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Guida Microfoni: un primo passo verso l'acquisto!

Discussione in 'Ripresa' iniziata da Blackhat, 19 Gen 2012.

  1. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Moderatore

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    E' assolutamente vietato riprodurre questa guida in altri forum o in altri spazi nel web senza il consenso dell'autore.

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    Ciao a tutti, ecco una breve guida che illustra i diversi tipi di microfoni e le caratteristiche che li distinguono.

    Partiamo subito con la definizione di microfono:

    Un microfono è un trasduttore (= convertitore) che converte il suono in segnale elettrico. Più specificamente, converte le variazione della pressione atmosferica (che altro non è che il suono!) in una tensione, ovvero in corrente elettrica.

    Esistono diversi tipi di microfoni e generalmente sono indirizzati a determinati utilizzi


    Microfoni Dinamici

    [​IMG]
    Shure SM58



    Sono di due tipi: a bobina mobile e a nastro (Ribbon) ed entrambi si basano sul principio di induzione elettromagnetica*.

    A bobina mobile

    Il diaframma (cioè una membrana metallica che vibra in rapporto alla pressione sonora che riceve) è fissato ad un filo di rame (detto bobina mobile) posto intorno ad un magnete. Il filo conduttore è quindi sospeso in un campo magnetico. Quando il suono raggiunge il diaframma esso metterà in vibrazione la bobina che permetterà quindi di generare un segnale elettrico di corrente alternata, in rapporto con l'oscillazione del segnale acustico ricevuto, che verrà poi convogliato nel cavo, in genere un XLR.
    Questo ci permette di capire quanto la sensibilità di un diaframma sia importante..se il nostro scopo è appunto quello di riprodurre fedelmente un suono, le vibrazioni del diaframma dovranno essere estremamente precise così che anche il segnale elettrico porterà ad una riproduzione fedele del suono; basti pensare che un'eventuale distorsione del suono dipenderà soprattutto dalla qualità della membrana che quindi è il principale componente per delineare la qualità di un microfono
    L'impedenza* di un microfono dinamico varia dai 200 ai 650 (bassa impedenza) ohm e dovrà essere compatibile con l'impedenza di ingresso del preamplificatore. Spesso comunque all'interno del microfono è presente un convertitore di impedenza.
    La risposta in frequenza* di un microfono dinamico (o elettrodinamico) varia da 30 hz a 17 khz circa.
    I microfoni dinamici sono spessousati in situazioni live perché sono meno fragili dei microfoni a condensatore (di cui parleremo fra poco), sia dal punto di vista dei materiali con cui sono costruiti, sia dal punto di vista della resistenza ad alte pressioni sonore.

    *induzione elettromagnetica = un circuito, percorso da corrente, genera una tensione su un circuito vicino ma senza la presenza di una connessione fisica, solo per via magnetica.

    * impedenza = forza di opposizione di un circuito al passaggio di corrente elettrica alternata

    * risposta in frequenza = ne parliamo più avanti

    [​IMG]
    Schema di un microfono dinamico a bobina mobile



    Ribbon (o a nastro)

    Basato sullo stesso principio del precedente, il diaframma in questo caso è composto da un sottile nastro di alluminio fissato alle estremità, anch'esso posto all'interno di un campo magnetico. La variazione di pressione atmosferica farà oscillare il nastro di alluminio che, come nei dinamici, permetterà la generazione di corrente alternata.
    Poiché il nastro di allumino è molto sottile, i microfoni a nastro sono molto fragili e quindi usati solo in occasioni particolari: ad esempio, vista la capacità di riprodurre le alte frequenze, vengono utilizzati per registrare chitarre o voci dalle caratteristiche delicate.
    La loro impedenza è molto bassa quindi si usa sempre un trasformatore di impedenza per adattarla a quelle dei preamplificatori

    [​IMG]
    Shure KSM353 (microfono a nastro)



    Microfoni a Condensatore

    Questo tipo di microfono contiene all'interno della capsula un condensatore* (chi l'avrebbe mai detto? :D)
    Il condensatore è formato da due piastre metalliche (chiamate armature): una fissa e l'altra mobile che è il vero e proprio diaframma del microfono.
    Questo diaframma è fatto di plastica ma rivestito d'oro che, come si sa, è un ottimo conduttore.
    La capacità di immagazzinare carica di un condensatore dipende da 3 fattori:

    -la distanza fra le lamine

    -la sostanza posta fra le lamine (l'aria!)

    -la superficie delle lamine

    * condensatore = dispositivo in grado di immagazzinare carica elettrica


    [​IMG]
    Condensatore mylar


    Vediamone il funzionamento:

    la piastra mobile (cioè la membrana) subisce i cambiamenti di pressione sonora che la fanno oscillare, portando quindi ad una variazione della distanza fra le 2 lamine. Questa variazione fa in modo che il condensatore venga polarizzato e la carica che si forma al suo interno verrà convogliata all'uscita del microfono (anche qui una presa XLR).
    Tuttavia qui sorge un problema. E' infatti necessario che il condensatore abbia un polarizzazione iniziale e per averla è necessario alimentarlo con una tensione elettrica.
    Ecco perché i microfoni a condensatore necessitano di un alimentazione esterna (la famosa Phantom Power 48V) che spesso viene data direttamente dal mixer, dal pre o dalla scheda audio. Prima di acquistare un microfono a condensatore dunque, assicuratevi che il vostro hardware abbia la possibilità di attivare la Phantom Power altrimenti non sarete in grado di usare il vostro microfono. Inoltre, un'altra funzione di questa alimentazione è quella di alimentare l'amplificatore che si trova nel corpo del microfono, che ha lo scopo di ridurre l'impedenza del segnale in uscita riducendo così eventuali disturbi.
    Infine cito il fatto che i microfoni usati in studio in genere sono microfoni a condensatore valvolari usati appunto perché che sfruttano delle valvole per colorare e/o “scaldare” il suono.
    A differenza dei microfoni dinamici, i microfoni a condensatore sono più fragili, più sensibili e meno resistenti alla pressione sonora; per questo vengono usati maggiormente in sede di registrazione in studio piuttosto che in situazioni live. Il tipo di diaframma permette un'ottima riproduzione delle alte frequenze e dei diversi dettagli e sfumature.

    [​IMG]
    Schema di un microfono a condensatore


    Microfoni piezoelettrici

    Usati raramente in studio di registrazione, sono composti di cristalli di ceramica che sono in grado di generare un campo elettrico in relazione alla pressione sonora subita. Gli stessi materiali vengono anche utilizzati nella fabbricazione di altoparlanti.
    La “debolezza” che li rende inutilizzati in ambito professionale deriva per lo più dal fatto che i materiali che li compongono sono altamente influenzati da elementi come calore ed umidità, al punto da compromettere una riproduzione fedele e costante nel tempo. Sono generalmente utilizzati in campo televisivo.


    Direzionalità di un microfono

    Prima di introdurre altri tipi di microfoni, facciamo un breve riferimento alla direzionalità dei microfoni (altra caratteristica di cui tener conto prima di procedere ad un eventuale acquisto)

    Con il termine direzionalità, indichiamo la sensibilità del microfono in base alla direzione di provenienza della fonte sonora, rispetto all'asse centrale del microfono.
    La direzionalità di un microfono è rappresentata da un diagramma di risposta polare come quelli in figura.

    Analizziamone alcuni.

    Microfoni con risposta omnidirezionale

    La membrana del microfono reagisce in maniera uguale indipendentemente dall'origine del suono, quindi la sensibilità del diaframma è uguale a 360 gradi (a livello teorico questo è possibile..a livello pratico ci sono dei limiti fisici per cui questo non è esattamente possibile). Inutile dire che tutti gli altri tipi di microfoni sono detti direzionali :)


    Microfoni direzionali

    - Microfono bidirezionale (detto anche “ figura a 8”)

    la figura esprime chiaramente il concetto di bidirezionalità, per cui il microfono è meno sensibile ai lati. I microfoni a nastro sono in genere bidirezionali. Non entrerò nel dettaglio della fase del segnale per questo tipo di microfoni, basti sapere che i segnali anteriore e posteriore saranno fuori fase di 180 gradi.

    [​IMG]
    Risposta Bidirezionale (Figure 8)​

    Dall'unione di microfoni omnidirezionali e bidirezionali, si ottengono molti altri diagrammi, fra cui:

    - Cardioide: i suoni provenienti dal retro sono molto attenuati, quasi non percepiti. La figura chiarisce il motivo del nome “cardioide”

    [​IMG]
    Risposta cardioide

    - Super-cardioide: ha una direzionalità accentuata rispetto al cardioide ma vi è una leggera sensibilità nella parte posteriore

    [​IMG]
    Risposta Supercardioide

    - Iper-cardioide: simile al supercardioide ma la parte posteriore risulta essere più sensibile

    [​IMG]
    Risposta ipercardioide


    Detto questo, riprendiamo la nostra analisi dei diversi tipi di microfoni



    Microfoni PZM (pressure zone microphone)

    Sfruttano una “zona di pressione”, cioè una superficie costruita da materiali riflettenti così che il microfono riceverà un'intensità sonora raddoppiata (pressione sonora originale + pressione sonora riflessa). Ovviamente i due segnali dovranno essere in fase, affinchè questo accada e i due segnali non si cancellino a vicenda (ricordiamo che due suoni identici in controfase si cancellano).
    Il microfono viene quindi posizionato su una superficie orizzontale, al centro della zona di pressione; questi microfoni hanno un diaframma molto piccolo ma rispondono abbastanza bene alle basse frequenze.

    [​IMG]
    Microfono PZM



    Microfoni Shotgun

    Il diaframma di questo microfono è posizionato in fondo ad un tubo che presenta numerose fessure.
    L'idea è quella di avere un microfono che riceva solamente il segnale diretto, e infatti, sono progettati affinchè tutti i segnali provenienti dai lati (dalle fessure) si annullino attraverso le riflessioni all'interno del tubo. Proprio per questa caratteristica di “precisione” lo Shotgun viene usato per microfonare sorgenti precise e direzionali.

    [​IMG]
    Microfono Shotgun


    Microfoni a gradiente di pressione:

    Diagramma polare bidirezionale (figura a 8), come i Ribbon. Questo microfono è sensibile ai lati ma non anteriormente o posteriormente e viene utilizzato per registrazioni stereofoniche.


    Microfoni Parabolici

    Com'è intuibile, sono posizionati nel focus di una parabola per cui ricevono – oltre al segnale originale – anche le diverse riflessioni



    Risposta in frequenza

    Consiste nel grado di sensibilità alla pressione sonora che possiede un diaframma, in base ad una determinata frequenza. E' quindi indice della reattività di un microfono in base alle frequenze.
    Le frequenze più influenzate sono in genere le basse, comunque ci sono microfoni che sono progettati per avere una risposta flat (piatta) cioè una risposta pressochè uguale indipendendemente dalla frequenza del segnale acustico.
    Torniamo un attimo indietro di una riga e apriamo una breve parentesi sulle basse frequenze.
    Esse derivano per lo più da rimbombi di sottofondo derivanti, spesso, da una cattiva acustica della sala di ripresa. Per evitare questi problemi ci sono diverse soluzioni.
    La prima è quella di utilizzare un anti-shock per evitare che le vibrazioni che passano dal pavimento, all'asta del microfono, arrivino al microfono stesso (soprattutto con i mic. a condensatore è buona regola utilizzarlo sempre).
    La seconda è quella di usare microfoni con poca risposta in frequenza sulle basse frequenze (abbastanza ovvio :D ).
    La terza richiede invece l'uso di filtri sul segnale (in questo caso band-pass o high-pass). L'utilizzo di filtri è in genere usato per limitare il cosiddetto “effetto prossimità” cioè l'aumento di basse frequenze man mano che la sorgente sonora si avvicina al microfono.

    [​IMG]
    Grafico della risposta in frequenza di un microfono


    Sensibilità di un microfono

    Nello specifico consiste nella precisione e nella fedeltà con cui un microfono è in grado di convertire la variazione di pressione atmosferica in segnale elettrico.
    I valori che possiamo trovare in genere sono:

    - Microfoni elettrodinamici: 1-15 mV/Pa
    - Microfoni a condensatore: 5-25 mV/PA

    in cui:

    mV= milliVolt, cioè l'unità di misura della tensione di un segnale
    Pa = Pascal, cioè l'unità di misura della pressione atmosferica

    Maggiore sarà la sensibilità di un microfono, maggiore sarà ovviamente la tensione in uscita.


    Rumore equivalente (o rumore interno)

    Misurato in dB SPL*, è il rumore dato dalle circuiterie interne dei microfoni. Poiché come abbiamo visto, nei microfoni a condensatori è presente un amplificatore è facilmente intuibile come in questi sarà più forte la presenza di rumore interno.

    *DB SPL = Decibel Sound Pressure Level, cioè livello di pressione sonora


    Distorsione

    Di solito causata da problemi di pressione sonora (derivanti da alte frequenze), quindi più facilmente comune ai microfoni a condensatore. I dinamici sopportano pressioni intorno ai 140 dB SPL (è molto se pensiamo che 130 dB SPL è il rumore prodotto da una turbina di un'aereo :) )



    Impedenza

    Dirò solo che i segnali a bassa impedenza (circa 50 Ohm) sono più soggetti a disturbi e rumori nel segnale rispetto a segnali ad alta impedenza (150-200 Ohm). Per ovviare a questo problema comunque basterà semplicemente utilizzare cavi e connettori bilanciati.

    Microfoni USB

    Visto che ultimamente si stanno diffondendo (ma non in campo professionale) ho pensato potesse interessare una piccola parentesi a riguardo.
    Un microfono USB è un microfono pensato per essere utilizzato in un normale computer per applicazioni come skype ecc. Non è stato quindi progettato per l'utilizzo professionale, sebbene alcuni rivendichino questa utilità.
    Poichè vengono connessi al computer tramte USB, esse contengono all'interno una piccola scheda audio che digitalizza il segnale.
    Lo svantaggio maggiore di questi microfoni sta nel fatto che non possono essere utilizzati contemporaneamente ad una scheda audio che non sia quella integrata del computer! Infatti non è utilizzabile attraverso un software audio che supporta una sola scheda audio.
    Per questi motivi si preferisce un microfono "normale" a quelli USB, che vengono quindi utilizzati per lo più in webradio e podcasting. Quindi è opinione diffusa (e sono d'accordo) che con un budget anche limitato (100 euro) sia meglio prendere un microfono dinamico oppure mettere via qualcosina in più e acqusitare un condensatore qualitativamente accettabile.



    I microfoni più diffusi: verso il primo acquisto

    Farò una lista (approssimativa) delle marche di microfoni più diffuse e conosciute. Prima però è necessario ricordare ancora una volta che nell'utilizzo di un microfono, come in ogni altro strumento in questo campo..non esistono regole troppo precise! Esistono dei canoni ma che spesso non vengono rispettati e spesso, da queste “eccezioni” nascono lavori interessanti soprattutto perché si tratta di una questione d'orecchio :)
    Un esempio? I mic. a condensatore in genere sono usati per registrare la voce..ma non vuol dire che la voce non possa essere registrata con un SM57 dinamico, anzi, dipende dal risultato che si vuole ottenere!
    Proprio per questo motivo il mio consiglio è come sempre, quello di non fare acqusiti a scatola chiusa ma di andare in negozio e chiedere al negoziante di provarli con un paio di cuffie.

    Inoltre segnalo che in giro ci sono moltissimi microfoni contraffatti, non originali (soprattutto nei siti di aste) a prezzi molto inferiori. Segnalo soprattutto gli Shure SM58 e SM57. In rete potrete comunque trovare le info necessarie per distinguere i prodotti originali dai contraffatti.

    Qui potete trovare qualche info in più a riguardo.

    http://audio.accordo.it/articles/2010/08/40279/la-piaga-degli-shure-falsi.html


    Rode: microfoni a condensatore di buona qualità, molto “squillanti, puliti sulle alte frequenze. In genere il microfono che suggerisco come primo acquisto (nel caso di home recording) è il Rode NT1-A poiché da possessore ne sono molto soddisfatto. Il prezzo si aggira intorno ai 190 euro e in genere è incluso in un box che contiene anche uno shock-mount e filtro un anti-pop (per chi non lo sapesse è un piccolo telo di nylon che si posiziona davanti al microfono per assorbire le lettere sibilanti o troppo forti come “s”, “p”, “t” ecc). Ottimo microfono per un primo approccio e ottimo rapporto qualità-prezzo.
    Negli studi la Rode è una marca molto diffusa, soprattutto con Rode NT-2000, Rode NTK e Rode Classic.

    [​IMG]
    Rode Nt1-A


    Akg: ha microfoni di fascia bassa e alta, utilizzata anche questa sia in studio che in situazioni “casalinghe”..vi consiglio di provare il Perception 120 (100 euro) o 220 (160-180 euro ma a parità di prezzo secondo me vince il Rode nt1-a :) ). In studio fra i più usati di questa marca, troviamo lo storico Akg 414.


    [​IMG]
    Akg Perception 220

    Shure: beh, scommetto che non c'è una persona fra di voi che non abbia mai sentito questo nome :).
    Microfoni dinamici che hanno fatto la storia come il SM57 e il SM58, utilizzati prevalentemente per gli strumenti ma anche nel caso in cui si voglia dare un tocco un po' “vintage” alla voce. Gli SM57 li potete trovare usati per un centinaio di euro. PG 81 se comunque siete sotto i 200 euro. Oppure i PG58 "entry level" (circa 60 euro).

    [​IMG]
    Shure SM57

    Audio Technica: se avete a disposizione solo un centinaio di euro un'ottima soluzione potrebbe essere un AT2020. Ottimo rapporto qualità prezzo e valgono i soldi che costano. Se invece avete un buon budget e siete pronti per un acquisto "pro"..vi consiglio di provare il 4040 (450 euro).

    Blue: una marca "recente"..sembra offrie prodotti validi ma ancora poco diffusi..non la conosco assolutamente quindi non scriverò a riguardo.

    Neumann: storica marca per i microfoni a condensatore, fra le più diffuse, ha alcuni dei migliori prodotti sul mercato (cifre a 3 zeri :) ) fra i più usati TLM 67, U87(probabilmente il più usato di sempre). Segnalo con budget intorno ai 650 euro il KM184 che viene venduto singolarmente o in kit (ma il prezzo levita circa a 1.150 euro).

    [​IMG]
    Neumann U87



    Spero questa guida sia stata di vostro gradimento..vi auguro un buon acquisto :coffee:
    Se avessi scritto cose errate vi prego di farmelo notare, scrivendo un post qui sotto.

    Blackhat

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    Last edited: 17 Dic 2013
    19 Gen 2012
    #1
  2. profesorius

    profesorius Vincitore Canzone del Mese Utente VIP

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    bella guida, molto chiara e semplice, e nonostante tutto completa!! aggiungere ad ognuno dei microfoni consigliati le specifiche di sensibilità, risposta in frequenza e tipo di capsula. inoltre traspare involontariamente che un microfono lineare a tutte le frequenze è la soluzione migliore. Non è sempre vero.. ci sono microfoni pensati per la ripresa di determinati strumenti e/o caratteristiche vocali, tutt'altro che lineari! (vedi l'akg d112, la serie shure, i microfoni a nastro e come questi.. molti altri.)
     
    19 Gen 2012
    #2
  3. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Moderatore

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    ti ringrazio :)
    la guida è pensata per "principianti"..molti dettagli sono quindi stati tralasciati..anche perché serve una buona dose di esperienza per scegliere un microfono "perché da quello specifico colore a quella specifica frequenza" ecc..e credo che all'inizio sia meglio concentrarsi sul capire come funziona in generale un mic e come usarlo..anche perché difficilmente un principiante avrà l'attrezzatura adatta (pre, scheda audio ecc) per sfruttare una particolare sfumatura di un mic.
    inoltre ho citato molti microfoni di fascia medio-bassa per cui non so quanto possa essere interessante parlare di "sfumature" del suono con attrezzature simili.
    Per le specifiche dei vari microfoni..ero già dubbioso nello scrivere i prezzi dei mic visto che uno può tranquillamente andare a cercarseli per conto suo..quindi aggiungere le specifiche dei microfoni mi è sembrato "troppo"..il topic sarebbe diventato troppo lungo..questa guida vuole più che altro essere un incipt..:coffee:
     
    19 Gen 2012
    #3
  4. profesorius

    profesorius Vincitore Canzone del Mese Utente VIP

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    alla fine devo dire di essere daccordo su tutto!! grazie del chiarimento! :coffee:
     
    19 Gen 2012
    #4
  5. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Moderatore

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    figurati..grazie a te delle critiche.. :coffee:
     
    19 Gen 2012
    #5
  6. Lacio Drom

    Lacio Drom Partecipante

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    Nuendo
    Davvero una guida ben fatta, utile sia a coloro i quali sono completamente a digiuno sui vari tipi di microfoni e le varie nozioni correlate, sia a quelli un pochino più esperti... Ottimo lavoro!
     
    21 Gen 2012
    #6
  7. Stef91

    Stef91 Eroe del Forum

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    Ottimo, grazie della guida :coffee:
     
    22 Gen 2012
    #7
  8. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Moderatore

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    ho fatto una piccola correzione riguardo i microfoni contraffatti..e ho aggiunto il link ad un articolo molto interessante :coffee:
     
    22 Gen 2012
    #8
  9. McMister

    McMister Partecipante

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    Eccellente, con la tua guida si può essere più sicuri con l'acquisto di un microfono :D
     
    5 Feb 2012
    #9
  10. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Moderatore

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    mi fa piacere :coffee:
     
    6 Feb 2012
    #10
  11. MattBenedetto89

    MattBenedetto89 Partecipante

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    Molto interessante, grazie della guida! :coffee:
     
    11 Mar 2012
    #11
  12. ChiaraMF

    ChiaraMF Partecipante

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    Grazie mille per le guide preziose!
     
    9 Ott 2012
    #12
  13. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Moderatore

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    di nulla :coffee:
     
    9 Ott 2012
    #13
    A ChiaraMF piace questo elemento.
  14. Miry18

    Miry18 Partecipante

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    é molto interessante, mi hai aiutato molto,,, devo dare un esame orale al riguardo..
    ti vorrei chiedere magari cose in più in privato se è possibile... riguardo anche il microfono a nastro e le linee bilanciate e sbilanciate.
     
    14 Nov 2014
    #14
  15. Crazy Alboss

    Crazy Alboss Partecipante

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    Ottima per iniziare, mi ha schiarito un po le idee in quanto non sapevo nemmeno da dove iniziare.

    Da poco ho acquistato un Samson C03 a condensatore per la registrazione in 'Home studio' cosa ne pensate di questo microfono? stando alle parole del negoziante va bene per chi e alle prime armi e non vuole spendere molto per iniziare...

    Ha 3 interruttori e 1 led che si illumina quando li arriva la +48V (Tramite la Focusrite 2i4), tra cui un filtro passa alto, un interruttore -10db e uno che ti permette di scegliere il tipo di funzione che si vuole utilizzare per la registrazione (Super Cardioid, Fig.8 e Omindirezionale).
     
    12 Apr 2015
    #15
  16. vivaldi32

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    Davvero una bella guida, complimenti. Niente da dire sui Se electronics?…ne ho sentito parlare molto bene….In realtà tra il rode Nt1A e l'Se Electronics X1, al di là del fatto che possiedi il rode cosa consiglieresti ?n.b.…sono nella stessa fascia di prezzo...
     
    17 Giu 2015
    #16
  17. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem Moderatore

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    quando ho scritto questo articolo non conoscevo gli SE..invece li ho scoperti di recente e mi piacciono alcuni modelli tipo 2200A e sE4..però sono di fascia più alta rispetto al Rode..purtroppo non conosco i modelli più base..
     
    17 Giu 2015
    #17
  18. vivaldi32

    vivaldi32 Colonna del Forum

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    Capisco…magari inizio una discussione per vedere se qualcuno gli conosce….ciao
     
    18 Giu 2015
    #18
    A Blackhat piace questo elemento.
  19. Marigrace

    Marigrace Nuovo Iscritto

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    Ciao. Grazie per gli ottimi consigli. Avrei bisogno però di un ilulterio chiarimento. Ho un Behringer b2pro che non mi soddisfa, perché rende la voce poco calda. E cosi anche per l'AT 2020. Sarei orientata ad acquistare il Rode Nt1a, ma vorrei essere sicura che abbia toni più caldi rispetto a questi due citati. Mi aiuteresti a fare la scelta? Grazie!!!
     
    28 Apr 2018
    #19

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