro che incide sulla quantità di frequenze adiacenti (sia superiori che inferiori) alla frequenza centrale incluse nell'intervento di equalizzazione.

    Il fattore Q, non è altro che il valore che va a stabilire la bandwidth.

    Molto semplice da notare su una curva di equalizzazione "bell"...meno intuitivo se parliamo di "shelf".

    A questo punto, prezioso il consiglio...
    Se provi, tenendo un po a mente quello che ho cercato di spiegarti sperando sia stato un po chiaro, dovresti levarti un po di dubbi.

    Non devi calcolare nulla, la bandwidth è qualcosa che vai ad impostare ad orecchio...ammesso tu la possa impostare :)

    Ci sono equalizzatori analogici o emuli di tali che non ti danno nemmeno la possibilità di farlo.
    Vedi un qualsiasi eq grafico...o i classici eq API...ma non solo.

    E da qui potremmo imbastire una bella discussione su quale sia il senso di un complesso FabFilter Pro Q e quello di un limitato Neve 1073.

    Ma non vorrei mettere troppa carne sul fuoco...
     
    22 Nov 2018
    #7
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  8. Argia

    Argia Nuovo Iscritto

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    Grazie mille @Sky Crawler mi hai chiarito i restanti dubbi!
     
    22 Nov 2018
    #8

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