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Mastering analogico o digitale ?

Discussione in 'Audio Professionale' iniziata da freejazz73, 27 Apr 2012.

  1. freejazz73

    freejazz73 Ospite

    Essere o avere ? Questo è il dilemma...sono in procito di migliorare la mia strumentazione soprattutto per il mastering per adesso mi ero affidato a T-RACKS come plug-in di mastering digitale ma volevo passare a qualcosa di analogico e pensavo a queste macchine :
    API 2500 CIRCA 2800 EURO
    SPL QURE EQUALIZZATORE 1500 EURO


    PARERI. GRAZIE
     
    27 Apr 2012
    #1
  2. sonicologico

    sonicologico Eroe del Forum

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    Be' lo vedi in avatar il set up hehehe.

    Attenzione metti i soldini di parte perché per uscire il segnale e rientrarlo hai bisogno di una buona scheda con dei parametri standard che ti permettono di fare il tutto senza problemi, come ad esempio troppo poco volume.

    per il resto:

    Api 2500, mi trovo benissimo, settaggi che vanno dal sottile completamente poco invasino all'esagerato.

    SPLQURE, equalizzatore a valvole quindi non lo so se ti troverai benissimo perché hai una headroom pazzesca difficile da domare sopratutto nelle fasi mid-side..almeno per me è stato cosi venendo dalla ultra precisione del digitale. Il problema che su quella fascia di prezzo è uno dei pochi equalizzatorei da mastering dove andare a parare.

    ciao
     
    27 Apr 2012
    #2
  3. freejazz73

    freejazz73 Ospite

    Beh l'avatar parla da solo ! Ho visto che hai la stessa attrezzatura da me citata ma pensi che ne vale la pena con tutti i plug in in giro ? grazie per la risposta
     
    27 Apr 2012
    #3
  4. sonicologico

    sonicologico Eroe del Forum

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    Sono suoni diversi ma comunque efficaci.

    Una spesa non giustificata se si mira solo al mastering perché in primis vengono la stanza e i diffusori e dopo le capacità personali. A quel punto opto, se voglio concentrarmi artisticamente sulle mie produzioni, a farmelo fare da persone qualificate.

    Dopo aver curato i primi 2 aspetti (se ancora si ha la fissa del mastering e dopo aver spatrimoniato ricchezze ed averi di famigliari e parenti lontani :chairs: ) sta alla tecnica e conoscenza acquisita a far si che le 2 scelte non siano rivali ma complementari.

    Io ho missato e cominciato a fare mastering casalinghi da 10 anni tutto in dominio digitale e ora ho avuto la possibilità di migliorarmi e quindi cerco di approfondire in ogni caso qualcosa che mi appassiona.

    Spesa sconsigliata a chi artisticamente deve trovare ancora la propria identità e sopratutto dare il massimo nelle proprie produzioni a maggior ragione se si deve fare tutto da se. Non mancano le spese in synth hardware e tempo da dedicare solo all'arte del missaggio con relativi plug che sono quanto la babilonia e occorrerebbero 4 vite per conoscerli e studiarli tutti.
    Anche l'acustica va ottimizzata in missaggio e piu' si lavora sotto questo aspetto piu le produzioni migliorano e quindi artisticamente diamo di piu'.

    In definitiva non mi preoccuperei per il mastering. Rispetto ad anni fa ora ci sono suite complete meravigliose, come ozone e t-rack, o software professionali, usati anche da hobbisti, in set-up ibridi che funzionano alla grandissima.

    Tantissimi prodotti sono full-ITB dalla produzione alla finalizazione (mastering) ed è l'operatore a fare la differenza non gli strumenti che sicuramente possono piu' o meno aiutare.

    Ciao
     
    27 Apr 2012
    #4
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  5. Massi

    Massi Eroe del Forum

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    Prima di fare quegli acquisti mi assicurerei di avere
    1) Un ambiente dalla risposta pressochè lineare
    2) Almeno una coppia di monitor hi-end (dai 3000 euro in su per le attive)
    3) Stadio di conversione all'altezza (altro paio di migliaia di euro)
    4) Grande conoscenza e familiarità con la risposta dei propri riferimenti

    Per il resto dipende. Lo faresti per diletto o per professione? Anche conto terzi o solo tuoi lavori? Se non ne hai già io piuttosto mi focalizzerei su outboards in grado di migliorare i tuoi mix, a seconda dei generi che tratti e del suono che vuoi ottenere.

    Sicuramente avere qualche buon ferro in mix e relegare il mastering a qualche buon tecnico equipaggiato è la soluzione migliore.
    <br><i> --- messaggio unito al precedente: Apr 27, 2012 3:39 PM ---</i>
    PS: il budget per le monitor era in caso volessi iniziare ad avvicinarti a riferimenti da mastering ma se quello non è l'obbiettivo, in una stanza adeguatamente trattata si comportano benissimo anche prodotti da 1500 euro.
     
    27 Apr 2012
    #5
  6. teetoleevio

    teetoleevio Utente Attivo

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    Essere o avere?

    Senza prima "essere", "avere" serve molto a poco, anzi, secondo me è quasi controproducente.

    La lista della spesa per pasare da T-Racks a qualcos' altro secondo me puoi farla solo partendo da altri investimenti iniziali più importanti, tipo acustica della stanza e know-how prima nel mix e solo poi nel mastering, come ha detto Sonicologico.

    E' l'attitudine e il know-how tecnico, insieme a un po' di disciplina e sacrificio, e un po' di tempo focalizzato a disposizione che secondo me ti porta a fare il vero salto di qualità in un prodotto.

    I "ferri" servono a poco, o meglio, servono nella giusta percentuale partendo da un certo risultato in poi, risultato che si raggiunge per me con la tecnica prima che con la lista della spesa.

    Se spendi 5.000-10.000 euro in outboard e zero o quasi nel trattamento della stanza e nel sistema di ascolti, magari un paio di coppie complementari, per me perdi il tuo tempo.

    Lo dico perché per esperienza vedo decine di studi con rack pieni e acustica inesistente, e poi si lamentano che i dischi inglesi suonano il doppio :)


    Opinioni personali, ovviamente.

    8) Teetoleevio
     
    27 Apr 2012
    #6
  7. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem

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    come non quotare Teeto :D
     
    28 Apr 2012
    #7
  8. freejazz73

    freejazz73 Ospite

    Ragazzi sono daccordo con voi in tutto, naturalmente il mio ragionamento partiva dal fatto di curare in primis l'acustica della stanza e avere degli ottimi Monitor (forse non proprio da 3000 euro !) forse l'avevo dato per scontato. Mi rendo conto che la spesa per certi rack può incidere sulle nostre spese e a livello amatoriale bisogna curare molto la parte del mix e dare a degli studi o a Sonicologico (piccola pubblicità gratuita) la parte del mastering. Il mio ragionamento era partito nel migliorare certi aspetti di qualità audio,spesso distrattata, ma con il senno del poi mi sono reso conto che forse le mie priorità sono altre, intendo nelle spese di nuovi componenti, come eventuali synth o workstation(in cui faccio riferimento in un altro thread ). Concludo dicendo che spesso si è in confusione, chissà cosa cerchiamo in certi componenti, quella creatività musicale che nessun rack può darti.
     
    28 Apr 2012
    #8
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  9. Massi

    Massi Eroe del Forum

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    Ah mi ero perso l'iscrizione di Teeto sui su MD, credevo fosse l'effetto dei due Rusty Nail di ieri notte! :)

    Non sono iscritto a UAR ma ho sempre seguito volentieri quel forum, anche se da quando ho familiarità tecnica con l'inglese vi ho quasi definitivamente tradito per GS :)

    Ovviamente d'accordo con quello che hai detto, che ribadisce il mio discorso, specialmente il punto 4, cioè il manico :)
     
    28 Apr 2012
    #9
  10. Synchronia

    Synchronia Colonna del Forum

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    Ciao secondo me conviene concentrare gli sforzi (e le spese) a monte del mastering, in primis registrazione e mix. Considera anche che un orecchio esterno è fondamentale nel processo di mastering. In bocca al lupo! ;)
     
    2 Mag 2012
    #10
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  11. sonicologico

    sonicologico Eroe del Forum

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    Purtroppo il producer o comunque un arrangiatore unico non spende quasi mai in missaggio, figuriamoci in arrangiamento.
    Per i gruppi già è diverso, c'è un lavoro piu' lungo (musicale) a monte e non potendosi piu' racapezzare si ricorre ad aiuti esterni, cioè diventa una necessità
     
    2 Mag 2012
    #11
  12. Massi

    Massi Eroe del Forum

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    Beh diciamo che, tranne rari casi, la figura del producer incorpora di sua natura quella di arrangiatore e di mixer. Anche nell'elettronica, ad alti livelli ci sono casi di co-produzione e di co-mix con artisti/fonici più esperti ma non è sicuramente la norma.

    A mio parere è anche questo il bello. Anche nel missaggio si cela il carattere del brano che si sta componendo e per me la musica è soprattutto una cosa personale. Se relegassi il missaggio o ancora peggio l'arrangiamento a tecnici specializzati probabilmente il tutto suonerebbe meglio in "assoluto" ma sarebbe molto meno personale e genuino.

    Ovviamente io non compongo con l'ottica di passare i miei brani attraverso l'onda quadra di una radio, prima e dopo brani che miracolosamente suonano bene nonostante livelli RMS alieni, e non devo scalare la Billboard.
     
    2 Mag 2012
    #12
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  13. Bluelight

    Bluelight Utente Molto Popolare

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    riesumo il topic perché mi interessa (la conoscenza per il momento):

    sono innamorato dei prodotti Tl audio, belli blu valvolari, ma come suonano? parlo della serie classic, ho letto bene del VP-1, ma EQ2 e il comp C1 come sono secondo voi? adatti al missaggio e potenziamento miglioramento sonoro sicuramente (immagino), ma in mastering come si comportano secondo voi?

    non ho modo di provarli, su internet si trovano poche info e in vendita di Tl audio c'è tanto.
     
    15 Nov 2012
    #13
  14. cavaliereinesistente

    cavaliereinesistente Utente Onorevole Utente VIP

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    Io ho un 5021 Ivory2, TL-Audio in generale lavora bene, progetta e costruisce con cura (in Inghilterra, almeno all'epoca del mio ferro) e suona molto "british". L'ho usato molto per il tracking di tracce stereo o mono, a volte come buss compressor sul mix intero. Tieni però sempre presente che sono circuiti ibridi, con stadio di preamplificazione solid state e stadio di guadagno valvolare; a mio parere lavorano molto diversamente dagli all-tube (ad esempio in tracking sento l'enorme differenza con la sezione comp dell' LA-610 Mk2, che ha cella opto con tutta la catena di guadagno valvolare; nè meglio nè peggio, semplicemente diverso); è un buon compressore solid-state, con la colorazione valvolare come "bonus", con tutte le luci ed ombre che questo comporta. NON sono macchine pensate per il mastering, però sono oggetti versatili e che suonano bene in una miriade di situazioni, per i quali la spesa non è mai inutile.
     
    15 Nov 2012
    #14
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  15. Bluelight

    Bluelight Utente Molto Popolare

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    il tuo riferimento è alla serie Ivory, mentre per la serie Classic (che dovrebbe essere di punta) può valere la spesa per l'Eq2 e il C1? sai dove potrei leggere qualcosa tra le differenze tra solid state o full valvolare o non so i tipi di comp o preamp, giusto per farmi un'infariantura. anche la serie classic non è fatta per il mastering? proprio per niente?

    secondo te perché se ne trova tanti in vendita? e c'è da fidarsi per i ldiscorso valvole?
     
    15 Nov 2012
    #15
  16. cavaliereinesistente

    cavaliereinesistente Utente Onorevole Utente VIP

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    La circuitazione di base è la stessa. Cambia l'estetica, ed alcune caratteristiche non trascurabili (il C1 non ha il gate, ha i controlli attack-release continui, mentre il 5021 ha un gate ottico e attack-release discreti). Il fatto, poi, che il C1 fornisca alimentazione phantom, abbia un selettore per matchare l'impedenza dell'ingresso della sorgente, preamp microfonici ed un filtro passa-alto, la dice lunga sul fatto che è orientato al tracking ancor più del 5021, è inteso tendenzialmente come un front-end per la registrazione ed il tracking. Su una macchina orientata al mastering mi aspetto quantomeno la possibilità di un auto-release program dependent, rapporti di compressione più moderati e quindi modulabili in maniera fine (a che ti serve l' 1:30???), niente phantom, niente preamp, niente ingressi Hi-z, e così via.
    Non so di preciso come mai il mercato dell'usato TL-Audio sia così "vivace". Probabilmente perché, essendo macchine "relativamente" a basso costo (almeno paragonate a Neve, Universal Audio, API, SSL e così via) molti le acquistano senza sapere bene poi come utilizzarle a fondo; o appena possono passano ad outboard più costosi, convinti (solo in parte a ragione) di fare un salto di qualità rispetto a un prodotto reputato più entry-level.
    <br><i> --- messaggio unito al precedente: Nov 15, 2012 2:28 PM ---</i>
    P.S. Se mi contatti in pvt, ti posso inviare un po'di materiale sulle circuitazioni tipiche e sulle famiglie principali di compressori e preamp.
    <br><i> --- messaggio unito al precedente: Nov 15, 2012 3:21 PM ---</i>
    Alcuni concetti di base li trovi anche qui:
    http://www.uaudio.com/blog/audio-compression-basics/
     
    15 Nov 2012
    #16
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  17. rossomalpelo

    rossomalpelo Partecipante

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    Io penso che un mastering analogico (almeno in parte) fatto da chi ha esperienza e soprattutto strumentazione valorizzi molto di più una traccia audio, soprattutto se la registrazione alla base è digitale, quindi freddina. In genere le mie registrazioni, quando i clienti non hanno risorse economiche, le masterizzo in digitale, ma è capitato più volte di mandare i pezzi a uno studio amico: AUDIO MACELLERIA MASTERING STUDIO. Se non ricordo male loro passano i pezzi su nastro da 1/4 di pollice e poi in una catena di compressori e equalizzatori valvolari, per poi rientrare in digitale per i tagli agli estremi e il limiting finale (brickwall in pratica). La differenza è enorme, proprio in termini di pasta, anche paragonato con altri mastering digitali fatti da gente molto più esperta di me. Penso che la base stia nella pasta che ti da una macchina analogica, ad esempio tante volte in analogico fai passare i pezzi in un componente, facendolo lavorare pochissimo, solo per avere il colore di quella circuitazione.
     
    15 Mag 2013
    #17
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