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Guida Diffusori acustici: guida all'acquisto (parte 2)

Discussione in 'Attrezzature' iniziata da Blackhat, 18 Set 2012.

  1. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Super Moderatore

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    Diffusori acustici: guida all'acquisto (parte 1)



    --- seconda parte ---

    Cavi, prese e collegamenti.

    Diverse prese indicano diversi cavi, diversi cavi implicano diversi collegamenti e si sa, se i collegamenti non sono fatti a puntino il suono ne risente parecchio. Evitate quindi cavi attorcigliati in malo modo, cavi troppo lunghi o cavi di lunghezze differenti per la stessa apparecchiatura (possono creare problemi di fase nel segnale!).
    Tenete presente anche la direzionalità (ove indicata) di un cavo. Fra un cavo di 10 euro e uno di 15 non c'è differenza, fra uno di 10 e uno di 80 sì! La differenza costa un po', ma la qualità ripaga il prezzo. Se invece siete spigliati e avete voglia di fare (e magari pochi soldi come me :D), potreste costruirveli voi (in rete ci sono molte guide su come fare e quali materiali scegliere).

    Un cenno breve ai materiali di cui sono possono essere composti i cavi:anima in rame, o argento, carbonio, alluminio o fibra di vetro (cavi ottici).Come caratteristiche importante per la qualità del materiale dovete tener conto della “purezza” del materiale, ed inoltre è molto importante anche il tipo di materiale isolante utilizzato per la guaina esterna (seta, o teflon di solito). Gli spinotti migliori in genere sono di metallo placcato oro.

    [​IMG]
    Moon Audio Titan


    Vediamo allora i principali tipi di collegamenti e relative prese con cui avremo a che fare.


    Cavi di segnale:

    Sono cavi coassiali, cioè composti da un'anima(in genere rame) che è il polo positivo e una “calza” esterna che è il polo negativo.
    • RCA (sbilanciato): collegamento sbilanciato, i cavi sono di solito sottili e le prese un po' fragili. Non sono collegamenti di buona qualità.
    • jack TS (sbilanciato): cavo utilizzato ad esempio per gli strumenti musicali come chitarre, bassi ecc. Resistenti ma sulle lunghe distanze(>10 metri) possono dare problemi di rumore di sottofondo presente nel segnale.
    • jack TRS (bilanciato): Connessione bilanciata, mantiene il segnale pulito anche sulle lunghe distanze, connettori a 3 poli, consigliati per collegare monitor da studio a scheda audio
    • Cannon – XLR (bilanciato): Anche questo è un collegamento bilanciato, identico al jack trs, cambia la forma dello spinotto che è più robusto e ad incastro.
    • SpeakON: cavi quadripolari utilizzati nei grossi impianti da concerto proprio per la loro resistenza (nel senso che sopportano meglio l'usura) al passaggio di grandi quantità di segnale. Sono cavi di potenza che connettono amplificatori e diffusori.
    • Bantam: cavi utilizzati nelle patchbay in studio di registrazione. Servono a collegare un segnale ai diversi componenti dello studio (effetti, processori, sommatori ecc).
    Cavo di alimentazione:

    E' il cavo elettrico, generalmente presenta una presa di tipo schuko e una di tipo IEC. Ad alti livelli di prestazioni, questi cavi possono fungere da filtri per alcuni disturbi derivanti dall'impianto elettrico (220 V) che è connesso alla rete elettrica.


    Cavi di potenza:

    Cavi di rame rivestiti di materiale isolante, si collegano da un lato ai morsetti dell'amplificatore e dall'altro ai morsetti sulle casse passive. I più comuni sono detti “piattina”, ma ce ne sono anche di altri tipi, come quelli intrecciati.

    Cavi digitali: ottici e coax
    Il cavo ottico utilizza particolari connettori detti TOSLINK che trasmettono attraverso un cavo di fibra (plastica o vetro) un segnale luminoso. Per la loro natura, questi cavi non subiscono disturbi di natura elettrica o presenza di rumore nel segnale.
    Cavi coassiali digitali: sono cavi elettrici coassiali con un impedenza specifica di 75 Ohm.

    [​IMG]
    Tipi di cavi descritti sopra

    Cavi nei muri o sotto il pavimento? Certo! Ma come?

    Parto dal presupposto che il lettore non sia un professionista, quindi non ci sia necessità reale di mettere i cavi audio sotto il pavimento. In ogni caso, se dovete far passare i cavi audio sotto il pavimento o nei muri, assicuratevi che siano ben isolati e, cosa fondamentale, fate in modo che siano disposti il più perpendicolare possibile ai cavi della rete elettrica della stanza. Questo renderà più difficile l'introduzione di disturbi nel segnale, derivanti dai campi elettromagnetici dei cavi (questo spiacevole effetto è definito “cross-talk”). Inoltre, non dimenticate le misure! I cavi per uno stesso apparecchio devono avere tutti la stessa lunghezza.



    Bi-wiring

    Molto diffuso, sia in ambito casalingo che audiofilo, è una tecnica che permette di collegare 2 output dell'amplificatore a 2 input sul diffusore. Questo permette di ricevere più segnale e in generale un segnale migliore dal punto di vista della resa sonora e dell'efficacia. Praticamente il segnale verrà diviso nel diffusore. Una parte andrà ai diffusori che riproduco la zona medio-alta e l'altra parte ai diffusori che si occupano della fascia medio bassa del suono.
    Da non confondere con i semplici "link" che si trovano sui diffusori di grandi dimensioni e che servono semplicemente a "linkare" (leggi trasmettere) il segnale da un diffusore all'altro attraverso cavo XLR.

    [​IMG]
    Bi-Wiring



    --- Fine seconda parte ---​


    Vediamo ora di approfondire il discorso riguardo le casse monitor da studio, cercando di dare qualche consiglio utile per un eventuale acquisto.

    Diffusori acustici: guida all'acquisto (parte 3)
     
    Last edited: 17 Dic 2013
    18 Set 2012
    #1
    A Hardshell, roby_pro e Picci piace questo messaggio.

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