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Perché pro tools?

Discussione in 'Pro Tools' iniziata da steevia, 18 Nov 2019.

  1. steevia

    steevia Utente Attivo

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    So che probabilmente è una domanda un po' stupida e un po' supponente, ma da qualche giorno sono costretto ad utilizzare pro tools e non riesco proprio a capire perché quelli che lo fanno si ostinino ad utilizzarlo dicendo che è un punto di riferimento, quando c'è il comodissimo ableton live e altri software più alla portata di tutti. voi cosa ne pensate?
     
    18 Nov 2019
    #1
  2. MRK_LAB

    MRK_LAB Eroe del Forum

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    Un po è retaggio e un po è standardizzazione.
    Retaggio perché storicamente gli studi Big sono stati i primi a potersi permettere PT HD il che ha consolidato il suo utilizzo ad un certo livello.
    Questo naturalmente ha portato anche ad una certa standardizzazione nell'ambito della compatibilità/trasportabilità dei progetti tra studi.
    Al di la della politica dell'azienda c'è da dire che per certe operazioni (non tutte) PT sa ancora fare la voce grossa.
    Detto questo paragonarlo a Live non mi sembra equo , con tutto il rispetto per Ableton ritengo che determinati setup/workflow siano assolutamente impensabili su questa daw.
    PT non è nato per assemblare qualche decina di tracce(se va bene) ed una manciata di plugs !
    Ma prova a gestire il tracking di un'orchestra sinfonica !


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    18 Nov 2019
    #2
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  3. Akashi

    Akashi Suonatore di Triangoli Rettangoli Utente VIP

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    La risposta alla tua domanda è molto semplice: tutte le DAW in teoria fanno la stessa cosa ma ogni prodotto ha il suo workflow e in base a questo si evince il suo target di riferimento. Ableton, per quanto estremamente comodo, facile e versatile, ha come target di riferimento la performance oltre che la produzione, e come tale ha il suo punto di forza nella gestione di sequenze e clip. Ableton è amico dei musicisti e dei performer, ma poi finisce lì :)
     
    18 Nov 2019
    #3
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  4. steevia

    steevia Utente Attivo

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    d'accordo con entrambi. pero credo che se PT non fa qualcosa per "incrementare la sua user friendliness" perderà (e credo che già stia perdendo) una grossa fetta di quello che invece è un mercato profittevole, ovvero quello dell'home studio di chi inizia da solo a casa e vuole mantenere quel tipo di approccio più comodo e rivolto a concludere un progetto il prima possibile, quello delle nuovissime generazioni che sono nativamente abituate a software rivolti all'utente e immediati nell'utilizzo. Credo che quasi nessuno tra i milioni di beatmaker trap, soprattutto i più giovani, utilizzi PT.
    D'altronde però è anche vero che abbandonando la linea che sta intraprendendo ora, perderebbe l'aurea di professionalità che lo distingue dalle altre DAW.
     
    18 Nov 2019
    #4
  5. MRK_LAB

    MRK_LAB Eroe del Forum

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    Come già detto l'utente del'elezione di PT è tutt'altro che il cameretta-user o comunque un seppur avanzato desktop-producer.
    Tanti canali in tracking simultaneo , setup ibridi magari facenti capo a console di un certo livello a questo serve (e non solo) PT.

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    18 Nov 2019
    #5
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  6. Killer of Sound

    Killer of Sound Utente Kryptoniano Amministratore

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    Non è una grossa fetta, o meglio, non è una fetta che interessa PT.

    Pro Tools non è un software per produttori che fanno musica in cameretta, si tratta di una soluzione di altissimo livello come il cinema o la televisione.

    Considera che tutti i sistemi di lavoro professionali sono basati su DSP.
    Pro Tools HD ed HDX hanno i loro DSP su cui girano il DAE (ovvero il motore audio, che gestisce dalla somma a tutti gli algoritmi di manipolazione tipo il time-stretching) ed i plugins non nativi (TDM e AAX-DSP).

    Puoi trovare la risposta alla tua domanda qui:
    Migliore DAW 2016 per registrare strumenti acustici?
     
    18 Nov 2019
    #6
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