1. Scrivi Musica per Film e Game: Corso Online Professionale

    Anche senza conservatorio, in pochi mesi fai musica professionale di qualsiasi genere: dall'Epic Hybrid Trailer all'orchestrale fino a pop o musica elettronica. E fai pratica su veri film americani. Otto mesi e più di 145 ore di lezioni serie e approfondite nella Scuola Online #1 d'Italia su Musica e Cinema Digitale, con 17 anni di storia..

    Composizione, Ritmo, Melodia, Armonia, Storytelling, Sequencer, Strumenti Virtuali, Canzoni: impari tutto, senza orari fissi e facendo pratica già dal primo giorno.

    Ottieni la certificazione VFX Wizard Trained Pro™ e scrivi musica efficace, che ha successo con il corso già scelto da principianti assoluti, producers e anche diplomati di Conservatorio di IIº Livello: perché ti insegna tutto, dalle basi al top della musica digitale.

Recensione Recensione Arturia Drumbrute

Discussione in 'Offerte e News Prodotti Musicali' iniziata da A.d.M, 28 Apr 2017.

  1. A.d.M

    A.d.M Utente Molto Popolare

    Registrato:
    25 Mar 2015
    Messaggi:
    54
    "Mi Piace" ricevuti:
    16
    Sequencer:
    Ableton Live 9.5
    Dopo tutto il tempo passato a combattere con il mio primo approccio per l'integrazione tra hardware/software e dopo esserne uscito finalmente vincitore (lo so che alcuni avevano posato gli occhi sulla signorina in questione, ma oramai non la vendo più), mi sembra doveroso dedicare una recensione a questa stupenda macchina, anche per scusarmi con "lei" per aver anche solo pensato di venderla. Dunque, veniamo a noi.
    La Drumbrute viene fornita insieme al cavo di alimentazione e ad un fogliettino striminzito contenete una brevissima guida per muovere i primi passi per connettere la macchina e per poter registrare un pattern. Il manuale completo, di un'ottantina di pagine, è possibile scaricarlo gratuitamente dal sito Arturia.
    La Drumbrute, al tatto e alla vista si presenta come un'ottimo prodotto, ben fatto, ordinato ed elegante (con quei bellissimi fianchetti in legno che oltre a rendrla ancor più bella, a quanto so dovrebbero conferirle anche una particolare sonorità timbrica, come, del resto, avviene per diversi synth).
    Rispetto alle principali concorrenti, ad un primo sguardo può sembrare decisamente più scarna e dalle funzioni limitate ma in realtà non è affatto cosi, anzi.
    Dal punto di vista delle connessioni ci troviamo di fronte ad un hardware di tutto rispetto: usb; midi in e midi out; colck in e out analogici; 11 uscite indipendenti per i singoli strumenti (alcuni convivono sulla stessa uscita) più un'uscita separata per il metronomo (che a questo punto mi chiedo, se sia o no il 18 strumento di questa drum machine ahahah!); master output; uscita cuffie sia per jack da 3,5 che da 1/4 (con volume separato ed indipendente dal volume master).
    Veniamo prima di tutto ad analizzare la parte "live":
    - è possibile registrare fino a 64 pattern da massimo 64 step (è possibile creare pattern da 16 32 48 e 64 step e con la modalità polyrhythm è possibile anche gestire in maniera separata la lunghezza del pattern di ogni singolo strumento) suddivisi in 4 banchi da 16, potendo concatenarli tramite la modalità song;
    - è possibile inserire i vari strumenti all'interno del sequencer o in modalità registrazione (registrando ciò che si sta fisicamente suonando mediante i pad dinamici) o manualmente mediante lo step sequencer (disponendo anche della possibilità di mettere un accento sul singolo step);
    - è possibile applicare ai pattern un effetto swing, un effetto randomness (entrambi applicabili alla singola traccia o all'intero pattern) [ovviamente si parla di effetti, concedetemelo, "midi" e non di effetti audio (lo scrivo per i meno esperti)] e mediante un Touch Strip è possibile applicare un effetto di step repeat (questa volta solo al master);
    - vi sono 17 strumenti 100% analogici ognuno con differenti regolazioni ed alcuni di questi convivono sullo stesso canale e per tanto oltre a condividere il volume del canale, condividono anche le regolazioni disponibili (eccezion fatta per Claves e Maracas che non hanno alcuna regolazione), ma, comunque, la macchina è al 100% polifonica, quindi i due strumenti che convivono sullo stesso canale sono totalmente indipendenti;
    - la presenza di potenziometri e non di fader per la regolazione del volume (in stile roland per intenderci) e, come su scritto, la presenza di alcune voci che convivono sullo stesso canale, rende probabilmente un po meno immediato l'approccio ad esecuzioni live, ma la presenza delle funzioni di mute e solo (che per inciso influiscono su tutte le 17 voci, permettendo anche di separare le voci che convivono sullo stesso canale) consentono di ovviare in maniera più che rispettabile a tale scomodità, consentendo di creare numerosissime variazioni ed intermezzi, utilizzando sempre lo stesso pattern.
    Veniamo ora ad analizzare la parte a mio avviso più interessante di questa macchina, ossia i vari strumenti, entrando così nell'utilizzo, diciamo "studio" della Drumbrute :
    -kick 1: regolabile in pich, decay, impact e sweep (sicuramente uno strumento dall'ottima resa e varietà timbrica che permette di creare suoni anche non convenzionali e quindi non necessariamente utilizzabile per creare un kick);
    -kick 2: regolabile solo in pich e decay (ma nonostante la minor flessibilità timbrica è uno strumento veramente di grande impatto, pieno e potente);
    -snare: regolabile in tone, decay e level dello "snap" ed in tone del "tamburo" (insieme al Kick 1 è lo strumento con maggiori regolazioni e conseguentemente con la maggiore varietà timbrica e si presenta a mio avviso veramente interessante, potendo arrivare a creare suoni anche completamente diversi da un classico rullante);
    - clap: regolabile in tone e decay (veramente ben fatto, con una sua personalità e capace di creare molteplici sfumature);
    -rim/claves: primi due strumenti a condividere lo stesso canale e la stessa uscita audio, con il rim regolabile in tone, mentre il claves non è regolabile (per me nulla da dire...fanno il loro lavoro);
    - Closed and open hihat: ne parlo insieme, anche se i due strumenti sono posti su due canali separati (quindi con volume e parametri di pitch e decay regolabili in maniera indipendente) perché, devo dire che sono l'unica e dico l'unica nota veramente dolente (sempre a mio avviso) di questa macchina. Lo strumento è completamente identico (ossia il generatore analogico è il medesimo sia per l'open che per il closed), infatti i due strumenti condividono la stessa uscita audio indipendente (una delle 11 presenti), e quindi dovremo essere noi a settare i due strumenti in maniera differente per far assumere agli stessi un comportamento aperto o chiuso (non so per voi ma a mio avviso il charleston è uno strumento fondamentale e lo dico io che faccio generi sperimentali come techno e minimal: questa trovata non l'ho proprio capita. Poi se posso sbilanciarmi, non mi entusiasmano neanche molto come charleston, ma possiedono in ogni caso un suono particolare, molto sperimentale direi);
    -Tom/conga hi and low: anche questi quattro strumenti voglio trattarli insieme. Come su scritto le quattro voci sono completamente indipendenti, ma hi conga e hi tom (e rispettivamente low conga e low tom) condividono canale, regolazione (è presente solo la regolazione del pich) e uscita audio dedicata. A differenza di rim e claves (dove solo il rim è regolabile), qui la regolazione del pich influenza contemporaneamente sia il tom che la conga (un po' restrittivo ma non lo definirei un difetto, trovandoci comunque davanti a quattro strumenti veramente ben fatti anche se poco personalizzabili);
    - Cymbal e reverse cymbal: anche qui ci troviamo davanti ad una coppia di strumenti che condividono canale, volume, regolazione di decay e tone, nonché uscita audio dedicata (per quanto mi riguarda, uno strumento veramente ben fatto che permette di creare una grande varietà di suoni e permette di supplire alla "delusione" del charleston e poi la presenza del reverse cymbal permette di creare pattern e suoni veramente interessanti). Però, c'è sempre un però.... il fatto che i due strumenti condividano la stessa regolazione dei parametri, ci mette di fronte ad un problema, sopratutto quando all'interno dello stesso pattern vogliamo inserire entrambi i suoni. Il reverse cymbal, essendo un suono revers e quindi avendo (non so come spiegarlo) la parte importante e più consistente del suono alla fine e non all'inizio (come tutti gli altri strumenti), ci obbliga a tenere la regolazione del decay ferma mentre la macchina è in play. Ciò perché se modificassimo, in play, il decay, inevitabilmente (anche se l'inizio del suono partirebbe sempre dallo stesso step) andremmo sostanzialmente a spostare il suono nel pattern (fra l'altro non necessariamente a tempo). Ovviamente questo creerebbe ulteriori problemi se noi nel pattern, oltre al reverse, avessimo inserito anche il cymbal classico, obbligandoci a non poter variare in esecuzione il decay anche per questo strumento;
    Maracas and Tamburine: stesso canale, stessa uscita audio dedicata ma regolazione del decay solo per il tamburine (anche qui nulla da dire, fanno il loro lavoro alla perfezione);
    Zap: qui mi dispiace ma veramente non so cosa dire, compratevi la Drumbrute e lo scoprirete da soli (posso dirvi solo questo: interessante).

    Allora, dopo aver fatto il pelo e contro pelo a questa, a mio avviso, inaspettata novità di Arturia, come in ogni recensione che si rispetti, è necessario che io esprima un giudizio, dandovi la mia opinione.
    A mio avviso si tratta di un'ottimo strumento, molto interessante dal punto di vista timbrico, con un sequencer a 64 step (cosa non da poco, visto che in molte si fermano a 32) e con grandi potenzialità in un contesto live (credo che la userò in qualche djset, in futuro spero anche in qualche liveset, magari quando mi sarò comprato qualche altro giocattolino!). Tralasciando il fatto che per me è anche esteticamente molto bella, voglio condividere con voi il reale motivo per cui l'ho acquistata e per il quale, secondo me, è uno strumento che sbaraglia senza ombra di dubbio tutti i suoi competitors.
    Ci troviamo davanti ad uno strumento completamente analogico dalle sonorità sicuramente interessanti (e mi dispiace dirlo ma allo stesso prezzo, guardandomi in torno io vedo solo campionatori, groovbox e drum machine digitali), con 11 uscite audio separate per i vari strumenti (credo che abbinata ad un mixer e a degli effetti sia veramente il top) e con un filtro analogico "di serie" con comportamento passa basso e passa alto (secondo me è una delle cose che la rendono un prodotto unico).
    Come drum machine fa il suo sporco lavoro egregiamente, ma devo dire che molti altri hardware possono darle diverso filo da torcere, ma per quanto riguarda l'utilizzo in studio, secondo me non ha assolutamente rivali (sempre entro questa fascia di prezzo ovviamente).
    Acquistandola si ottiene veramente un validissimo alleato per il sound design (ed in questo caso il filtro non è più un semplice effetto, utilizzabile esclusivamente sul master, ma diviene un vero e proprio parametro di modulazione, da aggiungere ad ogni singolo strumento).
     
    28 Apr 2017
    #1
    A Bedroom Orchestra piace questo elemento.
  2. Division

    Division Eroe del Forum

    Registrato:
    30 Giu 2009
    Messaggi:
    6.165
    "Mi Piace" ricevuti:
    1.312
    Sequencer:
    Ableton live 10
    ci hai dedicato ore :D finalmente post su recensioni... vedrai che come aumenterai l'hardware ti godrai sempre di piu, un paio di synth, effetti da daw e qualche synth virtuale e ti godi assai... magari qualche bel semimodulare o meglio ancora i modulari e solo per programmare qualche suono ti godi che é una favola...avevo trovato tempo fa un ragazzo che faceva belle canzoni solo con l'hardware e i modulari ma non ricordo il nome :D peccato, ti lascio lostesso un ricordino

    e questo é il motivo per cui avevo aperto il tuo post, mi manca un drum sapler :D
     
    Last edited: 28 Apr 2017
    28 Apr 2017
    #2
  3. A.d.M

    A.d.M Utente Molto Popolare

    Registrato:
    25 Mar 2015
    Messaggi:
    54
    "Mi Piace" ricevuti:
    16
    Sequencer:
    Ableton Live 9.5
    magari avere le competenze per suonare apparecchiature del genere.
     
    29 Apr 2017
    #3
  4. Division

    Division Eroe del Forum

    Registrato:
    30 Giu 2009
    Messaggi:
    6.165
    "Mi Piace" ricevuti:
    1.312
    Sequencer:
    Ableton live 10
    col tempo vedrai che tutto arriva... pian piano ti crei la tua postazione e arrivano le soddisfazioni :D
     
    29 Apr 2017
    #4
  5. IDK

    IDK ...meglio di Giuseppe Verdi Utente VIP

    Registrato:
    20 Gen 2017
    Messaggi:
    1.595
    "Mi Piace" ricevuti:
    957
    Sequencer:
    Ableton Live
    Complimenti per la dettagliata recensione, mi ha ricordato 1.000 anni fà quando leggevo le recensioni del grandissimo Luca Pilla su Strumenti Musicali.
    (per i più giovani era un giornale mensile, di cosa parlasse lo dice il titolo).
     
    29 Apr 2017
    #5
  6. JAGO

    JAGO Bitwig 2 Official end user certificated Utente VIP

    Registrato:
    1 Dic 2009
    Messaggi:
    3.903
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.072
    Sequencer:
    Bitwig 2
    per del tempo mi sono interessato alla drum brute proprio per l'aspetto analogico di questa macchina che mi sembra essere davvero un buon prodotto per questa fascia di prezzo. In effetti quando ho visto il tuo annuncio mi chiedevo come mai la stessi togliendo così in fretta, anche perché la reputo una buona macchina, beh che dirti sono contento che la tieni e ti auguro di divertirti a lungo con lei
     
    29 Apr 2017
    #6
  7. A.d.M

    A.d.M Utente Molto Popolare

    Registrato:
    25 Mar 2015
    Messaggi:
    54
    "Mi Piace" ricevuti:
    16
    Sequencer:
    Ableton Live 9.5
    vi posso garantire che si tratta veramente di un prodotto interessante; accessibile come fascia di prezzo (ovviamente non è regalato); sul quale impiegare veramente molto tempo, divertendosi sia in studio che in live. ad avere più tempo....
     
    2 Mag 2017
    #7
  8. JAGO

    JAGO Bitwig 2 Official end user certificated Utente VIP

    Registrato:
    1 Dic 2009
    Messaggi:
    3.903
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.072
    Sequencer:
    Bitwig 2
    ho lasciato perdere perché sto nuovamente rinunciando all'hardware, ormai sono in fissa con i prodotti spectrasonics, così ho preso la stylus rmx, del resto avendo la creative drum dell'arturia mi posso sempre importare i patterns elaborati sulla stylus per averceli sui pads, ormai non faccio live da anni percui i miei 5 controllers mi vanno più che bene, mi resta ancora una workstation e 2 bassi ma le mani sempre 2 restano :p poi non so perché ogni tanto mi parte l'embolo e mi ritrovo ancora a guardare macchine nuove (n)
     
    2 Mag 2017
    #8
  9. A.d.M

    A.d.M Utente Molto Popolare

    Registrato:
    25 Mar 2015
    Messaggi:
    54
    "Mi Piace" ricevuti:
    16
    Sequencer:
    Ableton Live 9.5
    io sono della tua stessa opinione. il fascino dell'hardware è il fascino dell'hardware, ma ciò non toglie che con qualche buon vst e la giusta libreria di samples sia possibile tirar fuori comunque bella roba (magari anche migliore). siamo sempre alla solite, ad oggi, uno non compra un hardware con la consapevolezza che esso sia indispensabile, ma esclusivamente con l'intento di mettere le mani su qualcosa di reale (e non virtuale) al solo scopo di divertirsi e rompere un po' la monotonia della routine con mouse e tastiera.
     
    3 Mag 2017
    #9
  10. JAGO

    JAGO Bitwig 2 Official end user certificated Utente VIP

    Registrato:
    1 Dic 2009
    Messaggi:
    3.903
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.072
    Sequencer:
    Bitwig 2
    beh se hai sotto le mani dei controllers mappati il gioco è fatto. Qualche giorno fa guardavo l'intervista ad un produttore molto importante e di altissimo livello nel panorama della musica house, diceva di possedere oltre 100 synth di fascia alta, anche perché è uno che arriva dai lontani anni 80, diceva che ormai non ci mette più le mani o se lo fa, è sempre più raro, il dunque è che ormai oggi con dei buoni plugins hai tutto quello che ti può servire. Personalmente non lascio mai dei suoni così come sono, tendo ad editare tutto, processare e fare sound design, e allo stesso modo mi comporto sull'hardware, non lascio mai i suoni così come sono e dopo aver fatto le mie take, passo alla post produzione editando e rielaborando. Credo che fare un pattern di 4/4 su una drum machine, non ha molto senso dato che ce ne sono a migliaia, magari sempre secondo il mio punto di vista, ha più senso lavorarci sopra per cercare di tirare fuori un sound differente, magari un proprio sound , cosa davvero difficile al giorno d'oggi, soprattutto perché pochi suonano e molti impilano soltanto loop comprati o scaricati a sbafo
     
    3 Mag 2017
    #10
  11. Division

    Division Eroe del Forum

    Registrato:
    30 Giu 2009
    Messaggi:
    6.165
    "Mi Piace" ricevuti:
    1.312
    Sequencer:
    Ableton live 10
    be oddio da quando ho preso il nuovo synth é diventato quasi il fulcro del progetto... nel digitale la cosa realmente top é il fatto che non hai limiti, mille automazioni, tutta la disponibilita di cio che vuoi ecc... nell'hardware invece hai due mani ,e l'aiuto del midi :D quindi son due mani guadagnate :D, e ogni suono che crei é una storia a se e una programmazione reale, il suono che fai poi probabilmente non lo rifarai piu identico e non salvi... i suoni in se tra digitale e analogico é pressocche uguale, pero i synth hardware hanno un'anima e un timbro diverso, poi spesso nel controllo delle frequenze incappi in qualche sorpresa, poche settimane fa ho proprio fatto una comparazione tra digitale e un paio di synth su una saw con hp modulata e secondo me il digitale fra i tre lo riconoscevi
     
    3 Mag 2017
    #11
  12. JAGO

    JAGO Bitwig 2 Official end user certificated Utente VIP

    Registrato:
    1 Dic 2009
    Messaggi:
    3.903
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.072
    Sequencer:
    Bitwig 2
    dipende tutto dipende...:LOL: se lavori in live, le mani sono 2 altrimenti no, se sei collegato al pc e ad una daw lavori in multi layer se ti va, altrimenti solo il midi ti può aiutare. In ogni modo dopo aver avuto diverse novation, yamaha, access, nord, waldorf,korg posso dire che sono anni che combatto con me stesso tra hardware e plugins e faccio andirivieni:barefoot: ma oggi a mio avviso dei buoni plugins soppiantano l'hardware soprattutto se uno deve andare in giro a fare live, pensa doversi portare dietro una nord lead, un voyager, un motif, una kurzweil, un oberheim,una drum brute per restare in tema oltre che ad un mixer e gli outboards necessari ....mi sono stancato solo ad elencarli, inoltre posso dirti che ad esempio la sintesi dell'omnisphere fa paura sottrattiva, additiva,fm, granulare lavori in multilayer in multi channels, e te lo controlli con una master oltre ad omni tr che è un app per iPad per il controllo in live, stack mode ed orb se vuoi ti fa pure il caffè corretto alla sambuca :p
     
    3 Mag 2017
    #12
  13. Division

    Division Eroe del Forum

    Registrato:
    30 Giu 2009
    Messaggi:
    6.165
    "Mi Piace" ricevuti:
    1.312
    Sequencer:
    Ableton live 10
    si be io parlavo in produzione, ovvio che in live diventa un problema e ti porti un controller... ma per produrre hardware e software assieme son una goduria
     
    3 Mag 2017
    #13
    A JAGO piace questo elemento.
  14. JAGO

    JAGO Bitwig 2 Official end user certificated Utente VIP

    Registrato:
    1 Dic 2009
    Messaggi:
    3.903
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.072
    Sequencer:
    Bitwig 2
    beh come darti torto, in ogni modo mi sono lasciato una workstation di rispetto il motif xs ;) e non so...?!! sono un pò bipolare percui mi attendo sempre delle sorprese :eek:
     
    3 Mag 2017
    #14
  15. A.d.M

    A.d.M Utente Molto Popolare

    Registrato:
    25 Mar 2015
    Messaggi:
    54
    "Mi Piace" ricevuti:
    16
    Sequencer:
    Ableton Live 9.5
    Concordo con entrambi. L'hardware è l'hardware, ma ovviamente ciò che è possibile fare dentro un software è impareggiabile. Io, per ora, tengo la drumbrute collegata (audio e midi), registro, purtroppo un solo suono alla volta (ad avere una scheda audio con sufficienti ingressi o un bel mixer digitale sarebbe il top con un canale per ogni strumento) e poi passo tutto al vaglio di ableton live. Il connubio fra digitale e analogico è proprio una goduria.
    Credo sia più che normale, considerando che alle spalle avrà quasi quarant'anni di esperienza in studio a registrare e registrare tutti quei synth, oggi avrà accumulato una libreria personale (e non parlo di sample comprati o scaricati) di giga e giga. Sarebbe anche un po' inutile mettersi ogni volta a riprogrammare da capo tutti quei synth. Avrà cartelle e cartelle di loop, sample, forme d'onda ed effetti tutti creati e registrati personalmente.
    Ma per chi è ancora un novellino, come me, mettere le mani su strumenti veri, con un loro suono caratteristico, con un'anima (per citarvi), credo sia impareggiabile ed unico.
     
    Last edited: 7 Mag 2017
    7 Mag 2017
    #15
    A JAGO piace questo elemento.
  16. JAGO

    JAGO Bitwig 2 Official end user certificated Utente VIP

    Registrato:
    1 Dic 2009
    Messaggi:
    3.903
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.072
    Sequencer:
    Bitwig 2
    Concordo sul fatto che bisogna fare esperienza e mettere mano su quanta più roba possibile, a patto di studiarsela per bene, il problema risiede nel tempo che si ha a disposizione per poterlo fare, da adulti il tempo si fa piccolo, la mia fortuna è stata quella di aver cominciato quando di tempo ne avevo tanto, ma in ogni modo la tecnologia avanza e stai sempre li a studiare anche quando il tempo è molto poco ma per fortuna c'è la passione
     
    7 Mag 2017
    #16
  17. mixe

    mixe Colonna del Forum

    Registrato:
    1 Ago 2017
    Messaggi:
    279
    "Mi Piace" ricevuti:
    169
    Uso anch'io l'Arturia Drumbrute (per fare techno).

    Sono sostanzialmente d'accordo con la recensione nel primo post, tranne queste piccole differenze:
    - faccio a volta un po' fatica a tenere sotto controllo il volume dei due kick drum (workaround: usare un canale audio dedicato e applicare EQ/compressione/etc)
    - nonostante la limitazione descritta nel primo post, con i piatti personalmente mi trovo abbastanza bene
    - il filtro / cutoff suona bene, ma e` un peccato non poter applicarlo a singoli canali. amplierebbe di molto la gamma dei timbri utilizzabili

    Consente di creare alcuni suoni che a me non servono, ma che possono essere utili in altri generi (ad esempio kick drum molto lunghe e cariche di bassi). Forse potrebbe essere interessante per chi fa trap/bass.

    Il sequencer interno e` buono, anche se generalmente io programmo i pattern da un sequencer esterno. La funzione "Polyrhytmic" e` fantastica. Apre la strada a composizioni uniche.

    Io ho anche una specie di drum machine digitale (Roland JD-Xi) relativamente economica con i classici set percussivi (808, 909, 707...) e non mi sento di dire che il Drumbrute suona tanto "meglio". Suona sicuramente diverso e ha un bel suono. E` bello potere usare queste due macchine in modo complementare fra loro. Le funzionalita` a disposizione sono diverse per tipologia e per quantita`. Dovendo scegliere, terrei il Roland JD-Xi perché` e` piu` versatile del Drumbrute.

    Almeno per la techno, non consiglierei questa drum machine a chi non ne ha mai usata una (piuttosto ne consiglierei una che sia in grado di simulare i suoni delle drum machine "classiche", magari digitale e piu` economica. Sia Roland che Korg hanno in catalogo cose del genere).
     
    17 Ago 2017
    #17

Le persone hanno trovato questa pagina cercando:

  1. arturia drumbrute recensione

    ,
  2. Drumbrute recensioni

    ,
  3. cambiare canale midi su arturia drumbrute

    ,
  4. drumbrute recensione,
  5. arturia drum brute parere,
  6. recensione drum brute