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Tutorial Corso per tecnico del suono: lezione 2 B - approfondimenti sui microfoni

Discussione in 'Finalizzazione e Mastering' iniziata da Francesco Nano, 8 Giu 2011.

  1. Francesco Nano

    Francesco Nano Partecipante

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    Ciao a tutti, continuiamo l'analisi dei microfoni e delle tecniche di ripresa introdotte nella lezione precedente.

    Dagli esempi visti alla fine della precedente lezione possiamo renderci conto di quante siano le variabili che entrano in gioco nella scelta dell’utilizzo di un determinato microfono: un microfono a condensatore, più sensibile, più adatto a captare i particolari, potrebbe essere ben utilizzato sia in prossimità della bocca di un cantante per ottenere un suono molto asciutto molto dettagliato che in lontananza per ottenere una sensazione più naturale. Lo stesso vale per un microfono dinamico con la differenza che, mentre un microfono condensatore posto in prossimità della sorgente sonora restituirà un segnale molto forte (ecco perché, sulla maggior parte di questi microfoni, si possono trovare degli switch attenuatori con dicitura come -20db o -30 db che servono ad evitare che il segnalino in uscita dal trasduttore risulti troppo alto a valle), un microfono dinamico, essendo solitamente meno sensibile, dovrà essere trattato con una preamplificazione decisamente sostenuta in caso di ripresa distanziata anche di una sorgente fragorosa.

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    Ne consegue che, se nel caso del condensatore, il tecnico del suono deve fare attenzione ad evitare eventuali distorsioni dei circuiti causati da segnali microfoni troppo potenti, nel caso del dinamico il fonico deve evitare che il fruscio di fondo delle apparecchiature sovrasti, o sia paragonabile, al segnale utile da registrare.

    Lavorare con un rapporto segnale / rumore a vantaggio del segnale utile, evitando però le distorsioni, è una di quelle accortezze che, in qualità di aspirante tecnico del suono, non puoi evitare: questo approccio consentirà alle tue registrazioni di avere un sound molto più professionale rispetto a registrazioni effettuate senza tenere conto dell’importanza dell’ottimizzazione del rapporto segnale / rumore. Puoi scoprire maggiori e più approfonditi ragguagli sull’ottimizzazione del rapporto segnale/rumore all’interno del tutorial pdf “Riprendere il tuo live -L&R”.

    Registrazione stereofonica:

    Dal momento che desideri far suonare alla grande le tue registrazioni ti consiglio di approfondire l’argomento “stereofonia” alla lezione 3 di questo corso per tecnico del suono che trovi a questo link: Corso per tecnico del suono: la stereofonia

    Microfoni a condensatore vengono spesso impiegati per la registrazione panoramica della batteria, del pianoforte, degli strumenti a corda o degli strumenti percussivi ove si renda necessario captare una sonorità globale dello strumento. Nella maggior parte dei casi le registrazione panoramiche vengono realizzate con coppie di microfoni per ottenere registrazioni stereofoniche. Sfortunatamente però, per ottenere riprese stereofoniche professionali, al contrario di come troppo spesso vedo e sento fare, non è sufficiente possedere un paio di microfoni a condensatore e piazzarli “ad sensum” nella sala di ripresa. Saper utilizzare correttamente coppie di microfoni ti darà il vantaggio di: -- aumentare la profondità percepita delle tue registrazioni -- rendere le tue sonorità nitide, coerenti e professionali -- riprendere il suono intero e globale dello strumento senza omissione di particolari -- registrare correttamente, catturando una naturale sensazione di disposizione degli strumenti, organici interi, rock band, orchestre, quartetti, cori, ecc…

    Le tecniche di ripresa stereofonica sono un’arma incredibile che i tecnici del suono hanno a disposizione. Peccato che, molto spesso, per la fretta e la noncuranza del dilettante allo sbaraglio, queste preziosissime risorse vengano praticamente ignorate, se non snobbate…

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    Tecniche di ripresa stereofonica - ripresa stereo -coppie di microfoni stereo

    L’interazione tra segnali stereo microfonici è un’arte complessa che rasenta l’alchimia. Il tecnico del suono che si fregia di registrare in stereofonia DEVE, se non essere esperto di posizionanti microfoni “esoterici”, quantomeno conoscere le tecniche base che regolamentano i posizionanti di coppie stereofoniche di microfoni.

    Non mi dilungherò oltre poiché l’argomento è già stato trattato adeguatamente all’interno del tutorial pdf “Riprendere il tuo live -L&R” all’interno del quale troverai molti schemi e regole da applicare facilmente sul campo per ottenere buoni risultati al primo colpo . Tuttavia voglio metterti in guardia: all’interno di questo pdf gratuito troverai molti suggerimenti tecnici ma sappi che, senza un’adeguata preparazione approfondita e molti esempi pratici (tutte cose che si concretizzano all’interno del video avanzato di scuolasuono.it) avrai necessità di molta, molta, molta pratica per poter padroneggiare le tecniche di ripresa stereofonica al 100%.

    Ancora

    Un tipico set di batteria solitamente viene generalmente microfonnato con 2 microfoni a condensatore che riprendono in stereofonia lo strumento nella sua globalità dall’alto, un microfono a condensatore per la ripresa dell’Hi-Hat, eventualmente un altro per la ripresa della cordiera del rullante ed infine tanti microfoni dinamici quanti sono i fusti che compongono il set (Rullante, toms, cassa…).

    Una chitarra elettrica potrebbe essere ripresa in varie maniere: con un unico microfono dinamico, con un microfono dinamico vicino al cono ed uno in posizione più arretrata, oppure utilizzando interamente o parzialmente microfoni a condensatore (più “dettagliati” nella ripresa dei particolari) al posto di microfoni dinamici; infine una coppia stereo, anche in questo caso, non guasta…

    Analogamente coppie microfoniche stereo possono essere utilizzate con successo nella ripresa di ensembles d’archi, cori, strumenti acustici singoli ecc… ricorda: più stai vicino alla sorgente col microfono, meno percepisci l’acustica dell’ambiente di ripresa; più ti allontani, più il suono diretto dello strumento si mischia all’interazione acustica della stanza. Una buona ripresa stereofonica che tenga conto delle proporzioni dello strumento e dell’acustica della sala restituisce naturalezza, spazialità, profondità, professionalità.

    Una voce, in studio di registrazione, solitamente viene ripresa con un microfono a condensatore. Viceversa, in situazioni live, essa viene catturata attraverso un microfono dinamico che, essendo meno sensibile, diminuisce il rischio di effetto larsen (quei tipici fischi che spesso si sentono nei concerti: microfoni a condensatore, a causa della loro spiccata sensibilità, mal si prestano generalmente al live poiché in grado di percepire anche rumori di fondo come quelli dell’impianto di diffusione o dei monitors da palco). Al contrario, microfoni dinamici risultano essere meno nitidi, meno dettagliati, ma più “pastosi”. Essi infatti, a causa di una serie di peculiarità e considerazioni che troveranno approfondimento nel corso per tecnico del suono di ScuolaSuono.it, restituiscono una sonorità diversa e molto caratteristica rispetto alla maggior parte dei microfoni a condensatore, generalmente più “asettici”.

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    Riassumiamo quello che ci siamo detti fino ad ora in questa lezione:

    Microfoni a condensatore: suono professionale a partire dai 200 -- 350 € (fino ai 20.000 €) a microfono, necessitano di alimentazione phantom, precisi, dettagliati, sensibili, naturali, adatti a riprese panoramiche e distanziate, adatti a riprese ravvicinate cariche di dettaglio (anche a sorgenti fragorose se il mic è dotato di attentatore pad -10, -20, o -30 db), spessissimo utilizzati in coppia in configurazione stereo.

    Microfoni dinamici: suono professionale a partire dai 100 € a microfono, passivi, meno sensibili, suono “pastoso” ma meno dettagliato dei condensatori, adatti specialmente a riprese ravvicinate di sorgenti sonore anche fragorose, raramente impiegati per riprese panoramiche e stereofoniche. E’ possibile utilizzare con creatività microfoni progettati per altre applicazioni: ad esempio microfoni dinamici per chitarra elettrica possono essere impiegati con successo nella registrazione di voci professionali in studio di registrazione o microfoni a condensatore, pensati per la registrazione della voce, possono essere anche impiegati per la registrazione professionale di percussioni o chitarre.

    Ma chi l’ha detto che per registrare una voce professionale sia necessartio spendere 1000 € per un microfono???

    Di questo ho avuto riscontro pratico mentre registravo un video didattico sulla microfonatura rock al Garage Studio: nella lezione 4 che trovi a questa pagina "Corso per tecnico del suono (lezione 4): come registrare la voce" ti potrai facilmente rendere conto di come un microfono dinamico da 100 € (come un banalissimo shure sm57) non se confrontato con il tipico microfonone a condensatore utilizzato in studio per registrare le voci… Iniziamo a sfatare un pò di miti per cortesia: non serve spendere migliaia di euro per ottenere sonorità professionali se qualcuno ti insegna ad utilizzare la strumentazione che hai a disposizione… Poi, se qualche proprietario di VM-1 o simili vuol far sentire la sua, siamo ben aperti al confronto.

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    Acquisti:

    Di quanti e di quali microfoni ha necessità uno studio recording? Come al solito ritorniamo alla solita domanda: dove vogliamo arrivare?

    Dobbiamo registrare delle batterie in maniera professionale? Avremmo bisogno di almeno quattro microfoni a condensatore di discreta qualità (100-1000 € l’uno) e di almeno cinque microfoni dinamici adatti alla ripresa dei vari tamburi.

    Desideriamo registrare prevalentemente voci e strumenti acustici? Il mio consiglio sarebbe quello di orientarsi su una coppia di microfoni a condensatore di discreta qualità (100-1000€ l’uno). In questo modo potrai registrare qualsiasi strumento acustico (batterie comprese se segui i consigli del tutorial pdf “Riprendere il tuo live -L&R”) e realizzare degli ottimi prodotti demo semi professionali.

    Desidero registrare acusticamente una voce ed una chitarra acustica? Una coppia di microfoni a condensatore, anche in questo caso, potrebbe essere l’ideale ma, per risparmiare qualcosa e per allargare le possibilità sonore a mia disposizione, un’altra scelta potrebbe essere quella dell’acquisto di un microfono a condensatore e di un dinamico (da usare eventualmente anche live sulla voce). NB: in questo caso non sarebbero più effettuabili riprese stereofoniche convenzionali, anche se…

    Desidero registrare unicamente la mia voce? Per risparmiare, ottenere validissimi risultati ed avere un mic utilizzabile anche live consiglierei spassionatamente un microfono dinamico come uno Shure Sm 58 o Shure Sm 57: in questo video "Corso per tecnico del suono (lezione 4): come registrare la voce" puoi vedere come Ruggero Pol, del Garage Studio, utilizzi spesso un microfono dinamico per effettuare anche riprese “ufficiali” di voce da utilizzare in veri e propri dischi…

    Se il mio target è quello di registrare una chitarra acustica e, a volte, delle voci, e il mio scopo è quello di risparmiare il più possibile eviterei comunque di acquistare solo un microfono dinamico: piuttosto prediligerei un condensatore unico.

    In conclusione posso affermare che, rileggendo questo articolo, mi rendo perfettamente conto che la correttezza assoluta dei concetti esposti ha lasciato posto a suggerimenti empirici e considerazioni pratiche. Mi auguro comunque che questo sia un buon punto di partenza per iniziare a ragionare sulle necessità che effettivamente il tuo home studio presenta. Sprecare soldi in attrezzature che non servono è una delle peggiori cose che ad un proprietario di uno studio oggi possa capitare… effettuare degli acquisti oculati, ragionati e pianificati ha molto più senso per un lavoro di successo anche in prospettiva futura.

    Nella prossima puntata parleremo di tecniche avanzate di recording e di registrazione.
    Con il solito affetto saluto i lettori di questo articolo che sono i tecnici del suono di domani! A presto!

    Francesco Nano

    PS: ti sarei grato se potessi aiutarci a promuovere questa iniziativa gratuita cliccando il pulsantino “Mi Piace” e condividendo via email e su Facebook il link a questa pagina.

    ***

    Risorse di approfondimento e di supporto a questo articolo:



    Articolo originale:

    Corso per tecnico del suono: scegliere il microfono | Scuolasuono.it
     
    8 Giu 2011
    #1
  2. Nicolo

    Nicolo Partecipante

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    2 Set 2011
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    Io e il mio gruppo dobbiamo..

    Salve Francesco, volevo farti una domanda per la scelta di alcuni microfoni.
    Io e il mio gruppo volevamo registrare 2 voci e una chitarra acustica, insieme e tutte nello stesso momento!!
    Volevo sapere che tipo di microfoni dovrei acquistare per iniziarci a registrare..
    Grazie in anticipo!
    Spero risponderete!!
     
    2 Set 2011
    #2

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  1. posizionare microfoni per coro