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Rendere FL Studio un ambiente di lavoro adatto ad ogni genere musicale

Discussione in 'FL Studio' iniziata da Painkiller, 9 Gen 2012.

  1. Painkiller

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    Rendere FL Studio un ambiente di lavoro standard adatto ad ogni genere musicale

    Parte 1/6 – FL Studio ed ambiente di lavoro standard: binomio apparentemente incompatibile?

    Penso che se avrete cliccato su questa guida, saprete sicuramente già benissimo che FL Studio è un sequencer dalle possibilità quasi infinite ma una delle sue limitazioni, oltre che suo più grande pregio, è di non usufruire all’apparenza di un “ambiente di lavoro standard”, ovvero la visualizzazione in tempo reale delle onde wave dei sample e/o registrazioni in qualsiasi momento sin dall’apertura del sequencer, disposte ordinatamente su ogni singola traccia del sequencer stesso.
    Con FL Studio perlopiù si agisce sul pattern, si carica il sample e via, si produce….nulla di più semplice, perché è stato progettato proprio per questo!
    Ma supponendo invece che, ipotizzando che suonate in una band con un paio di amici, vi ritroviate con in mano un bel po’ di tracce dei rispettivi strumenti, magari registrate in un multitraccia per un eventuale demo, ma non avete la possibilità di fare un mix decente tramite sequencer perché….sapete usare bene solo FL Studio, che è un sequencer erroneamente considerato adatto unicamente alla musica elettronica, data anche la sua particolare impostazione….bene, per un attimo vi ritroverete nella melma mentale, e potreste pensare:

    - “Mannaggia a me che non mi sono mai imparato bene Cubase, che è perfetto anche per queste situazioni!”

    - “Potrei scaricare Reaper, ma….azz, è macchinoso e poco intuitivo, tutto il contrario di FL Studio, dannazione!”


    E la già vi vedo, intontiti, mentre pensate “Questo si che è un bel problema! Ed ora come faccio?”.

    Semplice, trasformate FL Studio in un sequencer in pieno stile Cubase!
    In maniera veloce ed intuitiva, mantenendo però tutte le semplicità di esecuzione dell’amato sequencer Image Line.

    Parte 2/6 – Quel genio di Edison

    In ciò ci verrà in aiuto Edison, plug-in di registrazione audio incluso in FL Studio a partire (se non sbaglio) dalla versione 7, che permette non solo di registrare il nostro materiale ma anche di caricare registrazioni in formato wave/mp3 direttamente dal vostro computer o dispositivo esterno.
    Questa guida parte appunto dal presupposto che abbiate già a disposizione le tracce wave del vostro progetto e desideriate mixarle come si deve anche nel sequencer Image Line.
    Ovviamente la modalità a blocchetti non la dovrete neanche sfiorare con un briciolo di freccia del mouse.

    Parte 3/6 – Prima fase della “trasformazione”: avvio di Edison

    Per prima cosa, una volta avviato FL Studio, carichiamo il banco mixer premendo F9 oppure cliccando sulla voce da me evidenziata nell’immagine qui sotto:

    [​IMG]

    Una volta entrati nel banco mixer, clicchiamo sulla traccia 1 ed a questo punto premiamo Shift (noto anche come “Maiusc”, il tasto con la freccia rivolta verso l’alto) + E: abbiamo aperto Edison.
    Edison può anche essere aperto sia selezionandolo dalla lista di effetti del banco mixer a sinistra che tramite la pressione del tasto Rec della playlist di FL Studio, ma così è molto più veloce anche se l’unica premura da riservarci una volta aperto è di cliccare sul tasto rosso “Rec”, così lo disabilitiamo in quanto non dovremmo registrare il nostro strumento, bensì limitarci a caricare una traccia da noi registrata in precedenza (in caso contrario, non disabilitate il tasto rosso perché Edison e lì soprattutto per quello).

    [​IMG]

    A questo punto, carichiamo il nostro sample prelevandolo direttamente dalla cartella del nostro computer, CD o qualsiasi altro dispositivo rimovibile, come descritto in figura, nel mio esempio ho caricato dapprima la traccia di voce, cliccando sulla prima icona a forma di floppy disk:

    [​IMG]

    [​IMG]

    Ecco come si presenta Edison una volta caricata la nostra registrazione:

    [​IMG]

    Quindi, ammesso che la nostra traccia sia perfettamente a tempo (assicuratevi di aver impostato il giusto BPM dal pannello principale di FL Studio), clicchiamo sulla seconda icona a fiano a quella del floppy disk, ovvero quella a forma di documento e clicchiamo successivamente su “Sample properties”, si aprirà l’immagine che troverete qui sotto, il vostro obiettivo è cliccare sulla pallina con scritto “Tempo-sync”, in modo tale da permettere a Edison di sincronizzare con precisione (seppur con qualche limite, dato che egli si affida in buona fede sul vostro senso del tempo*) la traccia registrata con il BPM impostato nel progetto.

    [​IMG]

    * Spesso può capitare che Edison, portando automaticamente a tempo la vostra traccia nel caso la stessa non fosse perfettamente a tempo, possa causare problemi di pitch ed intonazione nella stessa: in ciò Edison non ha colpe perché si affida bonariamente al vostro senso del tempo e in caso di piccole sfasature il programma le corregge automaticamente, questo però potrebbe generare piccoli problemi come questi.
    E’possibile rimuovere piccole parti sfasate e/o indesiderate evidenziandole tenendo premuto il tasto destro del mouse, per poi eliminarle tramite la pressione del tasto “Canc” presente sulla vostra tastiera.
    In caso Edison non si rivelasse abbastanza preciso nelle operazioni di ritaglio, consiglio di usare in alternativa Audacity, programma di editing audio completamente gratuito davvero molto efficace.


    Parte 4/6 – Portare le nostre registrazioni in playlist

    A questo punto abbiamo bisogno di portare il nostro sample in playlist; per fare ciò premiamo la combinazione Shift+C ed a questo punto notiamo non solo che la nostra traccia è caricata nella playlist ma che nel pattern si è caricata in automatico una traccia, nel mio caso colorata di verde, che ha preso il nome del sample che avete caricato: ciò è del tutto normale.

    [​IMG]

    [​IMG]

    Tenete bene presente che da ora in poi la funzione pattern (la lucina “pat” vicino ai comandi play/stop/rec principale) ci sarà del tutto inutile, in quanto d’ora in poi dovremmo lavorare esclusivamente in modalità canzone (ovvero “song”, la seconda lucina).

    Parte 5/6 – FL Studio o Edison Studio? Un nuovo modo di concepire FL Studio

    Bene, abbiamo privato FL Studio della sua funzione di lavoro principale, la modalità pattern, preoccupati?
    Ovviamente anche non avendo più a che fare con la modalità pattern, potrete sempre applicare utilità quali compressori, equalizzatori ed automazioni alla pari di quando lavoriamo esclusivamente tramite la modalità pattern.
    Per come poter lavorare su una traccia singola, ad esempio unicamente sul basso, lo mostrerò in un paragrafo apposito posto verso la fine, cosa più giusta da fare dato che ora FL Studio ha “cambiato pelle”.
    Ora, se avete capito bene come fare, ripetete il medesimo procedimento per tutte le tracce strumentali che vi servono, una per ogni traccia del mixer: io, per fare un esempio, ne ho caricate 4 ovvero voce, batteria, basso e chitarra (che tralaltro non sono neanche vere chitarre, sono file wave creati al momento e caricati in Edison giusto a titolo di esempio).

    [​IMG]

    A proposito, mi pare ovvio che per quanto riguarda la batteria acustica è meglio abilitare ogni singolo canale per ogni singolo componente come cassa, piatto, crash, tom e rullante dato che il mio canale di batteria è solamente un banale esempio.
    Una volta caricate tutte le tracce che ci servono, nel caso abbiate bisogno del caro mixer sempre in evidenza, ricordo che potete cliccate sulla funzione “Detached” per lasciarlo sempre fisso sullo schermo, nel caso questa funzione non vi serva più, potete disabilitarla semplicemente deselezionandola e tutto tornerà come prima.

    [​IMG]

    Bene, una volta che abbiamo caricato sulle playlist tutto ciò che ci serve, avremmo una situazione più o meno simile a quella nella figura qua sotto (mi sa molto “meno”, dato che il mio pezzo è solo un esempio) e se vogliamo possiamo iniziare a mixare i rispettivi canali e rinominare direttamente i canali sia del mixer che della playlist soprattutto (altrimenti, che razza di clone di Cubase sarebbe?):

    [​IMG]

    Parte 6/6 – Lavorare su una traccia singola

    Per lavorare su una traccia singola, azione ora obbligatoriamente da fare in modalità “song”, dovremmo cliccare sulla traccia desiderata direttamente nella playlist, più precisamente sulla sua lucina verde con il tasto sinistro del mouse.

    [​IMG]

    In tale modalità potremmo selezionare qualsiasi altra traccia da ascoltare assieme a quella che ci interessa (magare per valutarle a livello di mix) semplicemente premendo la lucina della traccia ora spenta, che una volta cliccata diverrà verde ed ascoltabile.
    Per uscire dalla modalità di “ascolto singolo” basterà premere il tasto sinistro del mouse per due volte di seguito su una traccia qualsiasi.
    Questo stesso identico procedimento può essere naturalmente fatto anche agendo sulle tracce del mixer anziché sulla playlist, l’unica differenza è che agendo sul mixer le tracce non ascoltabili sulla playlist non si decoloreranno come invece avviene se le escludete direttamente su di essa.
    Infine, per un effetto più “Cubaseggiante”, potremmo tranquillamente fare doppio clic sulla playlist per la visualizzazione a schermo intero della stessa, dato che, salvo eccezioni (ad esempio se volete inserire un pad tramite Vst per la vostra composizione chitarritica), non ci servirà più.

    CONCLUSIONE

    Allora, che ve ne pare del vostro nuovo “Edison Studio”?
    So bene di aver scritto metodologie già spiegate abbondantemente in tante altre guide simili e ciò che ho spiegato non è altro che un uso di Edison “alla rovescia” (dove non e più un utility ma proprio il motore principale delle registrazioni in playlist), ma….onestamente, ci avete mai pensato?
    Ora non avrete più scuse per registrare ogni tipo di sonorità con il vostro adorato FL Studio, dal pezzo dance fatto per divertimento sino a registrare, mixare e produrre il tanto atteso demo per la vostra band di metallari scatenati: credete ancora che FL Studio sia limitato esclusivamente alla produzione di musica elettronica?

    Volevate un ambiente di “lavoro standard”?
    Qui c’è tutto ciò che ci serve per poterne ottenere uno, perché spendere soldi in un altro sequencer?

    Spero di avervi aiutato in un modo o nell’altro, sperando in una nuova generazione di metallari e strumentisti acustici amanti del fruttolo, e non lo yogurt.
    Ed ora che aspettate a prendere in mano la vostra chitarra e sparare ritmiche schiacciasassi ed assoli eseguiti alla velocità della luce? Oppure una sana dose di accordi blues in pieno stile Hendrix?
    Saluti e buona musica!
     
    9 Gen 2012
    #1
    A Artista Sconosciuto e shockwave piace questo messaggio.
  2. mancarius

    mancarius Utente Molto Popolare

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    Il frutto nel tempo ho imparato a conoscerlo e a vederlo per quello che in effetti è.....un sistema operativo musicale. Lui ti da lo scheletro dove poi ognuno ci attacca su quello che vuole sia di VST che di genere musicale. Come dice un certo Afrojack "Don't let people tell you that Logic or other programs are 'superior' ". :cool:
     
    10 Gen 2012
    #2
  3. DeRaNGeR

    DeRaNGeR Utente Molto Popolare

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    credete ancora che FL Studio sia limitato esclusivamente alla produzione di musica elettronica?si :crybye:come la mettiamo per i crossfade fadein e fadeout?se voglio registrare almeno 8 tracce devo mettere 8 edison in 8 canali separati, questo è possibile. ma se voglio editarli come lavoro su un ambiente standard non lo posso fare, risulterebbe davvero scomodo e lo dico per esperienza credimi, davvero scomodo. Hai citato Audacity, allora scusami per questa operazione di recording&mixing perché non lo lasciamo a prodotti più adatti? Parlando di prodotti alternativi, potremmo aggiungere Reaper a questo che è un valido prodotto reperibile al sito www.reaper.fmtuttavia, buon articolo dove tratta di edison sottovalutato in diverse occasioni.
     
    10 Gen 2012
    #3
  4. Blackhat

    Blackhat Duke Nukem

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    quoto deranger..se devo lavorare su più tracce audio nella playlist la cosa è scomoda..e anche l'editing audio dalla playlist è scomodo (poche funzioni)..comunque buona guida :coffee:
     
    10 Gen 2012
    #4
  5. ThePriest

    ThePriest Eroe del Forum

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    Alla domanda "credete ancora che FL Studio sia limitato esclusivamente alla produzione di musica elettronica?" la mia risposta interiore concorda con DeRaNGeR e skafrenz.

    In questi giorni ho dato un'occhiata a Studio One 2 e devo dire che la Presouns in un tempo molto breve ha fatto una DAW di tutto rispetto, Studio One è la DAW con il più forte "tasso di crescita" anche se rimango affezionato al mio Reaper, se continuano così alla Presonus.... :)

    .... a proposito di FL.... lo dicevo che la feature "Last tweaked parameter" era da copiare :) .... c'è un'altra cosuccia buona in FL: la possibilità di automatizzare sia con la "automation clip" che con "edit events".... in Reaper bisogna usare i PIP (Project In Project) per avere qualcosa di simile a "edit events" ma non è altrettanto comodo e ciò mi indispettisce non poco, si dovrebbero dare una mossa alla Cockos, Studio One per le automazioni ("Instrument Part Automation" e "Automation Tracks") mi pare ad un buon livello..... anche il "Transform" delle automazioni di Studio One è replicabile in Reaper (con SWS) ma più scomodo.
     
    11 Gen 2012
    #5
  6. Arzael

    Arzael Utente Attivo

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    Per importare una traccia nella playlist basta trascinarci all'interno il file musicale, non ho capito perché usare edison.
     
    13 Gen 2012
    #6
  7. Painkiller

    Painkiller Eroe del Forum

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    Ovviamente, FL Studio rimane FL Studio, con i suoi pregi e difetti ;).
    Usare FL come ambiente standard ovviamente è sempre un pò limitativo rispetto a programmi che nascono già basati su quello, questo è chiaro, specie per chi lo usa da anni.
    Ma questa è una guida che nasce nell'intento di aiutare chi vorrebbe produrre un demo di un gruppo ad esempio rock/metal e sa usare solo questo sequencer.
    Purtroppo è questa la natura di FL, prendere o lasciare: l'ambiente di lavoro standard non è il suo forte e non è neanche nato per quello (non è la sua natura), ma seguendo questi passaggi si può cercare di limare questa mancanza.

    @ Arzael: non è la stessa cosa, ammesso che io abbia capito cosa vuoi intendere.
     
    15 Gen 2012
    #7
  8. Artista Sconosciuto

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    Scusa essendo abbastanza un novizio della materia non capisco qual è il problema che dobbiamo risolvere. Perché dovremmo usare fl studio come cubase???
     
    4 Ago 2015
    #8

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