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Guida Diffusori acustici: guida all'acquisto (parte 3)

Discussione in 'Attrezzature' iniziata da Blackhat, 18 Set 2012.

  1. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem

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    --- terza parte ---

    Casse monitor da studio.


    Near, Mid, o Main field?

    La risposta a questa domanda fondamentalmente è: “dipende dalle vostre esigenze e dalle vostre possibilità”.
    Ci sono infatti numerose variabili da tenere in considerazione fra cui le più importanti sono:

    -Tipo di lavoro che dovrete svolgere (produrre musica, registrare, missare, mastering ecc)

    -Ambiente in cui vi trovate (camera da letto? Che dimensioni? Studio? Che dimensioni? L'ambiente è acusticamente trattato? Potete fare un trattamento? ecc..)


    Monitor nearfield.

    Probabilmente sono il tipo di monitor che state cercando. Di dimensioni contenute, woofer da 4,5,6,7 pollici in genere, sono praticamente solo a 2 vie. Diciamo che sono indicati per chi non ha un grande spazio in cui posizionarsi per l'ascolto (distanza fra sorgente e uditore di 1 metro o meno) e magari non trattato a dovere.


    Monitor midfield.

    Monitor più grandi, in genere si trovano in studio, woofer da 8,10,12,15 pollici e sono posizionati a distanze maggiori dal punto di ascolto (almeno 150 cm e altrettanto spazio dal muro posteriore). Da evitare coni di questo tipo (o più grandi) in stanze piccole.

    [​IMG]
    Adam Sx3 h (mid-field)


    Monitor mainfield.

    Detti anche full range, si occupano di riprodurre “tutta” la gamma udibile delle frequenze, si trovano in studio, soprattutto in sala mastering. Hanno dimensioni e peso notevoli (si parla di quintali!) e vengono incassati nel muro.


    Specifiche tecniche:
    • Risposta in frequenza e linearità: è assolutamente importante che i monitor permettano di riprodurre un ampia gamma di frequenze e soprattutto che non ne colorino alcune, dove per “colorare” si intende enfatizzare o sopprimere. Quello che prima abbiamo chiamato sensibilità.
    • Ottima risposta ai transienti: devono essere in grado di riprodurre correttamente tutti i transienti di un suono. Il transiente di un suono è la rapida ascesa dell'intensità che si verifica durante la fase di attack di un suono.*
    • Potenza: non è un fattore così rilevante. Infatti per lavorare sui suoni (mix) non è necessario avere volumi elevati, anzi! I mix in genere si fanno a volume basso, e questo perché il nostro udito non è del tutto lineare (vi rimando a zio google per capire come funziona la risposta in frequenza del nostro udito).
    * La fase di attack di un suono fa parte dell'inviluppo di un suono (a.d.s.r) ed è il valore (misurato in millisecondi) che delinea il tempo impiegato da un sengale per arrivare al picco massimo, partendo da 0.

    [​IMG]
    Transmission Audio Ultimate System

    Acustica degli ambienti interni.

    Ne potremmo parlare per mesi..cercherò però di dire solo 3-4 cose essenziali senza dilungarmi troppo.
    Innanzitutto qualche termine basilare:


    Suono.

    Perturbazione di tipo oscillatorio che si verifica nel mezzo (di solito è l'aria) posto fra sorgente e uditore. Cosa significa questo? Significa che l'altoparlante sollecitato dall'impulso elettrico, entra in vibrazione. Le vibrazioni spostano le particelle d'aria in contatto con esso. Le particelle d'aria trasmettono le vibrazioni l'una all'altra nella direzione di propagazione. Le vibrazioni dell'aria mettono in vibrazione il timpano delle nostre orecchie e così noi percepiamo il suono (ho volutamente tralasciato altri dettagli sul nostro apparato uditivo).


    Fase/controfase.
    La figura parla da sé.
    [​IMG]


    Fonoassorbimento.

    Abilità nell'assorbire un'onda sonora, diminuendo effetti di riflessione, rifrazione, diffrazione ecc. I materiali fonoassorbenti servono questo scopo (poliuretano espanso, lana di roccia e altri materiali porosi), cioè a farvi sentire bene quando siete dentro allo studio. Tanto perché lo sappiate il polistirolo non serve a nulla! Cioè, serve a tenervi caldo d'inverno (è un termoisolante non un fonoassorbente/isolante!).


    Fonoimpedenza/fonoisolamento.

    Abilità nell'impedire ad un'onda sonora di oltrepassare un determinato ostacolo o una barriera. Serve ad evitare che il suono possa “uscire” dallo studio. Realizzare un trattamento vero di fonoisolamento è alquanto complicato e necessita, oltre che di risorse economiche cospicue, anche di molto spazio e abilità. In linea molto generale diciamo che è lo “spessore” di un materiale e la sua densità a limitare la fuoriuscita del flusso sonoro. Pensate che per assorbire del tutto un suono di 85 hz serve circa un metro di spessore! Qui si parla di veri e propri lavori edili e in genere, uno dei trucchi è quello di creare una “stanza nella stanza”. Questo significa alzare il pavimento, abbassare il soffitto e fare dei muri nuovi, il tutto con meno ponti-acustici possibile, cioè eliminando il più possibile i contatti strutturali fra superfici esterne e stanza interna. E mi fermo qui.


    Riflessione.

    Effetto acustico che si ha nel momento in cui un suono viene in contatto con una superficie e viene riflesso in molteplici direzioni. A seconda di quanto la superficie è riflettente, l'effetto sarà più o meno intenso.

    [​IMG]
    Diffrazione, rifrazione e riflessione

    Diffrazione.

    Definita come la capacità di aggirare un ostacolo da parte di un onda sonora che, modifica l'andamento dei fronti d'onda. Le immagini sopra rendono tutto più immediato da capire.


    Rifrazione.

    Effetto che si ha quando un'onda sonora, passa attraverso strutture molecolari differenti. Ad esempio un'onda acustica che passa attraverso un muro. Passa dal materiale “aria” al materiale “muro” e torna al materiale aria, in genere. Dopo aver sorpassato l'ostacolo (il muro), l'onda cambia direzione.


    L'acustica di un ambiente è la cosa in assoluto più fondamentale (oltre ai diffusori naturalmente :D) da tenere in considerazione quando si ascolta musica. Questa caratteristica infatti, se sfruttata bene, è in grado di migliorare impianti qualitativamente poco affidabili, ma attenzione, perché se sfruttata male è anche in grado di "rovinare" impianti ottimi!
    Ecco perché non ha senso spendere cifre esorbitanti per l'acquisto di una coppia di casse monitor quando l'ambiente non è adatto a contenerle!

    [​IMG]
    FH007 Ferguson Hill
    Sfatiamo un paio di miti.

    Diciamo subito che gli estremi non vanno mai bene. Spiego meglio. Insonorizzare del tutto una stanza è sbagliato poiché rende l'acustica ambientale innaturale, ma allo stesso tempo, anche non fare alcun trattamento ricadrà pesantemente e negativamente sulla qualità dell'ascolto. Quello che si deve cercare è il “controllo”, il controllo delle riflessioni sulle pareti, sul pavimento e sul soffitto..insomma avere un'acustica controllata..che non si ottiene riempendo i muri di piramidale!
    Prima di trattare acusticamente un ambiente, sarà necessario eseguire almeno qualche calcolo basilare per determinare i punti di maggior criticità, i tempi di riverberazione e quali frequenze vengono enfatizzate. Per farlo, ci sono strumenti sia hardware sia software. Dopo ne vediamo un paio.
    L'argomento diventerebbe abbastanza complicato e lungo se iniziassi a inserire formule fisiche, quindi vi darò solamente un paio di “input” su quali siano i punti critici che presumibilmente ci interessano:

    1) Muro posteriore ai diffusori. Un cono sottoposto a sollecitazione emetterà un'onda acustica in fase nella parte anteriore, e un onda acustica in controfase dalla parte posteriore. Chiaro che i problemi sorgono nel momento in cui l'onda controfase viene in contatto con la superficie posta dietro le casse (tipicamente un muro appunto), momento in cui si genereranno fenomeni di riflessione, rifrazione e diffrazione.

    2) Angoli. Gli angoli sono un punto critico poiché in essi le frequenze vanno ad “ammucchiarsi”, in maniera in genere disordinata provocando talvolta aumento dell'intensità, talvolta diminuzione e i soliti problemi di fase. Esistono strutture insonorizzanti dette “bass trap” studiate appositamente per essere posizionate negli angoli. Le situazioni peggiori in genere si verificano con gli angoli che si trovano posteriormente alle casse.

    3) Il muro frontale alle casse. Può portare a generare le cosiddette onde stazionarie, che spiegata molto MOLTO banalmente sono onde che rimbalzano continuamente fra 2 superfici. Appare chiaro che più le superfici sono parallele, e più le onde hanno libertà di rimbalzare. La cosa migliore sarebbe dunque non avere pareti parallele. Chiaramente se siete in camera da letto dubito che abbiate la possibilità di costruire contro-muri di cartongesso per rendere meno paralleli i muri attuali :D

    [​IMG]
    Esempio di stanza con riflessioni


    Un altro paio di cose da ricordare.

    Coni grandi emettono quantità di suono maggiori, dunque aumenta il rischio di fenomeni acustici indesiderati.
    Quello che sentiamo noi è la somma fra il suono diretto e il suono riverberato. Maggiore è la nostra distanza dalla sorgente sonora, e più percepiremo maggiormente i riverberati rispetto al diretto.
    Volume alto pompa, ma fa sentire male. Un po' perché il nostro orecchio, come già detto, non lavora linearmente, e un po' perché nell'ambiente ci saranno intensità sonore maggiori, dunque minore dispersione dell'onda sonora, ergo maggiori problemi quando essa incontra un ostacolo.

    Ritorneremo a parlare di acustica più avanti, quando tratteremo gli impianti audio per situazioni "all'aperto".



    Posizionamento corretto: triangolo equilatero e sweet spot.

    [​IMG]
    Triangolo equilatero


    Indipendentemente dal fatto che la vostra stanza sia acusticamente trattata o meno, questo metodo di posizionamento (assumendo però che abbiate solo 2 diffusori) resta corretto e va rispettato ASSOLUTAMENTE! :)
    Andiamo innanzitutto a vedere a che altezza e a che angolatura debbano essere posizionate le nostre casse monitor affinchè si possa ottenere l'ascolto migliore e più equilibrato possibile.
    Innanzitutto, come prima cosa, va detto che le casse monitor devono essere sempre posizionate verticalmente, soprattutto in ambito casalingo. Negli studi le troverete anche posizionate in orizzontale e spesso magari troverete anche casse progettate appositamente per stare orizzontali. In ogni caso voi tenetele in verticale. Se proprio siete obbligati a posizionarle orizzontalmente, allora sistematele con i tweeter verso l'esterno ma sappiate che non andrete nel paradiso dei producer/fonici una volta passati di là :D
    L'altezza (in posiz. verticale) deve essere tale per cui i tweeter siano allo stesso livello delle vostre orecchie, e questo perché le alte frequenze sono più direzionali delle basse (nel caso di casse acustiche da pavimento degli impianti hi fidi qualità, sappiate che esse vengono spesso progettate appositamente per sopperire il limite dell'altezza ;) ).

    La posizione ottimale è quella che va a “disegnare” fra uditore e sorgenti un triangolo equilatero come illustrato in figura*. Sorgenti ed uditore naturalmente si trovano ai vertici del triangolo.
    In questo modo l'uditore si troverà nel mezzo del cosiddetto sweet spot (il punto di ascolto migliore).
    Altri fattori importanti sono la distanza fra il muro posteriore (soprattutto se le vostre casse presentano un reflex posteriore), che dovrebbe essere almeno 50 cm, ma più è e meglio fa, e ricordatevi di tenerle il più lontano possibile dagli angoli! Questo per il semplice fatto che il suono non esce solo dai coni ma da tutto il mobile e in tutte le direzioni: evitando superfici riflettenti vicine, le riflessioni e le sfasature del suono saranno in minor numero.
    Come già detto, confermiamo di nuovo che il muro posteriore è il primo su cui agire per trattare acusticamente l'ambiente, ed anche eventuali angoli in vicinanza dovrebbero essere sistemati.
    Se sforate da questa posizione l'ascolto risulterà sfalsato e con pecche principalmente dal punto di vista della stereofonia, e vi basterà spostarvi leggermente per sentire che sarete fuori dallo sweet spot.
    Come regola generale, assumendo che una stanza abbia forma rettangolare, è meglio posizionarsi con l'area di lavoro lungo uno dei lati corti, e la posizione di ascolto dovrà essere circa al 40% della lunghezza totale (partendo dal muro frontale).​
    Chiaramente questa impostazione è stata studiata esplicitamente per chi deve lavorare in studio.
    Qualora si trattasse di posizionare casse audio in salotto, è buona regola tenere presente queste regole ma si può anche essere meno restrittivi.

    [​IMG]

    *essendo un triangolo equilatero, la distanza fra le 2 casse dovrà essere identica a quella fra ascoltatore e sorgenti.



    Mi serve un sub?

    La risposta è no. Salvo casi rari che non dovrebbero riguardare noi novizi, il sub non farebbe altro che peggiorare la situazione. Neanche in studio è uno standard, e questo perché generalmente le casse monitor svolgono già il loro lavoro egregiamente, cioè riprodurre bene lo spettro. A maggior ragione se in casa non potete insonorizzare,comprare un sub sarebbe il più grande errore (in termini di soldi e di qualità) che potreste fare. Piuttosto che investire in un sub, pensate a comprarvi una coppia di monitor di buona qualità! ;)
    Lo stesso consiglio vi do anche se siete intenzionati ad acquistare un hi-fi, piuttosto che avere 3 casse mediocri (2 teste e 1 sub) meglio avere 2 casse ottime e un sub in meno. Il discorso è diverso se si tratta di impianti dolby, dotati di un sub e di vari satelliti (ma ne parliamo nella quarta parte della guida).



    Marche e modelli che potrebbero fare al caso nostro.

    (Ordinati per fasce di prezzo fino ad un massimo di 1000 euro a coppia, poiché chi ha intenzione di spendere oltre probabilmente non è un newbie come noi ;)).
    Tutti i monitor che citerò qui sotto sono nearfield e attivi. In ogni caso, sappiate che per avere delle casse che inizino ad essere accettabili il budget non può essere inferiore a 400 euro la coppia (i prezzi si riferiscono sempre a materiali nuovi). Casse serie difficilmente le troverete con budget inferiore a 700 circa. Comunque ecco alcuni nomi.


    Fascia 100 euro.

    Personalmente vi consiglierei di andare a mangiare in un bel ristorante con la ragazza e aspettare di avere più soldi invece che fare questo acquisto, a mio avviso inutile. Dico inutile perché a breve vi trovereste a dover spendere altri soldi per cambiare monitor e prendere qualcosa di perlomeno accettabile, e allora vi rendereste conto di aver sprecato un centone..di solito funziona così :D e io personalmente, di solito preferisco aspettare per poi investire subito nell'acquisto di qualità.
    Comunque, ecco alcuni nomi:

    - Empire s500/s600
    - M audio Av 30 studiophile
    - Alesis M1 Active
    - Behringer MS20


    Fascia 200 euro.

    Samson studiodock 41
    Empire S 5500
    M audio studiophile BX5d2
    Behringer Truth B2031P
    Prodipe Pro 5

    Fra queste vi consiglio le Empire. Per quanto probabilmente non ci siano differenze apprezzabili fra questi modelli, ho letto in giro di molte persone che hanno le Empire e sono soddisfatti. Troverete molti topic anche qui sul forum.
    Personalmente conosco le Samson ma non mi piacciono per nulla..alti sporchi, basse non presenti e confuse, quindi sconsigliate.

    [​IMG]
    Empire S5500


    Fascia 300 euro.

    Yamaha Hs50M
    Krk rp5g2
    Tannoy reveal 501a

    [​IMG]
    Yamaha HS50 M

    Qui la scelta abitualmente ricade su krk o su yamaha benchè siano casse completamente diverse fra loro.
    Krk sono famigerate per i loro bassi potenti e il cono da 5 potrebbe essere adatto soprattutto a chi non ha possibilità di insonorizzare. Gli alti sono discreti e i bassi un po' confusi ma valgono i soldi che costano.
    Yamaha invece esprimo giudizio non positivo, ma è un giudizio assolutamente personale, perché le ritengo casse anonime. Sono mediose, prive di bassi e con alti non troppo convincenti. Tuttavia sono molto diffuse in ambito home recording, e un motivo ci sarà..
    Tannoy. Non ho mai ascoltato questo modello, ho ascoltato un modello superiore e suonava davvero bene quindi non mi stupirei se anche questo modello fosse allettante.

    Ripeto quanto scritto all'inizio della guida: DOVETE andare in negozio e sentirle con le vostre orecchie, non ha senso aprire altri topic nel forum chiedendo “quale sia meglio”. Le casse sopra citate sono la perfetta dimostrazione che leggere un topic non vale nulla in confronto ad un ascolto diretto.


    Fascia 400 euro.

    Krk rp6g2
    Yamaha Hsm80
    Yamaha MSP5
    Adam a3x

    [​IMG]
    KRK Rp6 G2

    Da possessore abbastanza soddisfatto di krk rp6 g2, ve le consiglio per l'ottimo rapporto qualità prezzo, ma solo se avete possibilità di trattare acusticamente la vostra location (almeno un minimo). Lo dico perché i coni krk da 6” sono abbastanza grandi e producono molti bassi. Non trattare la stanza con monitor come questi vi peggiorerà assolutamente il lavoro e non ne trarrete alcun beneficio, anzi!. Ve lo dico perché la differenza l'ho notata io stesso quando ho insonorizzato la mia stanza. Non c'è confronto fra prima e dopo.
    Altrimenti vi direi di puntare a yamaha..i due modelli sopra sono abbastanza diversi. Vi sconsiglio il cono da 8” se non potete trattare la stanza, anche perché il modello in questione ha il reflex posteriore. In generale a chi chiede, sconsiglio sempre casse con woofer più grandi di 6 pollici se non lavorate in un ambiente ben controllato acusticamente.
    Adam a3x. Anche se di ottima fattura e qualità impeccabile, ritengo che sia pressochè impossibile lavorare con woofer così piccoli, quindi le consiglio solo nel caso lavoriate in uno sgabuzzino di 2 metri quadrati :D


    Fascia 500-600 euro.

    krk vxt4
    Adam a5x
    Focal CMS40
    Tannoy reveal 601A
    genelec 8020B

    [​IMG]
    Genelec 8020B

    Qui cominciamo ad avere prodotti di buona qualità.​
    La serie Vxt della krk è la serie migliore per l'home recording. L'unica pecca di queste casse sono i woofer da 4”, personalmente non riuscirei a lavorarci con coni così piccoli. Questo fatto è però compensato dalla qualità dell'ascolto che offrono.
    Adam. Un nome una leggenda potremmo dire :D. Ottimi monitor, il cono da 5 forse è proprio quello che state cercando, bassi molto controllati, alte pulitissime, 2 reflex anteriori e accensione/spegnimento e manopola del volume sul pannello frontale. Questi ve li consiglio assolutamente!
    Genelec. I diffusori di questo marchio sono un po' “outsider” diciamo, sono difficili da capire al primo ascolto. Possono inizialmente apparire colorate, ma vi assicuro che basta ascoltarle per un po' di tempo e abituare le orecchie al loro suono, per capire che sono delle bombe. Una volta che le conosci hai due ottimi speakers con suono limpido, bassi consistenti, ottima fattura e ottima qualità.


    Fascia 800-1000.

    Krk Vxt6
    Dynaudio Bm5a mk2
    Adam A7x
    Genelec 8030A

    Qui ci sono pochi consigli da dare, sono tutte ottime casse semi-professionali e la scelta spetta alle vostre orecchie. Gli alti cristallini delle Dynaudio o i bassi decisi delle Krk? Il suono enorme delle Genelec o l'accuratezza delle Adam? Lasciatevi guidare dalle vostre orecchie, mi raccomando! ;)

    [​IMG]
    Dynaudio Bm5a MkII
    Qualche commento.

    In genere chi si dedica alla produzione di musica elettronica predilige il marchio Krk e in alcuni casi Genelec. Questo appunto perché questi monitor sono molto potenti sulle basse frequenze.
    Chi invece si dedica ad altri generi musicali, magari anche più definiti, tranquilli, chi magari lavora in studio mix, tende più per Adam, Dynaudio o Focal, proprio per i maggiori dettagli che questi monitor tendono a regalarci.
    In ogni caso tenete sempre presente che in uno studio ci sarà sempre più di una coppia di casse monitor, e questo appunto per poter sentire il proprio lavoro con strumenti differenti e poter lavorare con una “visione” più ampia..a ribadire ancora una volta che i diffusori sono molto diversi fra loro e necessitano di essere accuratamente ascoltati, valutati ed eventualmente scelti.



    Accessori e materiali acustici.


    Troverete in commercio molti accessori che vi possono tornare utili.

    Volume pot. Sono semplici regolatori di volumi. Visto che le casse hanno quasi sempre i pulsanti di accensione/spegnimento e la manopola del volume sul retro, per rendere più comode queste operazioni ci sono questi piccoli strumenti. La cosa importante però è trovare lo strumento di qualità, che non alteri il segnale!

    [​IMG]
    Presonus Monitor Station


    Stand per casse. Se dovete posizionare le casse ad una determinata altezza, siano esse casse da studio che casse da ascolto,potrebbero tornarvi utili degli stand regolabili. In commercio ce ne sono di tutti i tipi quindi potrete sbizzarrirvi. E' importante che siano il più possibile isolati dai diffusori che sostengono e dal pavimento. Se voleste auto costruirli potreste utilizzare tubi di ferro riempiti del tutto di sabbia e posizionare materiale poroso (gommapiuma, poliuretano espanso ecc) sulla superficie dove poggiano le casse..oppure comprare dei piedini appositi come questi nella figura qui sotto.


    Supporti antivibrazioni. Utili per chi poggia le casse monitor su una mensola o direttamente sopra il tavolo di lavoro, possono essere piccoli pannelli di materiale gommoso/plastico oppure supporti a punta come quelli in figura. Servono a ridurre il più possibile la trasmissione di vibrazioni a tavolo, supporto, pavimento ecc..che altrimenti possono essere amplificate dalla capacità di risonanza dell'appoggio.

    [​IMG]
    Punte antivibrazione

    Correttori dell'acustica hardware (Krk Ergo) molto utile ma sfortunatamente anche molto costoso, permette di capire quali e dove sono i punti critici della vostra stanza e dunque di regolare l'output delle vostre casse in base all'acustica del luogo in cui vi trovate. Il Krk Ergo funziona inoltre anche come volume pot per le casse.

    [​IMG]
    KRK Ergo

    Correttori dell'acustica software. Software come Room Eq Wizard (gratuito)o Sound Analizer & Quality Test, richiedono però l'utilizzo di un fonometro o un microfono che dovrete acquistare o farvi prestare. Chiaro che il microfono non dovrà essere un Behringer da 30 euro ma dovrà essere un microfono specifico per misurazioni.


    Materiali per trattamenti acustici. Utilizzateli con molta cautela, soprattutto se non potete fare misurazioni. Troverete strutture risonanti, assorbenti, isolanti e bass trap per gli angoli. Esistono in commercio anche numerosi kit che contengono un misto fra i materiali che ho appena citato (cercate i Vicoustic kit e Auralex kit)


    Mobili da studio. Sono mobili pensati appositamente per le necessità di qualcuno che deve posizionare attrezzature per fare musica, rack, schede audio, computer, casse audio, tastiere ecc. Costano parecchio per questo vi consiglio anche di affidarvi al “fai da te” e vi segnalo un sito molto interessante in cui diversi utenti sfruttano materiali dell'Ikea per auto-costruirsi le postazioni di lavoro.
    Il sito: IkeaHackers

    [​IMG]
    Postazioni ZAOR



    --- fine terza parte ---

    Nella quarta ed ultima parte andremo a spulciare qualche nome di fabbricanti di impianti hi-fi, Surround e impianti audio da concerto.

    Diffusori acustici: guida all'acquisto (parte 4)
     
    Last edited: 17 Dic 2013
    18 Set 2012
    #1
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  2. s41m0n

    s41m0n Utente Attivo

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    complimenti, una delle guide più chiare e precise che abbia mai trovato su internet..avevo solo un paio di domande: riguardo all'insonorizzazione/trattamento acusitco della stanza secondo te è meglio il fai da te o farsi aiutare da un esperto? Riguardo poi ai monitor over 500 qual è il tuo giudizio sulle krk? su molti forum parlano di troppa enfasi sulle basse freq.. ci può essere un paragone tra le genelec 8030 (woofer da 5) e le dynaudio bm5a mkii (woofer da 7)? produco musica elettronica comunque..
     
    21 Set 2012
    #2
  3. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem

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    ciao, grazie :)
    seè possibile è sempre meglio farsi aiutare da un esperto. in ogni caso è sempre bene studiare un po' l'argomento (in rete si trova molto materiale di approfondimento a riguardo). la auralex addirittura, su richiesta, fa dei progetti gratuiti (ovviamente dovrai fornire le misure della stanza ecc), ma bisogna tenere in considerazione che loro ti fanno il progetto..però senza aver fatto delle misure..quindi è un progetto un po' "ipotetico" potremmo dire. per richieder eil progetto trovi la application da compilare qui http://www.auralex.com/praf/digital.asp
    se di fai da te sei esperto, e hai buone conoscenze nel campo nesuno ti vieta di arrangiarti ;)
    no, personalmente non mi permetto di fare paragoni..come dicevo nell'articolo, i diffusori vanno ascoltati di persona eprchè sono molto diversi. Personalmente non amo molto le genelec sebbene le abbia potute sentire solo occasionalmente quindi il mio giudizio non può essere del tutto affidabile, oltre che ad essere strettamente personale.
    Essendo anche questione di gusti, le krk possono avere molti bassi è vero, altri prodotti però possono averne troppo pochi. quindi tutto deve basarsi sull'ascolo in primis, e sulle esigenze in secundis. come dicevo sopra per la musica elettronica le krk sono parecchio diffuse, ma anche in studio non è raro trovarle (spesso si trova il vecchio modello della servie V). Quindi il mio parere essendo personale è da prendere con le pinze..sarai tu a doverle ascoltare e a scegliere :)

    ciao
     
    21 Set 2012
    #3
  4. Discotondo

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    Noto con dispiacere che nonostante l'articolo sia stato scritto più di quattro anni fa i prezzi son rimasti quelli :'( comunque grand articolo
     
    6 Gen 2017
    #4
  5. Division

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    He he chiaro... in ambito di diffusori acustici le novitá si fanno attendere parecchio e i modelli impiegano molti anni ad amdare fuori produzione e venire soppiantati da altri... i prezzi ovvismente non scendono, devono campare pure loro... poi un buon investimento ti dura una vita
     
    6 Gen 2017
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