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Calibrazione monitor in ambiente non trattato

Discussione in 'Trattamento Acustico' iniziata da wavesequence, 17 Ott 2020 alle 16:32.

  1. wavesequence

    wavesequence Utente Molto Attivo

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    Mi riallaccio al thread di qualche tempo fa dove veniva consigliato l'utilizzo di SonarWorks.
    Premessa: tutto è nato ragionando sul fatto che il mio monitor controller (SM ProAudio M-Patch 2) non ha modo di escludere il subwoofer (JBL LSR310S). Al momento la prima coppia di monitor Yamaha MSP-7 Studio e la seconda JBL LSR305P mkI hanno il loro selettore indipendente, ma il segnale che arriva alle JBL passa necessariamente per il subwoofer.
    Ho quindi ipotizzato di cambiare il monitor controller con un Drawmer MC2.1 (ha un costo abbastanza elevato, però ha un fattore di forma ottimale per il poco spazio a disposizione) che ha un'uscita dedicata per il subwoofer.
    Leggendo il manuale di questo controller, viene caldamente consigliata la calibrazione dei monitor...Posto il fatto che non posso investire per il trattamento acustico a causa di un ambiente dalla superficie molto ridotta e, comunque, già satura di mobili, libreria piena di libri, scrivania, un mobile dove alloggiano molti expander ecc. chiedo:
    1. Ha senso utilizzare un software per la calibrazione se l'ambiente non è acusticamente trattato?
    2. Che risultati potrebbe dare ad un neofita come il sottoscritto?
    3. Una volta evidenziate le criticità nella risposta, come si interviene per la correzione dell'uscita?
    4. Esistono soluzioni per la calibrazione a cifre più abbordabili di SonarWorks?
    Grazie
     
    17 Ott 2020 alle 16:32
    #1
  2. JAGO

    JAGO Bitwig 2 Official end user certificated Utente VIP

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    secondo il mio punto di vista, il senso ce l'ha poichè le rilevazioni ed il software in un certo qual modo una miglioria l'apporteranno, non sarai messo in uno studio trattato a dovere ma di certo meglio di come potrebbe essere senza. Una soluzione meno costosa di sonarworks è IKmultimedia arc system, sul mercatino dovresti trovare la versione 2 ad un centinaio di euro
     
    17 Ott 2020 alle 17:03
    #2
  3. Tony Black

    Tony Black Mixing addicted Utente VIP

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    Quello che viene consigliato nel manuale del CMC2 non ha nulla a che fare con l'acustica ne con i software di correzione.

    Con calibrazione dei monitor si intende nel caso specifico che le varie coppie di speaker che vai ad utilizzare vengono settate allo stesso volume.
    In maniera tale che passando da una coppia all'altra con il selettore non hai differenze in termini di SPL.

    Per rispondere comunque alle tue domande...

    Dipende dall'invasività dell'intervento.
    Nel caso il software vada a correggerti dei grossi "buchi" nella risposta in frequenza hai diversi problemi, in primis un ascolto con tutta probabilità innaturale.

    Il problema di Sonarworks è che ti corregge tutto e non hai molto margine di customizzazione (oltre ad alimentare false speranze in chi non ne comprende i molti limiti).

    Se invece usi altri software puoi correggere dove e quanto ti pare, il problema è che devi essere in grado di usare software di misurazione e calibrazione decisamente meno intuitivi di Sonarworks e simili con i quali è molto (molto) facile fare pasticci nel momento in cui non si abbia ben chiaro dove si stanno mettendo le mani.

    Si equalizza l'uscita dell'interfaccia audio in uso con un plugin, in buona sostanza.

    Esistono software molto più complessi ed utili di Sonarworks che sono per giunta gratuiti, il problema come dicevo sopra è che vanno utilizzati con cognizione.



    Per chiudere, nel tuo caso non toccherei assolutamente nulla.
    Non ha alcun senso stare li ad equalizzare degli speaker che con tutta probabilità non sono piazzati nemmeno dove dovrebbero stare all'interno della stanza.

    Se operi in una situazione di fortuna quello che c'è da fare è mettersi l'anima in pace e comprarsi due belle cuffie lineari.

    Senza tanti smattimenti che non portano da nessuna parte.
     
    17 Ott 2020 alle 17:45
    #3
  4. wavesequence

    wavesequence Utente Molto Attivo

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    Grazie della risposta. Dal punto di vista del posizionamento dei monitor l'unica cosa che posso dire è che, con buona probabilità, nel vertice del triangolo equilaterno non ho la posizione di ascolto. Tutto ciò dipende dalla dimensione della stanza che è stretta e lunga e, per la posizione di una finestra contrapposta alla porta, non ho potuto che disporre la console con gli strumenti sul lato lungo. Anche i trattamenti acustici possibili sono veramente limitati, non solo dal budget, ma anche dalla presenza di una libreria prospiciente la console.

    Ho aggiunto una serie di viste assonometriche e prospettiche, dove è possibile capire qual è la ristrettezza degli spazi in cui mi trovo ad operare. La libreria che si vede, ovviamente nei disegni vuota, è stracolma di libri, CD, ecc. Dove si vede la scrivania in nicchia, c'è un PC con monitor da 27" ed una coppia di MSP-5 Studio.
     

    Files Allegati:

    Last edited: 18 Ott 2020 alle 15:07
    18 Ott 2020 alle 14:48
    #4
  5. wavesequence

    wavesequence Utente Molto Attivo

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    [​IMG]Volevo caricare direttamente l'immagine ma sembra che il link di Dropbox non funzioni
     
    18 Ott 2020 alle 15:10
    #5
  6. Tony Black

    Tony Black Mixing addicted Utente VIP

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    La questione non è triangolo equilatero o meno (che poi non è detto che testa/speakers debbano per formare un triangolo equilatero ma tralasciamo) piuttosto mi riferivo al posizionamento degli speakers e punto d'ascolto all'interno della stanza.

    Questi due fattori influenzano da soli enormemente il monitoraggio e normalmente nelle situazioni di "fortuna" come la tua sono decisi "a cacchio di cane" :D

    Inutile mettersi a correggere con aggeggi come il Sonarworks se poi magari un sacco di problemi che ti andrebbe a "risolvere" si risolverebbero semplicemente mettendo gli speaker dove dovrebbero stare.

    Tralasciando questo concetto, le immagini che hai allegato non servono a molto nel senso che quello che serve per rendersi conto della situazione sono una piantina con le misure della stanza.

    Mi pare comunque di capire che la cubatura della stanza sia estremamente ridotta e se è ridotta quanto penso io è un problema insormontabile (acusticamente parlando).

    In linea di massima se quello che si cerca è un monitoraggio corretto non ci stanno mezze misure e serve almeno una stanza di dimensioni decenti che verrà esclusivamente utilizzata come control room.

    Quindi niente mobili o qualsiasi altra cosa che rubi spazio utile ad installare il trattamento acustico e massima libertà di posizionamento per gli speakers.
     
    18 Ott 2020 alle 18:18
    #6
  7. wavesequence

    wavesequence Utente Molto Attivo

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    [​IMG]
    Deduco che il problema non abbia soluzione. La mia stanza non potrà mai essere una control room, perché in 9mq devo far coesistere due funzioni: uno spazio per la progettazione e modellazione 3D con ARCHICAD e uno spazio per la produzione musicale. Mi limiterò a fare delle misure e correggere con l'equalizzatore parametrico della MotU 828mk3.
     
    18 Ott 2020 alle 21:53
    #7
  8. Tony Black

    Tony Black Mixing addicted Utente VIP

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    Il problema con una stanza di 9mq non è la duplice funzione che le attribuisci ma proprio il fatto che lo spazio è ridottissimo.

    Il mio studio si trova in una classica stanza d'appartamento: 18mq e 2.70m di altezza. E già in una stanza del genere è difficile tirar fuori il risultato.
    Sapendo come fare si ottiene anche un ottimo risultato ma non è facile.

    Quindi se il tuo obbiettivo è ottenere una control room che funzioni...la prima cosa da fare è cambiare stanza.
     
    19 Ott 2020 alle 09:00
    #8