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Deposito brano siae mp3 e info demo per label

Discussione in 'Protezione e Promozione Musica (SIAE, label)' iniziata da Rampollo, 23 Giu 2020.

  1. Rampollo

    Rampollo Nuovo Iscritto

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    Salve a tutti, sono un giovane autore e compositore di brani. Pur essendomi documentato molto, vi sono alcune cose che ancora non mi risultano chiare:
    - il deposito di un brano in siae allegando solo l’mp3 e il testo può essere fatto:
    1) Senza uno strumento ( ad esempio senza la batteria)? Pur conservando tutta la linea melodica e l arrangiamento di tutti gli altri elementi.
    2) senza il mix e il mastering?

    In secondo luogo vorrei chiedere a chi ha già avuto esperienza:
    - una demo registrata anche a in home prima di inviarla ad una piccola Label vorrei depositarla in siae. Ma ho letto pareri discordanti in quanto alcuni considerano inviare a label brani non depositati in siae in quanto la quota dell’etichetta ( nell’ipotesi in cui sia interessata) sarebbe i 12/24. Se invece deposito prima e invio dopo a una label avrei i 24/24. Questo credo sia vero per un contratto da editore con la label. Allora come proteggersi da un eventuale e remoto plagio di una demo inviata a una piccola label?

    Infine vorrei chiedervi se ha senso inviare una demo home a una label per poi curare con loro la fase di produzione mix e mastering professionali?

    Grazie in Anticipo per l’attenzione.
     
    23 Giu 2020
    #1
  2. MRK_LAB

    MRK_LAB Eroe del Forum

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    Basta l'idea musicale ma in generale più l'idea è dettagliata meglio è.
    Si opera un rideposito con adeguamento delle quote.
    Ci si fida e basta.
    Tanto se vogliono inqularti lo fanno senza tanti problemi e poi comunque saresti tu a dover intentare causa per plagio con relativo esborso anticipato per le spese avvocatizie e processuali , diciamo 2/4000 euro , a fronte di.....? un guadagno presunto di qualche centinaio di euro ?!
    Qualunque studio legale serio te lo sconsiglierebbe.
    No , non ha senso a meno che non ci siano presupposti particolari.
    In generale per DEMO si intende "pezzo finito" , a richiesta qualche label più grossa e seria potrebbe chiedere di intervenire per conformare il materiale alle proprie uscite ma senza chiedere soldi extra per l'operato.
    Se chiedono soldi ringrazia per il tempo speso e fagli ciao ciao con la manina.
     
    23 Giu 2020
    #2
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  3. Rampollo

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    Grazie per la gentile ed esaustiva risposta. Quindi in definitiva al di la di come è finalizzato il pezzo, si può inviare a una label un brano gia depositato, non è un errore.
     
    23 Giu 2020
    #3
  4. MRK_LAB

    MRK_LAB Eroe del Forum

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    Non è un errore ma potrebbe essere poco pratico e relativamente inutile.
    Poi dipende , se ci si rende conto di aver per le mani un capolavoro allora si , potrebbe essere opportuno.

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    23 Giu 2020
    #4
  5. mistersandman

    mistersandman Utente Molto Attivo

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    Ho seguito il thread ed ho trovato alcune imprecisioni.
    1) Intanto vi sottopongo il modello siae per il deposito dell'opera, invitandovi a leggere a pag. 2, sotto le avvertenze, dove recita:
    il deposito dell'esemplare è richiesto al fine di espletare le attività di intermediazione dei diritti di utilizzazione economica e non di fornire servizi di marcatura temporale;
    https://www.siae.it/sites/default/files/Bolletino_dichiarazione_Mod_112-H03.pdf
    Detto in parole povere il deposito non vi dà la prova della data certa di creazione dell'opera musicale. Per averlo bisogna utilizzare altri sistemi (raccomandate, siti con marche temporali, Pec, blockchain) di cui parleremo magari in un altro post.
    2)Si parla sempre di Siae, che ha un costo. Ma oggi c'è Soundreef che invece è gratis. Ma anche loro non danno data certa.
    3) Si dice che Il costo di un legale per una causa per plagio è spropositato rispetto a quanto si può recuperare. Diciamo subito che il costo di un avvocato è determinato dalla sorte, in questo caso dal danno economico in euro che mi è stato causato dal plagio. Ora se un grande artista ha guadagnato milioni con il vostro brano, troverete schiere di avvocati, me per primo, disposti a difendervi gratis. Tradotto in legalese come "avvocati intestatari" che non prendono i soldi dal cliente ma aspettano di vincere la causa e si faranno pagare dal plagiario/suoi editori. Se invece i guadagni al momento della citazione sono dell'ordine di qualche migliaia di euro il compenso dell'avvocato è molto minore. Ma non solo, oggi, prima di andare in causa si può chiamare il plagiario in mediazione, procedura che ha un costo per spese fisse all'organismo di mediazione di 88 euro e un compenso all'avvocato intorno ai 300 euro.
    4) Considerazione personale. Chi ha letto i miei post sa che insisto sempre sulla creazione di melodie originali. Questo anche perché in una causa di plagio è proprio la melodia il criterio fondamentale (poco considerati armonia e ritmo, salvo che ad esempio sia proprio il ritmo a caratterizzare il brano).
    5)Ma poi c'è la considerazione finale. Fra quanti anni morirete? Non grattatevi. Ce lo dice l'Istat a 80,8 anni. quindi se ne avete 30 fra cinquant'anni. a cui si aggiungono i 70 anni dalla vostra morte. Totale 120 anni. Cioè per 120 anni il vostro plagiario, i suoi figli, i suoi nipoti e gli eredi fino al sesto grado vivranno alla grande con i soldi che spettavano a voi, ai vostri figli...
    [meme: bimbo che chiede l'elemosina e dice: "nonno non ha messo il copyright sulle sue canzoni".]
     
    11 Lug 2020
    #5
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  6. Rampollo

    Rampollo Nuovo Iscritto

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    Ringrazio Mistersandman, per le precisazioni importanti. Ho letto attentamente, soprattutto in riferimento al primo punto. Da ciò che ho capito dopo essermi informato, la marcatura temporale è solo una modalità per generare una "prova" di paternità del brano. Che la Siae non la faccia è perché essa fa un deposito del brano a cui creedo sia associato una data. Quindi in definitiva deposito siae e marcatura temporale di altri sono solo modalità differenti che chiaramnete hanno una natura differente ma che conducono allo stesso risultato, la paternità dell'opera dovrebbe essere garantità. Aggiungo che chiaramente un deposito siae implica anche una attività di utilizzazione economica dei diritti come si evince dal bollettino che Lei ha inviato con il link, mentre una marcatura temporale da sola no.
    In merito alle melodie originali, è un argomento complesso perché chiaramente in alcuni generi come il pop una certa prosodià, mi si conceda l'uso improprio di questo termine, è frequente. Anche un certo modo di comporre una melodia può facilmente essere ravvisato in numerosi brani, soprattutto se si isolano delle misure. Non sono informato sulla materia quindi nella sostanza non so quali sono i criteri per poter stabilire se vi è un plagio o no in termini pratici. Sempre su questo punto Le chiedo come si fa a non commettere un plagio inconsapevole? magari scrivo un brano, come posso sapere se da una parte del globo una parte di strofa o del ritornello non siano molto simili ?
    Mi preme ancora ringraziarLa per aver posto alcune precisazioni, sicuramnete spunto di riflessione. Sono lieto se Lei potrà correggermi in caso di errore. La ringrazio
     
    15 Lug 2020
    #6
  7. mistersandman

    mistersandman Utente Molto Attivo

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    Caro Rampollo, sei un ottimista, e questo ti fa onore. Ma io non sono convinto che quelle dicitura significa che il deposito Siae sostituisce la marcatura temporale. Altrimenti dovrebbe essere previsto un servizio per gli associati a cui richiedere un certificato di deposito, con la data associata al brano. Servizio che non c'é. Perché non provi ad inviare una pec alla Siae per richiedere informazioni/consigli? Fai anche un salto su Distrokid dove rilasciano un vero e proprio certificato blockchain, per 20 euro anno, senza limiti di caricamenti.
    Poi chiunque compone musica è a rischio plagio. Però posso dire che con un po' di allenamento alla fine te ne accorgi se ci sono delle contaminazioni... Io proporrei intanto una sezione particolare del forum: "L'avete già sentita?"
     
    15 Lug 2020
    #7
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