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Guida Quale sequencer usare? guida alla scelta del programma giusto per fare musica

Discussione in 'Supporto sui Sequencer Audio' iniziata da Gas, 9 Nov 2011.

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  1. Gas

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    Cubase, Ableton Live, Fl Studio
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    Per iniziare una precisazione: con DAW (Digital Audio Workstation), si intende un computer dedicato con tutto ciò che serve per la gestione dell'audio, mentre il sequencer è il programma utilizzato per produrre musica. Esistono molti sequencer differenti, quindi all’inizio pensare di scegliere uno solo di questi programmi potrebbe sembrare una scelta molto difficile, ma seguiteci in questo articolo e vi aiuteremo a capire quale fa per voi.



    Per cominciare, dovete tenere presente che molti sequencer si assomigliano e possono avere anche molti punti in comune, ma principalmente possiamo dire che i sequencer si dividono in due macro categorie.
    • La prima categoria comprende i sequencer professionali, i più "anziani" sul mercato, che sono ottimi sia per creazioni di musica elettronica, per i brani con strumenti virtuali e per le registrazioni in studio e in home recording. Di questa categoria fanno parte Logic Pro, Pro Tools, Digital Performer e Cubase.
    • La seconda categoria comprende invece vecchi classici come Sonar o Reason che hanno un pubblico di fedelissimi, e soprattutto sequencer più recenti, creativi che puntano molto sulla semplicità d'uso e sull'immediatezza. Hanno caratteristiche diverse dai sequencer "classici" e sono maggiormente usati per un uso cosiddetto "virtuale", ovvero che non implica l'utilizzo di un gran numero di strumenti "reali". Tra questi ricordiamo Ableton Live, Reaper, FL Studio, Acid Pro ed Orion.

    Esistono altri programmi, meno famosi ma comunque funzionali, anche completamente gratuiti come LMMS (open source per Linux, Windows e OSX) e Presonus Studio One, un sequencer recente, dotato di plugin (programmi che permettono di creare e processare i suoni) interni di buona qualità.


    C’è comunque da dire che per conoscere bene un sequencer ci vogliono degli anni, e che quindi cambiare programma dopo un po’ di tempo non è una scelta facile. Quindi, scegli il tuo sequencer con attenzione!

    Facciamo un piccolo esempio, per cercare di capire “dove stanno andando” i sequencer.
    Inizialmente le aziende che producevano sequencer erano indipendenti, mentre ora sono state acquisite o collaborano con aziende produttrici di hardware. Alcuni esempi:
    • Ableton collabora con Akai, Alesis e Novation
    • Steinberg (Cubase) è stata assorbita nel 2004 dalla Yamaha
    • Logic ovviamente è della Apple
    • ProTools è della DigiDesign e collabora con Avid e M-Audio
    • Cakewalk (Sonar) collabora invece con la Roland
    Questo cosa vuol dire? Forse che in futuro i sequencer che si evolveranno e che saranno ancora sul mercato, saranno quelli che hanno stretto accordi con altre aziende del settore, e che si sono focalizzati nel migliorare l’esperienza utente e ad integrare nella maniera migliore i device esterni nei propri prodotti.

    Ok, ora veniamo al sodo: voglio fare musica, quale sequencer scelgo?

    Prima di tutto, ti consigliamo di provare una versione DEMO di un sequencer prima di acquistarlo.
    E’ fondamentale utilizzare le versioni di prova per capire quale software è più adatto a te prima di procedere con l’acquisto. Se non trovi la demo, lascia perdere il sequencer: la mancanza di “trasparenza” è spesso indice che si sta nascondendo qualcosa…
    Non voglio dire che devi provare OGNI demo di OGNI prodotto prima di acquistarne uno. Ovviamente devi guardare al tuo budget di spesa, devi sentire cosa ti dicono gli amici ed i forum, pero' quando hai qualche idea, provare una DEMO personalmente per qualche settimana può davvero chiarirti le idee!

    Mentre stai provando il demo, prova anche a guardare i video di introduzione al programma, a volte possono dire davvero molto. Se non ci sono, beh allora l’azienda che ha creato quel sequencer non è così seria come vuole far credere!
    (Apple esclusa, che ovviamente non ha motivo di fornire demo di Logic: il piccolo Garageband è una versione ridotta di Logic, ma già utilissimo e gratuito.)

    Tieni anche presente che ci sono milioni di tutorial, sia testuali che video, sulle basi della maggior parte dei sequencer. Cerca di capire quali sono piu’ supportati con video, discussioni nei forum come il nostro, blog dedicati… questo ti permetterà, quando ne avrai bisogno, di trovare velocemente le informazioni di cui hai bisogno, e di chiedere aiuto alle community come i forum di musica digitale quando avrai bisogno di un aiuto specifico.

    Sfortunatamente se conosci poche cose sulla produzione musicale, scegliere un software come questo solo tramite un demo e dei video può essere un processo davvero lungo e difficile. Per questo, ecco i nostri consigli sulle differenze dei vari sequencer, e a chi secondo noi sono dedicate.

    (In arrivo prossimamente le descrizioni di Sonar, Acid Pro e Studio One, verrà invece approfondito Pro Tools).


    Se stai usando un Mac, prendi prima di tutto in seria considerazione Logic Pro X visto che essendo prodotto dalla stessa azienda che produce l’hardware e il sistema operativo che stai utilizzando, le risorse saranno ottimizzate per un utilizzo ottimale.

    Anche i plugin inclusi sono considerati tra i migliori, tra quelli forniti assieme ad un sequencer. Un’ottima qualità audio e midi completano l’opera.

    Come già detto, però, Logic Pro X è disponibile solo per Mac. E spesso vale la pena di comprare un Mac solo per usare Logic Pro, vista la popolarità e la potenza di questo software.

    In termini di costi, non credere alle leggende sul maggior prezzo di un computer Apple rispetto a un pc.

    Naturalmente c'è un costo leggermente maggiore, ampiamente compensato dall'avere un prodotto di qualità e stabile, del tutto diverso da un computer assemblato nel garage con pezzi di produzione cinese.

    Infatti questa differenza di costo scompare se acquisti un computer windows della stessa qualità costruttiva, cioè una Workstation Dell o Hewlett Packard con lo stesso livello di garanzia e qualità della componentistica.

    La differenza di costo è poi cancellata completamente dal prezzo stracciato di Logic Pro X (199 euro per funzionalità che nemmeno altri due sequencer professionali messi insieme possiedono – il solo Alchemy costava da solo 600 euro ed è stata un'upgrade gratuita di Logic Pro X).

    In termini di disponibilità software, tutti i software sono disponibili anche per Mac, che rappresenta la fetta di mercato più interessante: quella professionale. In effetti, molto spesso i software audio escono prima (o solo) per Mac e poi per Windows.

    Logic Pro X lo acquisti direttamente nell'Apple Store online e le upgrade, dal 2013 a oggi, sono tutte state gratuite e sostanziose.

    logic-studio.jpg
    Logic Pro X


    Reason

    Usalo se hai un computer poco potente e non hai in programma di aggiornarlo, oppure se ti piace metterti alla prova e lavorare in un ambiente limitato e chiuso in cui dovrai darti da fare molto di più per creare i suoni che vuoi tu.

    Anche se non è un software innovativo come il vecchio ReBirth (che emulava dei suoni di batteria), creato sempre dalla Propellerhead, Reason si distingue perché i suoni da esso generati usano meno risorse di sistema. Questo significa che anche un vecchio pc del 2004-2005 può andare bene per fare qualche piccolo progetto, mentre tutti gli altri software di ultima generazione si rifiuterebbero quasi di partire!

    Un’altra cosa da ricordare riguardo a Reason, è che non supporta plugin ad esso esterni. Esistono milioni di plugin interessanti e potenti, sia gratuiti che a pagamento, che permettono di creare dei suoni veramente nuovi ed innovativi: nessuno di questi funziona con Reason però! Reason contiene un po’ di sintetizzatori, qualche sampler e un po’ di effetti, con i quali tu devi riuscire a creare TUTTO. (Nota che questo sta cambiando nel 2017 con un supporto di base per il solo formato Steinberg.)

    Questa cosa può essere sia positiva che negativa: è positiva, perché non sarai tentato di provare tutti i plugin del mondo e ti concentrerai nella cosa più importante, creare musica.

    E’ negativa perché dovrai lavorare veramente duro per ottenere un buon suono, e se sei alle prime armi magari deciderai di rinunciare perché non ottieni i risultati che volevi. Anche la compressione e l’equalizzazione sono abbastanza “di base”, e connettere reason in rewire con i plugin esterni non funziona sempre bene.

    Ma passiamo ai lati più positivi!
    C’è da dire che la limitatezza di Reason, se si supera lo scoglio iniziale, ti forza ad imparare ad usare i suoi plugin, e quindi a scavare a fondo per capire il loro funzionamento, e quindi ad imparare seriamente come funzionano le cose nel mondo della musica al pc. Quando l’avrai capito, potrai usare a pieno un sintetizzatore come Thor, dal quale ho sentito uscire dei suoni davvero pazzeschi!

    Inoltre, la possibilità di connettere tra di loro tutti i plugin di reason, in qualsiasi struttura e in maniera veloce, può davvero rendere Reason uno strumento interessante e creativo.

    Un paio di note:
    Reason può essere connesso, tramite la funzione Rewire, dentro un’altro sequencer per sopperire alle limitazioni intrinseche in questo sequencer, ma tutto ciò è meno importante perché dalla versione 6 di Reason, il software Record è integrato nel sequencer.

    Record racchiude una serie di applicazioni utili per effettuare missaggi e lavorare con i file audio.

    Anche se Reason non è propriamente un sequencer, ho voluto inserirlo nell’analisi perché è un programma molto interessante e creativo nel panorama della produzione musicale, e la recente aggiunta di Record la rende una "suite di prodotti" dalle infinite capacità.


    reason-sequencer.jpg
    Reason


    Pro Tools

    Usalo se fai registrazioni multitraccia. Questo software è adatto alle registrazioni di band musicali e simili, ma probabilmente non ti servirà se non hai almeno 10 microfoni da collegare al mixer e registrare nel sequencer.

    Pro Tools è lo standard indiscusso negli studi di registrazione e qualsiasi lavoro commerciale ti sarà presentato (o chiesto di presentarlo) come “session” Pro Tools.


    Oltre all’ottima gestione delle registrazioni multitraccia, Pro Tools si focalizza sul missaggio, includendo una serie di attrezzi e modi di utilizzo dedicate a questo processo fondamentale della produzione musicale.

    (Piccola pausa per chi non lo sapesse: il missaggio è l’arte e la scienza di combinare e far suonare bene assieme elementi differenti di una traccia, ed è più difficile di quanto sembri a parole! Ma ne parleremo prossimamente, tranquilli.)

    Personalmente, mi sento di dire che una nuova persona che vuole realizzare musica al pc dovrebbe focalizzarsi più sullo sullo sviluppo della musica e scoprire i fondamentali della composizione e dell’arrangiamento piuttosto che sulla creazione dei suoni o sul missaggio: senza una buona musica, tutta la tecnica di questo mondo non serve a nulla.


    protools.jpg
    Pro Tools

    Cubase

    Cubase è un sequencer realizzato in Germania nel lontano 1989 dalla Steinberg.

    Dopo Logic Pro, è il più antico ancora sul mercato. Nel gennaio 2011, la Steinberg rilascia Cubase versione 6, che presenta alcune novità atte a soddisfare le nuove esigenze, tra le quali: Note expression (permette di modificare il control change di ogni singola nota in una partitura) e VST amp rack (amplificatore per chitarra più completo rispetto al precedente AmpSimulator).

    Alla fine del 2016 è uscito Cubase 9, con un redesign grafico, ma senza sostanziali novità tecnologiche.

    Cubase presenta un tradizionale piano di lavoro, adatto a professionisti e non. Notevole la gestione Midi, e molto accurato l'editing audio, che non sembra porre limiti alla nostra immaginazione. Ci appare con una grafica leggera e sobria, che nel corso delle release è andata leggermente arrotondandosi.

    Cubase offre fino a 3 istanze del proprio mixer per una completa gestione in fase di missaggio! Abbiamo a nostra disposizione vari prodotti per la correzione in tempo reale della nostra voce, quali VariAudio ed il Pitch Corrector, due ottimi prodotti che servono per incontro alle nostre (a volte non perfette) prestazioni canore.

    È comunque basato su tecnologia in licenza, quindi identico a altri sequencer (Logic Pro X escluso, che adopera soluzioni proprietarie di maggiore qualità, secondo molti superiori anche a quelle di Melodyne).

    Come la maggior parte dei sequencer Cubase, dà la possibilità di convertire e stampare la propria opera in spartito (ricavato dal MIDI). È probabile una convergenza con Dorico, il software di notazione di Steinberg.

    Troviamo infine l'utilissima funzione Time Stretching, che ci permette di cambiare la durata di un file audio senza alterarne la sua intonazione. Per questo processo, sono selezionabili vari algoritmi (da scegliere a seconda del caso).

    Un'altra novità interessante adottata nelle ultime release di Cubase, è la Traccia Instrument, che ci permette di caricare vari strumenti virtuali senza dover caricare una traccia MIDI separata. Questo ci dà la possibilità di cambiare strumento e mantenere tutti i nostri insert (es: sidechain, effetto chopper, o quant'altro) senza doverli ricaricare. E questo è davvero utile in molti casi, ve lo assicuriamo!

    Ovviamente all'interno del sequencer audio potrete trovare synth Virtuali, campionatore ritmico ed effetti vari, che potranno soddisfare le esigenze della maggior parte dei producer.


    Ricordiamo inoltre che la tecnologia VST (Virtual Studio Tecnology), fu rilasciata nel corso degli anni 90 dalla stessa Steinberg. Su windows è lo standard, mentre nel mercato professionale basato su Mac dominano le AU di Apple e i formati proprietari di Avid.

    Nota Negativa a nostro parere: è incomprensibile che un software costoso come Cubase Pro non supporti formati standard ISO come l’AAC o il video mp4. La motivazione sembra essere il costo delle licenze per adoperare questi formati, ma per l’utente finale la bilancia ovviamente pende verso Pro Tools e soprattutto Logic Pro X che non hanno simili limitazioni.

    Comunque, in definitiva, Cubase ha tutto l'occorrente per permetterci di esprimere al meglio la nostra creatività.


    [​IMG]
    Cubase

    Reaper

    Come Studio One, Reaper è un prodotto relativamente nuovo sul mercato. La prima impressione è che sia un’imitazione di Logic Pro X, e molto ben fatta. Sfortunatamente mancano le tecnologie brevettate e i 40 giga di sample professionali inclusi in Logic. In effetti, Reaper è completamente privo di strumenti virtuali (da qui il costo conveniente).


    Al contrario di altri sequencer, Reaper permette di creare musica utilizzando un approccio diverso dal solito, e ci si accorge dopo qualche uso che questo programma è potente e flessibile.

    Per esempio, è possibile unire audio, midi e automazioni nello stesso canale, per avere sempre sott’occhio una serie di funzioni e suoni sui quali stiamo lavorando al momento.

    Inoltre, il team di sviluppatori è molto attivo, e la community (inglese) ufficiale è molto attiva: pensate che più di un utente ha richiesto delle funzionalità che sono state poi inserite nelle versioni successive!

    La versione demo inoltre è davvero interessante, perché è senza limitazioni e, al termine del periodo di prova, il demo non scade, ma Reaper vi chiederà spesso di acquistarlo (attenzione: usare Reaper dopo la scadenza del periodo dimostrativo è illegale!). E visto che lo usate e vi piace, perché non pagare 60 dollari per la versione completa?

    E’ disponibile sia per windows che per Mac, e il file di installazione è grande massimo 11 MB! Bello no?


    ss_v4_fp.jpg
    Reaper

    FL Studio

    Passiamo ora ad uno dei programmi più in voga per chi vuole cominciare a fare musica con un pc windows, Fl Studio, che, diciamolo fin da subito, non è un prodotto professionale, ma nemmeno un giocattolo.

    Permette di creare lavori complessi e di ottima qualità. Gran parte della cattiva fama di FL Studio viene più che altro da chi lo usa e fa brani senza nessuna conoscenza di teoria musicale. Ovviamente suonano male, ma non è colpa del software.

    FL Studio permette di registrare e modificare audio, gestire i midi in un piano roll o in uno step sequencer, lavorare con i pattern e disporli per creare una canzone, e infine effettuare il missaggio di quello che avete creato, tutto in maniera semplice e accessibile al principiante.

    Si differenzia dagli altri programmi più “canonici” ed è così amato da chi vuole cominciare, perché con esso è davvero semplice creare le prime melodie, o anche loop di batteria, dentro ad un pattern. Insomma, si sente subito un risultato e la cosa incentiva ad usarlo.



    FL studio non è però adatto un lavoro di tipo recording&mixing di una band perché il suo audio editing non ha la stessa agevolezza di sequencer standard multitraccia come Logic, Pro Tools, Cubase, ecc.
    Infatti, FL non presenta funzioni come FadeIn FadeOut e Xfade (crossfade) che agiscono ai margini dei clip audio come sfumature di volume; in FL ad esempio si è costretti a creare diverse automazioni quanti sono i clip audio.
    Ci sono altri problemi a livello di gestione di audio editing per un lavoro multitraccia, infatti sconsiglio vivamente a persone che vogliono fare questo di usare Fl studio che è più improntato a un producer agli inizi.

    Una caratteristica davvero positiva di Fl Studio riguarda invece i plugin inclusi: ce ne sono davvero tanti, e sono tutti mirati alle sonorità dei produttori di musica elettronica. Invece per la musica epica e da film è meglio rivolgersi altrove.

    Avendo pure tutti gli aggiornamenti gratuiti a vita, scaricando le versioni aggiornate potrete utilizzare le nuove funzioni e sonorità presenti nei virtual instrument inclusi. Tenete pero’ presente che esistono diversi “pacchetti” di Fl Studio da acquistare (danno diritto a più o meno effetti e suoni), quindi scegliete attentamente.

    È assolutamente assurdo spendere per la versione più completa, che costa più di un sequencer professionale con ottime library di virtual instrument.

    Tra i plugin mi sento di citare l’ottimo Maximus (è un compressore/limiter multibanda), l’equalizzatore Parametric EQ 2 (bello anche da vedersi), lo slicex, l'editor audio Edison e il synth Sytrus, che se lo si conosce approfonditamente può davvero dare delle soddisfazioni.


    fl-studio-9-main-460-80.jpg
    Fl Studio


    Ableton Live

    Eccoci qua, all’ultimo sequencer della nostra lista, Ableton Live, che è davvero un prodotto di qualità, ed è un programma che permette sia di creare musica, che di effettuare dj set live.

    Quello che mi piace di Ableton Live è che con esso è facile improvvisare: trascinando gli effetti dentro alla schermata del virtual instrument è possibile aggiungerli in catena, e la funzione che fa partire a tempo tutti i loop che abbiamo creato è utile per provare al volo nuove configurazioni di suoni.

    E’ possibile utilizzare due strutture per gestire i suoni, la session view, che è adatta all’improvvisazione e ai dj, e la arrangement view, la struttura “tradizionale” per registrare, gestire i midi ed effettuare missaggi.

    La potenza di Live è data dal suo design (le due strutture) e dalle sue funzioni utili e ben disegnate:
    1. la gestione dei loop e dell’impostazione dei punti cue (ottima per i dj) è ottima, così come la sincronizzazione ed allineamento del materiale “in loop”;
    2. gli strumenti e i loop possono essere inseriti in rack e collegati in combinazioni infinite, l’audio può essere direzionato verso i più disparati canali e missato in tante maniere diverse, e la gestione delle automazioni è potente e facile da usare;
    3. l’interfaccia è chiara e semplice: una schermata, due strutture, pannelli fissi per cercare tra gli strumenti ed i sample.
    L’ultimo punto a favore riguarda la sua unicità per l’uso appunto “live”: dove la maggior parte dei sequencer sono creati per un uso “statico” (produco, esporto) , Live è ottimizzato per effettuare performance in tempo reale (per live set, programmi radiofonici, feste..), mettendo assieme le funzioni di registrazione e modifica audio con effetti in tempo reale, drum machine, sintetizzatori.. che permettono messi assieme di effettuare uno show davvero particolare, personale, e d’effetto.


    ableton-live.jpg
    Ableton Live Session View

    Conclusioni

    La guida è finita, spero di essere stato abbastanza esauriente. Abbiamo visto come alcuni sequencer sono più utili se si vuole creare musica elettronica, altri invece se si vuole principalmente registrare, ed infine abbiamo visto Live che è utile sia per i producer di musica che per fare eventi in tempo reale.

    Ora sta a voi provare i demo, e scegliere il sequencer che vi è più utile e che vi permette di esprimere al meglio la vostra creatività.

    __
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    9 Nov 2011
    #1
    A DoubleL e DroidMusician piace questo messaggio.
  2. Crovax

    Crovax Partecipante

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    io al momento uso il DAW Della maschine (native instruments) in combo con ableton
     
    10 Nov 2011
    #2
  3. Omar Calia

    Omar Calia Utente Molto Attivo

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    fedelissimo di Reason :w00t: adoro mettermi alla prova per tirar fuori suoni belli e, come giustamente è stato scritto, così non mi limito al presettaggio ma studio a fondo la pc music :coffee: ho provato anche Fl ma non mi ci trovo bene, lo trovo disordinato. Ableton sto iniziando a darci un'occhiata insieme a dei miei amici-colleghi per creare un progetto live mentre Logic presto lo vedrò più da vicino perché nella radio in cui lavoro ce l'hanno :coffee:comunque ottimo articolo, complimenti !!!
     
    10 Nov 2011
    #3
  4. oneda

    oneda Partecipante

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    E' la prima volta che scrivo, mi sono iscritto da un mese circa e per ora mi limito a leggere, vista la mia totale incompetenza.
    Ho letto con piacere sia la guida che i commenti (che sono sempre un'importante integrazione, anche quando critici).
    Solo che ... non capisco bene i commenti.
    1. Nessuno sceglie in base ad una guida, perché ne prova alcuni e poi si ferma su quella che gli piace
    Dò per scontato che sia così. Anche dando solo un'occhiata alle schermate proposte nell'articolo, alcuni software mi restano più piacevoli di altri, più leggibili (anche se non è così, lo so, occorre entrarci meglio "dentro" ed è quello che farei). Ognuno ha le sue strategie cognitive e di interazione con la macchina, quindi alla fine la scelta non è "razionale", ma personalizzata.
    Ciò non toglie che se qualcuno che già ne ha preso visione mi racconta quel che sa, io ho elementi di confronto in più. Non guidano la mia scelta, ma mi aiutano a prenderla.
    2. E' pieno di inesattezze... e ciò non aiuterebbe la scelta
    Avendo l'obiettivo della scelta di un software che mi permetta di elaborare tracce audio mie o del mio gruppo, sapere che un software abbia avuto origine negli anni '80 o '90 mi sconvolge poco. Infastidisce solo quel lato di me cui piace mettere le cose al posto giusto (un po' di ossessività l'abbiamo tutti), ma non di più.
    3. FL Studio è presentata come daw per principianti
    In effetti ho fatto anch'io il ragionamento: ... e se poi divento bravo, che ci faccio con un software per principianti? E' l'unico neo che riscontro nella guida, anche se ho capito lo spirito con cui è stato scritto.

    Ringrazio Mr.Gas per il lavoro sulla guida e ringrazio gli altri per i loro commenti. Spero di leggerne altri, così mi acculturo un po', "scarso" come sono.

    Oneda
     
    10 Nov 2011
    #4
    A Origins85 piace questo elemento.
  5. Devis Ronchi

    Devis Ronchi Partecipante

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    A me è piaciuta,l'ho trovata interessante! Sono un fedele di Fl Studio,molto completo e pratico per l'utilizzo che ne devo fare io (principalmente hardstyle) Ho provato Music Maker 17 per molto tempo,proprio agli inizi,poi Cubase e Ableton... Conclusioni? Fl per me e ripeto per me,rimane il migliore! Comunque ottimo lavoro,apprezzo la fatica e lo sforzo di questo articolo,per molti sarà utile! Ciao! ;)
     
    10 Nov 2011
    #5
  6. calcanium

    calcanium Partecipante

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    Grande articolo! Però mi resta un dubbio!Se io non voglio registrare nè usare loops già fatti ma solo usare VST e SamplesMeglio Logic o Ableton? :confused:
     
    10 Nov 2011
    #6
  7. in4minuti

    in4minuti Colonna del Forum

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    Fl Studio 10 (Per i midi) --- Cubase 5.5.1 (Produzione --- Wavelab 6 (Mastering)
    Se sei su Mac e devi ancora scegliere un sequencer, buttati a occhi chiusi su logic. se poi vieni da win dove avevi ableton o devi fare dei live, allora usa ableton
     
    10 Nov 2011
    #7
  8. clausxx

    clausxx Partecipante

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    A mio avviso, Reason il piu' geniale programma mai concepito! Praticamente illimitato. L'unico limite e' il grado di conoscenza che si ha del software e la propria creativita'.
    Dalla versione 6 il sequencer Record e' integrato in Reason, e quindi non sara' piu' disponibile come prodotto separato.
     
    10 Nov 2011
    #8
  9. tru75

    tru75 Partecipante

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    al primo impatto mi piacque acid pro una 10 ina di anni fa , non so se sia professionale o meno ma lo conosco molto bene ,:nota: ho provato il cubase , mi e' sembrato troppo macchinoso , infine fl studio ma per importare e tagliare loop non e' proprio adatto in quanto mi piace molto fare remix ,e con acid (invece di perdere tempo a capire come inserire automazioni mandate effetti ecc) mi riesce in poco tempo senza distogliermi dalla vena creativa ,conclusione : credo che ognuno si possa adattare a qualsiasi daw ,,cio che conta e' lo spirito ........ a meno che non esca il daw di hello kitty di 15 euro con qualita' d'uscita pessima ... 10 e lode per lo sforzo dell'articolo ,ahhh dimenticavo .. qualcuno usa l'acid ,che ne pensate ?1 sono proprio curioso .............
     
    11 Nov 2011
    #9
  10. tru75

    tru75 Partecipante

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    [video=SoundCloud;dj-trunfix/mannarino-me-so-mbriacato]http://SoundCloud.com/dj-trunfix/mannarino-me-so-mbriacato[/video] questo e' uno dei lavori che faccio con acid pro 7 sarei felice se usaste acid ,confrontarmi per capire ancora su questo daw oppure se aveste bisogno di "assistenza" non esitate a chiedere grazie................
     
    11 Nov 2011
    #10
  11. Gas

    Gas Fondatore

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    Tru75, tu sei l'esempio che la daw che si usa non è una cosa fondamentale, se la persona che lo usa sa quello che vuole ottenere :coffee: Caricala anche nella sezione Canzone del Mese se vuoi piu' commenti per la tua produzione ;) Clausxx grazie per la notizia su Record!
     
    11 Nov 2011
    #11
  12. Manuel Santoro

    Manuel Santoro Nuovo Iscritto

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    Come qualcuno affermava, anche ACID PRO meriterebbe un posto in lista; io toglierei Reaper, secondo me non è ancora un software all'altezza e, come gia detto, è molto 'pompato' dalla casa madre, anche 'comprando' voti nelle varie classifiche che stanno in giro. Acid PRO ha soltanto una pecca: la grafica. Da anni è rimasta invariata. Sono convinto che una grafica migliorata e attuale, lo farebbe ritornare uno dei software di primo livello + ricercato e acquistato.Inoltre aggiungerei ORION della Synapse, software abbastanza maturo e professionale (usato anche da un discreto numero di produttori affermati, e con un audio davvero da top class).Per cui alla fine (pur con la consapevolezza che esistono altri 20-25 sequencer tagliati fuori dalla lista), farei una guida generica su questi software:pRO TOOLS-CUBASE-LOGIC-SONAR------ABLETON LIVE-FL STUDIO-REASON-ACID PRO-ORION----In modo da avere una prima fascia dedicata sia all'uso 'virtuale' che all'uso registrazione (synth esterni, audio, ecc). Una seconda fascia dedicata più all'uso creativo, virtuale, attuale, il che non significa non adatti all'audio, ma sicuramente più intuitivi e rapidi dei primi!
     
    11 Nov 2011
    #12
  13. GuitarNik

    GuitarNik Partecipante

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    Grazie per le Vostre interessanti e-mail, da me sempre ben gradite: di cose da conoscere per l'home recording c'è ne sono infinite e dunque ben venga anche il Vostro contributo per colmare le mie numerose lacune.
    Personalmente più che sull'elettronica io mi interesso più di registrare tracce audio (basso, chitarre, voce) che completo con l'utilizzo di una drum-software e vst vari per qualche colpetto di tastiera, violini..... insomma un po di ciliegine sulla torta... dando scontato che già mi concentro abbastanza sulla composizione/arrangiamento del mio brano attendo con trepidazione la prossima e-mail sulla fase di mixaggio (concordo che forse è la parte più complessa e delicata del lavoro di registrazione - almeno per me).
    Avrete capito che uso CUBASE: lo trovo un ottimo programma, magari un po ostico all'inizio, ma una volta rotto il ghiaccio direi che ti da un completo controllo sul tuo lavoro.

    Rinraziando per l'ottimo servizio offerto
    saluto calorosamente la Vostra redazione

    Nicola
     
    11 Nov 2011
    #13
  14. Gas

    Gas Fondatore

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    Concordo su Acid Pro, l'ho provato e pare molto buono... su orion, cosi' come per pro tools, non ne so molto pero'! Inoltre voglio che si capisca meglio la distinzione tra sequencer piu' creativi e piu' classici, la prossima settimana ci lavoro su :) PS: se avete delle risorse serie (anche in inglese) su pro tools, orion, acid... linkatemele che vedo di inserire il materiale piu' interessante nella descrizione della daw. Grazie!
     
    11 Nov 2011
    #14
  15. black82

    black82 Partecipante

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    Ottimo articolo e interessante come sempre è proprio vero che ci vogliono anni per imparare bene l'uso di un sequencer comunque io ne ho provati diversi e mi sono trovato molto bene con Fruity Loops perché' a parte il fatto che è intuitivo e per niente banale ha una MIRIADE esagerata di vst e effetti da installarci il che le da' una potenza incredibile. Solo che non è adatto per un uso "live" o per lo meno non è l'ideale quindi ho pensato di collegarlo in ReWire con Ableton e..... mammamia quando ti dicono che il limite è solo la fantasia.......................... ottieni un qualcosa di veramente potente :DPero mi ha incuriosito molto Reaper .. credo che lo provero'!! Grazie dei consigli d'oro come sempre!!!
     
    11 Nov 2011
    #15
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