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Guida Ho scritto una melodia, ma a quale scala appartiene?

Discussione in 'Composizione e Arrangiamento' iniziata da Nameless, 15 Feb 2011.

  1. Markus Terry

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    Vai in un negozio di musica dove vendono strumenti ecc e cerchi dei libri per pianoforte dove sono fatti a moduli, una sottospecie di progetto modulare, come ho detto se non sbaglio ci sono dei fascicoli di Alessandro Longo che partono dalle basi e man mano si va avanti, sono fascicoli che hanno già un bel pò di anni però è la base!
     
    16 Feb 2011
    #41
  2. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Compra innanzitutto un libro di "teoria musicale", leggilo bene, poi uno di solfeggi parlati, uno semplice semplice potrebbe essere il Pozzoli primo corso, mi pare edito dalla ricordi. Compra anche un libro di scale, così hai le diteggiature scritte. Per il resto ci va pazienza, dedizione e un aiuto esterno sarebbe utilissimo.
     
    16 Feb 2011
    #42
  3. Markus Terry

    Markus Terry Utente Molto Attivo

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    16 Feb 2011
    #43
  4. Picci

    Picci Il Katalikammello Amministratore

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    Si qualcuno di voi pensa di fare un giro per il mondo, quando arrivate in Svizzera fermatevi da me! :LOL:

    Grazie per le dritte! Vedrò che posso fare! :)
     
    16 Feb 2011
    #44
  5. Enrico Polanski

    Enrico Polanski Utente Molto Popolare

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    Le cose che scrivi sono giuste (a parte la distinzione fra minore e maggiore in base al fatto se sia allegra o cupa,volevo morire dalla vergogna al posto tuo).
    Secondo me se riordini le idee,e riscrivi il tutto organizzando meglio il testo puo uscire una sorta di infarinatura per principianti piuttosto valida.
    E lascia perde la parte dove insegni come arrivare alla scala dal numero di diesis o bemolle.
    E' piu facile impararlo cosi.
    Per i diesis (da 1 a 7):cautious:ol re la mi si fa do
    Puoi dire semplicemente che l'ultimo diesis aggiunto è la sensibile e basta aggiungere un semitono.
    I bemolle si aggiungono in quest'ordine:
    si mi la re sol do fa
    Traslate l'ordine di 1 e sapete in che tonalità siete:
    fa si mi la re sol do
     
    18 Feb 2011
    #45
  6. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Be', per chi non conosce gli intervalli, precisamente terza minore o maggiore, ti assicuro che percepisce il modo maggiore e quello minore proprio in quel modo. Se elenchiamo i brani tristi che conosciamo e andiamo a vedere in che modo son stati scritti, il 95% di questi (forse di più), sono appunto nel modo minore.
    Per quanto riguarda i diesis e i bemolle sei fuori strada, è giusto quello che dici, ma non in questo contesto. Qui bisogna fare il contrario, il titolo è "ho scritto una melodia, ma a che tonalità appartiene?". Loro "non sanno" qual è l'ultimo diesis in chiave, perché all'interno della loro melodia, l'ultimo diesis (tenendo conto dell'ordine di tali alterazioni) potrebbe anche essere sbagliato, potrebbe esser necessario innalzarlo di un semitono per far sì che la melodia rientri all'interno di una scala. Voglio dire, non hanno uno spartito con le alterazioni in chiave e ne devono identificare la tonalità. Quindi devono contare le alterazioni presenti nella loro melodia, capire se considerarle diesis o bemolli e poi cercare la scala con le stesse alterazioni oppure quella che più si avvicina per poi, "aggiustare le note". Non è semplice, chiaro. Non lo è perché molti han veramente "pochissime" nozioni musicali, o addirittura nessuna. Questa l'ho scritta proprio per loro. Ovviamente se conosci la differenza tecnica fra modo maggiore o minore, è molto probabile che hai imparato anche le scale, quindi il problema di capire a quale di queste rientra una melodia, non lo hai. :)
    Ho usato anche una strada po' più lunga rispetto al trucchetto dell'ultimo diesis, perché in questo modo potevo mettere in luce le scale diatoniche, fermandomi al si. Considerando l'ultimo diesis questo per molti non è possibile, qualcuno potrebbe considerare il mi# credendo che si tratti della sensibile di fa (leggi le risposte precedenti...)
    Comunque sì, è da aggiustare, ma ho veramente poco tempo, appena riesco la perfeziono.
     
    18 Feb 2011
    #46
  7. Enrico Polanski

    Enrico Polanski Utente Molto Popolare

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    Non capisco un po di cose:
    a)una volta che hanno contato le variazioni dovrebbero sapere in che tonalità sono (a meno che veramente non siano 2 sole battute) se la melodia non ha variazioni.
    b)i sequencer in ogni caso riconoscono da soli la scala dalla melodia (tutti quelli che arrangiano da soli una melodia che scrivi,mi viene in mente fruity)
    c)secondo me sapere in che scala si è non fa gran differenza per uno alle prime armi.
    d)non hai messo il modo piu semplice per riconoscere un brano (per i pop funziona praticamente sempre),ovvero guadare il primo e soprattutto l'ultimo accordo che di solito sono quello base (tonica mediale dominante in tonalità maggiore,sopradominante,tonica mediale in minore) e guardare la sensibile discendente per vedere se è armonica o melodica.
     
    18 Feb 2011
    #47
  8. kernell32

    kernell32 Eroe del Forum

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    ..tanto per mettere ancora carne sul fuoco..un brano al suo interno può cambiare tonalità anche 3, o 4, 5 etc etc..
     
    18 Feb 2011
    #48
  9. Nameless

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    a) Variazioni? Intenti alterazioni o accidenti?

    b)Se costruisco una melodia con le note do# - sib - e tutte le altre diatoniche non credo che il programma riconosca una scala. Dovranno aggiustarla.

    c)L'ho specificato in un altro mio post e se non ricordo male anche in un'altra mia guida. (Comunque la terza dell'accordo si chiama mediante, modale o caratteristica, non mediale...) E qui si parla di melodia, non di intero pezzo. Per di più, come ho già detto, molti brani non sono tonali, ma modali, per cui considerare il primo o l'ultimo accordo non è sempre possibile, proprio perché non si troverebbe la tonalità ma il modo, se è un deuterus è persino senza sensibile. Per questo, anche se semplice, ci vogliono parecchie basi, per non parlare d'interpretare un brano con modulazioni.
    Comunque non è che voglia a tutti i costi aver ragione, è solo che insegnare una precisa cosa per il quale ci vorrebbero parecchie lezioni di studio, non è semplice e bisogna considerare ciò che normalmente non lo è. Ma è possibile gettare quella basi necessarie a una prima comprensione dell'argomento.
    Se continui sicuramente finiremo per migliorarla, perché di sicuro manca qualcosa :)

    ---------- Messaggio aggiunto alle 09: 51 ---------- Il messaggio precedente era stato inserito alle 09: 47 ----------

    Ho notato di aver confuso c) con d) ghgh. Per quanto riguarda le scale è di primaria importanza per chi è alle prime armi, perché gli consente di capire quali note usare e quali no quando gli strumenti diventano più di uno; e soprattutto può completare una melodia, anche semplice, ma che non stoni.

    ---------- Messaggio aggiunto alle 09: 52 ---------- Il messaggio precedente era stato inserito alle 09: 51 ----------

    Sì Kernell.. ma tu hai letto il titolo del post?..........

    ---------- Messaggio aggiunto alle 10: 02 ---------- Il messaggio precedente era stato inserito alle 09: 52 ----------

    Anzi, visto che ci siamo, preciso. Nella musica modale non esiste la sensibile, ma solo un intervallo di sesta maggiore nell'ultima battuta fra basso e una voce, che oggi erroneamente si considera sensibile. Per cui se a qualcuno dovesse capitare un pezzo modale, non saprebbe da che parte iniziare per capire in quale "tonalità" si trova, soprattutto perché non esiste. Le modulazioni esistono solamente nella musica "tonale", poi esistono i cambi di modo (modale) che sono diversi. Nella musica atonale, dodecafonica, ecc.. tutto questo nemmeno esiste. E questa l'ho scritta per chi queste cose non le sa.. lo voglio ricordare :)
     
    18 Feb 2011
    #49
  10. kernell32

    kernell32 Eroe del Forum

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    appunto perché hai scritto quel titolo l'ho specificato..una melodia può racchiudere anche diverse tonalità al suo interno..capisco che è una base per chi è alle primissime armi, ma è meglio dirlo..insomma è come voler imparare ad un ragazzo a colorare dicendogli che i colori sono solo il verde e il marrone..quello delle tonalità è un argomento abbastanza semplice da imparare ma pieno di varianti..è tutto spiegato molto bene qui in poche righe.
     
    19 Feb 2011
    #50
  11. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Sì, conosco bene l'argomento. Ma è davvero difficile inserirlo in un tutorial di questo tipo senza generare confusioni. A quel punto avrei dovuto spiegare parecchie altre cose, sarebbe diventato un mega compendio di armonia e non avrei avuto la certezza di far capire bene tutto senza fra l'altro allontanarmi troppo dall'argomento melodia. La prima cosa che s'impara è lo scrivere musica in una sola tonalità, poi a modulare.
    Nei corsi di composizione e in quelli di armonia le modulazioni vengono dopo tutti i tipi di cadenza, i rivolti senza settime e con settime, i ritardi, le progressioni non modulanti (chiaramente), ecc... E qui mi son trovato a dover spiegare come costruire le scale.. Non mi convince molto l'inserimento delle modulazioni qui, anche perché per quelli a cui ho scritto questo tutorial non risulterebbe utile dal punto di vista pratico, voglio dire: non riconoscono a quale scala appartiene la melodia, immagino come possano costruirne una che moduli anche solo ai toni vicini. Le capacità di modulare si apprendono attraverso la pratica, ma prima è assolutamente necessaria una teoria studiata a tavolino e costanti esercitazioni.
    Tratterò l'argomento nei prossimi aggiornamenti dell'altra mia guida, credo sia più indicata.
     
    19 Feb 2011
    #51
  12. Enrico Polanski

    Enrico Polanski Utente Molto Popolare

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    Comunque no fidati,vari sequencer riconoscono da soli la scala anche solo dalla melodia (senza specificare se sia minore o maggiore).
    Per il resto,personalmente io quando compongo,seguo già le regole dell'armonia,del solfeggio e non ho grandi problemi.
    Nel caso in cui le canzoni siano di altri,sia dance che pop,solitamente mi bastano il primo e l'ultimo accordo piu la sensibile,poi boh,secondo me a forza di suonare queste cose ti vengono talmente automatiche...
     
    20 Feb 2011
    #52
  13. kernell32

    kernell32 Eroe del Forum

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    Enrico ti faccio un esempio banalissimo..se tu hai una melodia che per 4 battute suona le note DO RE MI SOL LA in che tonalità siamo ?..ti viene subito da dire che siamo in DO..ma non è detto..potrei essere in FA, potrei essere in SOL e quindi usare un accordo maggiore o minore di queste tonalità, quindi se per ogni scala creo SOLO accordi a 3 note, avrò accordi maggiori minore e un semidiminuito..quindi 3 tipi di accordo per 3 scale diverse..costruendo accordi a SOLO 3 note, su quella 5 note potrò usare 9 accordi diversi..se poi li costruisco a 4 voci, il numero aumenta ancor di più..ed inoltre ma chi mi vieta di usare una tonalità per le prime 2 battute e un'altra per le altre 2 ?..insomma il discorso è molto soggettivo..e si chiama ARMONIZZAZIONE..c'è anche da dire che la musica dance di armonizzazione è priva..e che quindi basta conoscere un accordo, ed è anche il motivo base per cui chi è agli estremi inizi della composizione, si avvicina alla musica dance.
     
    20 Feb 2011
    #53
  14. Enrico Polanski

    Enrico Polanski Utente Molto Popolare

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    infatti non è sempre possibile con un numero limitato di battute dire in che tonalità siamo (per quanto,a volte sia abbastanza intuitivo il passo successivo,almeno boh,io lo trovo cosi).
     
    20 Feb 2011
    #54
  15. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    Kernell.. non che io ti voglia "attaccare", ma non ci siamo proprio. A parte il fatto che io ho composto un intero album dance armonizzato.. E ne ho sentiti altri. Al di là di questo, bisogna precisare parecchie cose.. Innanzi tutto sarei curioso di capire quali sono i 9 accordi costruiti sulle 5 note.. Intendi calcolando anche il modo maggire e minore?
    Poi, le proprie capacità musicali si posso utilizzare per qualsiasi genere musicale, si può creare un pezzo techno ben armonizzato, è soggettiva. Voglio ricordare tra l'altro, che la musica tonale s'impara nei primi quattro anni di composizione, dal quinto si comincia la fuga (tonale) e si studia la musica modale, mooolto utilizzata al giorno d'oggi. La tua melodia DO RE MI SOL LA, potrebbe essere anche nel modo ionio, oppure un tetrardus innalzato alla quarta perché non so se il si è bemolle o naturale.
    Nessuno ti vieta di "modulare" anche di battuta in battuta, ma tu probabilmente sei in grado di farlo, chi legge questo tutorial per imparare, no.
    All'inizio è "necessario" scrivere melodie considerando le scale, mantenendo la stessa tonalità per prendere confidenza con la scrittura, per cominciare a ricordare le alterazioni delle scale e a scrivere melodie compiute. Dopo si comincia a modulare, ovviamente ai toni vicini. Tieni conto che tutto quello che dico, lo dico in "relazione al contesto di questo tutorial", e non discutendo della musica, dell'armonizzazione, ecc.. in generale.
    Per cui resto dell'idea che in un tutorial, che mira ad aiutare chi è alle prime armi a capire a quale scala può appartenere una melodia, o ad aggiustarla in modo che rientri in una o più determinate scale (poi decideranno quale seguire a seconda delle esigenze melodico-musicali) non è il caso di parlare di modulazioni. Per questo rimando alla guida sull'armonizzazione, credo sia più indicata.
     
    20 Feb 2011
    #55
  16. kernell32

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    :coffee:..no non dipende dal numero delle battute..dipende dall'armonizzazione, più note formano l'ACCORDO e più mi individuano la tonalità ! ad esempio accordi di settima se ne trova solo uno per ogni tonalità..quindi se trovo SOL7 (sol si re fa suonati insieme) sarò in tonalità di DO, ma non centra nulla con la melodia che posso suonarci sopra..la tonalità mi viene "richiamata" dall'accordo che ci suono e più note uso per definire l'accordo, e più "chiara" sarà la tonalità. E ripeto che nessuno mi vieta dopo 2 battute di cambiare tonalità..esempio banale..che tonalità è questa canzone di baglioni quando canta la voce ?

    [ame=http://www.YouTube.com/watch?v=pl8w29MdfNg]YouTube - mille giorni di te e di me[/ame]
     
    20 Feb 2011
    #56
  17. Nameless

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    Precisazioni

    ... scherzi vero? In ogni tonalità esistono 5 accordi con settime che possono essere costruiti seguendo lo schema delle 7 specie. Poi esistono le none, le undicisime e le tredicesime. Non solo, si possono costruire le settime anche sul secondo grado abbassato (modo minore, seconda napoletana), e sul quarto aumentato.
    Esistono poi le seste eccedenti, la italiana (priva di settima), la tedesca, la francese e la svizzera, tutte e tre con settima. La svizzera è conosciuta così perché Piston nel suo trattato di armonia l'ha definità, scherzosamente, tenendo conto che Italia, Francia e Germania (quello tedesco) sono i quattro cantoni della Svizzera. n pratica si possono usare tutte e sette le specie.
    Continuo a ricordarti che questo tutorial è per chi non saprebbe modulare, quindi ha bisogno di una melodia chiara, che non esca dalla tonalità e che gli accordi probabilmente non li sa ancora costruire. Serve solo per poter continuare una melodia e darle un senso compiuto.
    Comunque, le settime si costruiscono sui seguenti gradi della scala:
    II
    II abbassato
    II aumentato
    IV
    IV aumentato
    V
    VI
    VII
    talvolta anche sul terzo, sul primo non esiste perché ha bisogno di assonanza e non di dissonanza e poi risulterebbe un ritardo ascendente alla tonica o discendente alla tonica del sesto grado.
    Abbi pazienza, non ti offendere,
    ma Baglioni te lo ascolti te. :eek:
    :coffee:
     
    20 Feb 2011
    #57
  18. kernell32

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    io ho parlato di 7 dominante che si trova solo sul quinto grado di una scala..è chiamata proprio dominante perché definisce la tonalità, inoltre ho fatto gli esempi basandomi sulla costruzione degli accordi a 3 voci, quindi avrai solo maggiori minori e semidiminuito, quindi più note formano l'accordo e più "chiara" sarà la tonalità.

    Riguardo al brano di baglioni non ti ho invitato ad ascoltarlo ma ad analizzarlo.
     
    21 Feb 2011
    #58
  19. Nameless

    Nameless Il Senza Nome Utente VIP

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    "ad esempio accordi di settima se ne trova solo uno per ogni tonalità..quindi se trovo SOL7 (sol si re fa suonati insieme) sarò in tonalità di DO"...
    Mi sa che era tutto un altro discorso il tuo. Scusa ma sono molto pignolo:
    A tre voci gli accordi possono essere diminuiti, minori, maggiori e aumentati.
    Non capisco perché parli di accordo semidiminuito... non c'entra proprio nulla ora... Primo perché non è un accordo, ma una quadriade, secondo perché il tuo esempio era in do maggiore e in do il semidiminuito (che poi si chiama settima di terza specie, semidiminuito è un termine usato nella composizione jazz) sarebbe costituito dalle note:
    do - mib - solb- sib.....................
    Poi se si parla di modulazione, non puoi sapere se l'accordo di settima è sulla dominante (dato che dovrebbe essere quella nuova che ancora non conosci), infatti bisogna analizzare altro; e quest'altro non è un diesis che potrebbe sembrare una sensibile, perché ci sono anche le dominanti secondarie. Se analizzi i brani di Baglioni probabilmente non ne troverai anima viva, se analizzi l'analizzabile, per esempio le strutture bachiane (o di altri compositori che ti permettano di fare una "vera analisi"), allora scoprirai che non basta un accordo di settima per definire una tonalità, per esempio potrebbe essere una tonicizzazione. E poi dev'essere confermata, attraverso due cadenze V-I, oppure con una cadenza doppia, perché si possa definire modulazione.
    Ehm... poi la dominante non si chiama così perché "definisce la tonalità", la tonalità è definita dalla tonica (nota o accordo di tonica)... La dominante domina su tutti gli altri gradi, tranne sulla tonica e crea una sospensione al discorso musicale o a una frase, una semifrase, un periodo, ecc..
    "quindi più note formano l'accordo e più "chiara" sarà la tonalità."
    Questa non mi è chiara... le note che formano un accordo sono al massimo tre.. Altrimenti si parla di bicordo, quadriade, pentiade, ecc..
    Gli "accordi" sono così formati:
    Minore: terza minore - quinta giusta
    Maggiore: terza maggiore - quinta giusta
    Diminuito: terza minore - quinta diminuita
    Aumentato: terza maggiore - quinta aumentata o eccedente.
    Preferirei proseguire in privato però, altrimenti chi apre questa discussione credendo di legger commenti riguardo alla melodia, ne resta deluso e soprattutto confuso in mezzo a tutti questi argomenti...
     
    21 Feb 2011
    #59
  20. Markus Terry

    Markus Terry Utente Molto Attivo

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    Io sono contento per tutta la voglia che ci ha messo Nameless ma purtroppo il pianoforte è qualcosa di completo...non prescinde da 4 regolette e via...ci sono tantissime sfumature che rendono questo strumento meraviglioso....:coffee:
     
    22 Feb 2011
    #60

Le persone hanno trovato questa pagina cercando:

  1. ma nessuno mi spiega quale e la terza di sotto nella scala di do

    ,
  2. in che tonalità è scritta la techno