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Guida Guida veloce all'armonizzazione, scrivere un brano

Discussione in 'Composizione e Arrangiamento' iniziata da Nameless, 24 Gen 2011.

  1. Nameless

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    Guida veloce all'armonizzazione - costruire un brano


    Questa guida nasce per chi di musica ha davvero poche nozioni, ma ha molta voglia di scrivere brani musicali.
    Voglio scrivere una guida per creare melodie, parti di basso e accordi, partendo da ognuno di essi; quindi creare una melodia partendo dal basso, o dagli accordi, creare un basso partendo dalla melodia ecc... Il tutto facendo "suonare il brano" nel miglior modo possibile, creando la giusta armonia fra le parti.
    Iniziamo con una parte di basso al quale aggiungeremo un pad in accordo. Scriveremo un giro armonico d'atmosfera, ovviamente sarete voi a decidere il suono o i suoni a cui far suonare il nostro pad. Dopo ciò, scriveremo una melodia. Potrete seguire la guida passo dopo passo, con immagini del piano roll di Fruity Loops, ad ogni passo spiegherò il perché della scelta delle note; ci sono delle regolette che potrete utilizzare quando volete nei vostri pezzi. Lo scopo della guida insomma, è imparare ad "armonizzare", creare degli accordi in perfetta armonia con le melodia, i bassi e ovviamente, viceversa. Alla fine di questa prima parte della guida, potrete aggiungere le parti di batteria come meglio credete.

    Iniziamo appunto con lo scrivere un giro di basso, in la minore. Teniamo sotto mano la scala di “la minore armonica”:
    la si do re mi fa sol# la
    Utilizzeremo solamente queste note, nelle prossime guide spiegherò come usare le alterazioni e modulare.
    Le note che ho utilizzato in questo basso sono: la - re - mi – fa. Ovviamente potrete dare al basso la ritmica che volete, io ho usato note lunghe per semplificare e per dare al pezzo un senso di puro pad.
    Eccovi di seguito le note al basso che dovrete scrivere:

    [​IMG]

    Ora, per costruire un accordo sulle note di basso, bisogna conoscere alcune nozioni che riporterò qui di seguito. Un accordo è formato da tre suoni, essi sono a distanza di terza l'uno dall'altro, e si succedono tenendo conto dell'ordine della scala. Per esempio partendo dalla nota “la”:
    la si do re mi – l'accordo di la è composto dalle note la do mi. A distanza di terza significa che dalla nota in questione (che in questo caso è il la - tonica), bisogna contare tre note contando anche la nota stessa, proprio come nell'esempio suesposto. Per cui si penserà:
    la si do do re mi.

    [​IMG]

    Il prossimo accordo parte dalla nota “re”, per cui seguendo l'esempio di prima avremo:
    re mi fa sol# la, l'accordo di re è formato dalle note re fa la.
    Ma questo adesso non ci basta, perché abbiamo già un accordo (quello di la minore) e dobbiamo collegarne un altro a seguire.

    Per questo ci sono delle precise regole che ci aiutano a scegliere la “soluzione migliore”, vediamole.

    Per prima cosa si individuano le cosiddette “note in comune” nei due accordi, che ricordo esser formati:
    uno dalle note la – do – mi e l'altro dalle note re – fa – la. Come potete vedere, ho scritto in rosso le note la, questo perché è proprio quella la nota che gli accordi hanno in comune.
    Questo significa che quella nota resterà ferma, nel piano roll la allungheremo in modo da farla durare due battute, quindi per l'intera durata dei due accordi:

    [​IMG]
    Le altre che non sono in comune, verranno raggiunte dalle prime, do e mi secondo lo spostamento più vicino. Il do salirà a re e il mi a fa:

    [​IMG]
    Ora abbiamo una novità, perché il prossimo accordo, che costruiremo sulla nota di basso “mi”, non ha alcuna nota in comune con l'accordo precedente di re, composto dalle note re – fa – la.

    Questo infatti lo costruiamo come sempre per terze e avremo: mi fa sol# la si (il sol è # perché, come detto all'inizio, si tratta della scala di la minore armonica).
    Dunque, per collegare un accordo successivo a un altro privo di note in comune, bisogna spostarsi per “moto contrario” rispetto al basso. Il basso ora dalla nota re “sale” alla nota mi. Per cui, l'accordo successivo dovrà “scendere”, seguendo appunto il principio del moto contrario. Quindi il la scenderà a sol#, il fa a mi e il re a si. Per contro, se il basso fosse “sceso”, l'accordo avrebbe dovuto “salire”.
    Questa regola serve a evitare salti di ottave e quinte che non suonano granché bene, si è sempre preferito infatti, nella storia della musica, muoversi per moto contrario rispetto al basso, donando alla successione degli accordi un'armonia più interessante e orecchiabile:

    [​IMG]

    Siamo ora all'ultimo accordo, costruito sulla nota di basso fa, fa sol# la si do.
    Nemmeno qui ci sono note in comune, ma abbiamo una nota che ha “obbligo risolutivo”, ed è il sol# (sensibile), tale nota essendo innalzata grazie al diesis, crea una tensione verso l'alto, per cui dovrà “salire” alla nota immediatamente vicina, il la (la settima sale sempre).
    Le altre note si muoveranno per moto contrario, per cui il mi scenderà a do e il si a la:

    [​IMG]
     

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    Last edited by a moderator: 4 Ott 2014
    24 Gen 2011
    #1
    A FedericoNZ, angelo061281, Starna e 34 altri utenti piace questo messaggio.
  2. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Grazie per averla spostata!
     
    5 Feb 2011
    #2
  3. DeRaNGeR

    DeRaNGeR Utente Molto Popolare

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    cervello
    grande pazienza nel scrivere questo riferimento.

    io in quanto autodidatta mi sono impostato in testa che le note sono "numeri" il quale ovviamente non differisce molto dalla teoria se non un mio metodo di riferimento :rolleyes:
     
    9 Feb 2011
    #3
  4. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Non ti discosti molto dalla realtà, il principio della musica dodecafonica è basato su una serie di note che si identificano in "numeri", le tablature vengono interpretate attraverso dei "numeri". Il problema (al di là della musica dodecafonica che è atonale e quindi non se lo pone) è nel relazionare i numeri come avviene con le note. Il numero 3 e il numero 7 per esempio non mi dicono nulla, ma se qualcuno dovesse nominarmi alcune note in successione, saprei grazie al loro nome, se posso suonarle simultaneamente oppure se posso solamente suonarle consecutivamente (per esempio per 4 note vicine do-re-mi-fa). Insomma, per quanto riguarda la lettura, i numeri possono essere utili, ma quando si tratta di "comporre" dei brani, è necessario conoscere le note e le loro "relazioni", altrimenti si finisce con l'esser limitati per via della confusione che si può creare considerando le note ognuna uguale all'altra. I numeri insomma, eliminano quella gerarchia fra le note che non esiste solamente nella musica atonale (musica classica moderna).
    Tutto questo per convincerti a seguire la mia guida.. :p :coffee:
     
    9 Feb 2011
    #4
  5. Picci

    Picci Il Katalikammello Amministratore

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    WoW! :unsure:

    Ho capito di più con questa guida che con tutto ciò che ho letto nella rete!!! :)

    Sicuramente appena mi sarà possibile farò delle prove! Grazie mille! :D
     
    9 Feb 2011
    #5
  6. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Mi fa molto piacere :)
     
    9 Feb 2011
    #6
  7. GenDy

    GenDy Colonna del Forum

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    le regole tra basso e pad non le conoscevo di solito le sviluppo sempre ad orecchio
    grazie e speriamo che la prima di una serie :coffee:
     
    10 Feb 2011
    #7
  8. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Di nulla! Sì, più avanti ne posterò altre come promesso :coffee:
     
    10 Feb 2011
    #8
  9. SanAng

    SanAng Partecipante

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    Reason e altri programmini che servono per integrare....
    Grazie...come minimo per l'aiuto che darà questo tuo post a tutti quelli come me che non sanno un c...o di musica, se ti conoscessi ti offrirei sicuramente da bere:coffee:
    Grazie ancora e spero che ne pubblicherai altre...
    Ciao grande!!
     
    14 Feb 2011
    #9
  10. DjEnryFX

    DjEnryFX Utente Molto Popolare

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    quoto alla stra grande!:)
    grazie 1000! era proprio il tutorial di cui avevo bisogno per colmare le mie lacune in musica:D
     
    14 Feb 2011
    #10
  11. Joe Flyer

    Joe Flyer Utente Molto Attivo

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    Finalmente un pò di teoria per noi smanettoni :D!!!! Grazie Mille! :coffee::coffee:
     
    14 Feb 2011
    #11
  12. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Grazie a voi

    Son davvero felice che sia utile questa guida! Se ci conoscessimo dal vivo accetterei volientieri la tua offerta :)

    ---------- Messaggio aggiunto alle 20: 54 ---------- Il messaggio precedente era stato inserito alle 20: 52 ----------

    Ottimo! :coffee:

    ---------- Messaggio aggiunto alle 20: 56 ---------- Il messaggio precedente era stato inserito alle 20: 54 ----------

    Di nulla! Per rispondere a tutti quelli che sono interessati, sto scrivendo il seguito di questa guida e un'altra che parte dallo zero assoluto, da qual è il do sulla tastiera, cos'è un tono, un semitono, ecc...
    Ci vorrà un po' ma le posterò :)
    thanks!
     
    14 Feb 2011
    #12
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  13. Fox90

    Fox90 Apprendista producer! Utente VIP

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    Premesso che l'ho letta fina a metà per iniziare a fare delle prove pratiche poi, ma non ho capito una parte:

    "Ora abbiamo una novità, perché il prossimo accordo, che costruiremo sulla nota di basso “mi”, non ha alcuna nota in comune con l'accordo precedente di re, composto dalle note re – fa – la. Questo infatti lo costruiamo come sempre per terze e avremo: mi fa sol# la si (il sol è # perché, come detto all'inizio, si tratta della scala di la minore armonica).
    Dunque, per collegare un accordo successivo a un altro privo di note in comune, bisogna spostarsi per “moto contrario” rispetto al basso. Il basso ora dalla nota re “sale” alla nota mi. Per cui, l'accordo successivo dovrà “scendere”, seguendo appunto il principio del moto contrario. Quindi il la scenderà a sol#, il fa a mi e il re a si. Per contro, se il basso fosse “sceso”, l'accordo avrebbe dovuto “salire”. Questa regola serve a evitare salti di ottave e quinte che non suonano granché bene, si è sempre preferito infatti, nella storia della musica, muoversi per moto contrario rispetto al basso, donando alla successione degli accordi un'armonia più interessante e orecchiabile"

    In questo caso il re non dovrebbe scendere a do?
    Premetto che di teoria so quasi zero :p
     
    15 Feb 2011
    #13
  14. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    No perché l'accordo costruito sulla nota di mi è formato dalle note mi - sol# - si.
    Si costruisce partendo dalla nota di basso, appunto mi, e poi si contano due terze considerando la nota stessa, ovvero:
    mi - fa - sol# (e questa è la prima terza), sol# - la - si (ecco che spostandoci di un'altra terza troviamo la nota che completa l'accordo). Per l'appunto le note che compongono l'accordo di mi sono mi - sol# - si (in questo caso il sol è # perché come anticipato stiamo utilizzando la scala armonica di la minore).
    Spero di esser stato abbastanza chiaro, comunque il modo migliore è aver pazienza ed esercitarsi parecchio!
    :coffee:
     
    15 Feb 2011
    #14
  15. Picci

    Picci Il Katalikammello Amministratore

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    Ma... io sono molto ignorante! :LOL:

    Se butto giù una melodia, come faccio a capire in quale scala è? :confused:

    ...e magari conoscete anche qualche sito web consultabile con indicate le scale musicali più comuni? :)

    Thaanks :)
     
    15 Feb 2011
    #15
  16. RobertoCoscia

    RobertoCoscia Partecipante

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    io conosco solo la maggiore,la minore naturale e la minore armonica...dovrei impararmi tutte le centinaia di scale che esistono? :cautious:SS
     
    15 Feb 2011
    #16
  17. industrial slut

    industrial slut Utente Molto Attivo

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    dipende dal genere musicale che fai..in genere per la dance l'elettronica bastano minore e maggiore..se già spazi nel jazz allora dovresti conoscere anche le altre scale ma li subentra il fatto che ci sono assoli e improvvisazioni e allora sapendo le scale sai anche dove "muoverti":coffee:
     
    15 Feb 2011
    #17
  18. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Help you

    Sto preparando una guida velocissima proprio per questo, forse in giornata riuscirò a postarla.:)

    ---------- Messaggio aggiunto alle 14: 02 ---------- Il messaggio precedente era stato inserito alle 13: 58 ----------

    Assolutamente no! Se conosci quelle tre pui considerarti soddisfatto. Sono le più usate in assoluto.
     
    15 Feb 2011
    #18
  19. Fox90

    Fox90 Apprendista producer! Utente VIP

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    Grazie 1000 per la risposta. Ho riletto bene anche il tutorial e grazie alla risposta ho capito che avevo frainteso proprio il senso della frase. Pensavo che quando dicevi "scende a" ti riferissi proprio ad uno scivolamento della nota seguendo la scala (per esempio la scala è la si do re mi fa sol# la e quindi dovendo "scendere" il la(I) passava a sol#(VII), il fa(VI) a mi(V) ed il re(IV) a do(III)). Questo è quello che avevo capito.
    Invece se ora ho capito bene "scende" si riferisce al fatto che l'accordo praticamente non è più mi-sol#-si ma si-mi-sol# e quindi praticamente il si non si trova sopra il la dell'accordo precedente (come sarebbe accaduto invece con mi-sol#-si) ma un'ottava più giù.
    Giusto? Puoi confermarmi se ho capito bene? :coffee:
     
    15 Feb 2011
    #19
  20. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Ottimo

    Perfetto! Nulla da aggiungere a quanto hai appreso :)
     
    15 Feb 2011
    #20

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