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Specifiche tecniche del funzionamento di un synth analogico

Discussione in 'Strumenti Musicali' iniziata da nexus88, 31 Gen 2010.

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  1. nexus88

    nexus88 Utente Molto Attivo

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    Mi stavo domandando una domanda a primo acchito complessa, ora la espongo e vediamo se è vero che è complessa oppure no.

    Allora se abbiamo un sintetizzatore analogico, primis in tutto, i suoi suoni caricativi di fabbrica sopra, dovrebbero essere analogici.

    Se così fosse, i suoni precaricati, dovrebbero essere stati salvati su un supporto analogico interno a lui stesso (cioè il synth).

    Non vorrei fare confusione, ma il suono analogico è soto forma d'onda, quello digitale sotto forma di numeri.

    Arrivando a questa constatazione, mi toccherebbe dire qualcosa in merito ai miei dubbi:
    Prima dell'avvento del CD, si registrava musica sui supporti a nastro o su dischi in fase di finalizzazione di un prodotto. Questi prodotti erano analogici (correggetemi se mi sbaglio)
    Con l'avvento del CD invece la musica veniva registrata a numeri, quindi con un sistema digitale.

    Quindi CD= digitale
    Presumo anche che un qualsiasi HD o FLASH disk sia altresì digitale.

    Ma allora, i synth in sè come fanno ad essere analogici, se dentro di loro troviamo una memoria flash di solito, che nulla ha a che vedere con la tecnologia analogica, che ospita i suoni in modo digitale?

    Mi spiegate un pò questo fatto, io non ci capisco una mazza, se il suono è digitale, come fa a diventare analogico?

    Tramite dei convertitori? Cioè DA o DAC?

    E se così fosse, la qualità di tali suoni, dipenderebbe esclusivamente da due parametri tecnici: il supporto con cui è stato registrato il suono all'origine, e il convertitore che da digitale lo andrà a riconvertire in analogico? (escludiamo i microfono ecc... che in questo momento non mi interessano)

    Cioè abbiamo un violoncello: lo registriamo su nastro DAT, convertiamo la registrazione in digitale, poi mettiamo questo campione su un supporto digitale, e lo riconvertiamo in analogico???? Tutto sto casino? Se così fosse, non sarebbe più corretto chiamarli sintetizzatori ibridi-analogici o qualcosa di simile?

    Continuando i miei quesiti: se abbiamo un synth che ha un campionatore, mettiamo caso che inseriamo a questo campionatore la nota di un pianoforte, ogni volta che daremo l'input via midi al campionatore esso ci riprodurrà la nota importata, giusto?
    E sino a qui tutto normale (si spera).
    Ma se a questo punto volessimo fare diventare la nostra nota campionata parte integrante del nostro synth, cioè intesa come campione suonabile sulla tastiera midi come su un pianoforte, come i normali campioni salvati all'interno del synth,sarebbe un lavoro impossibile, oppure potremmo trovare una soluzione a questo limite, che penso ci sia? Cioè che un campione importato non può avere le stesse funzionalità di quelli immessi di fabbrica nel nostro synth? Dovremmo forse inserire nota per nota, ed assegnarne una ad una a dei controlli midi?
     
    31 Gen 2010
    #1
  2. MhARdCOre

    MhARdCOre Eroe del Forum

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    Infatti quel genere di sintetizzatori vengono classificati come "VA" Virtual Analog
     
    31 Gen 2010
    #2
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  3. nexus88

    nexus88 Utente Molto Attivo

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    Ma a questo punto i "veri" synth analogici, da dove traggono il suono?
    Lo generano loro direttamente mi verrebbe da pensare...

    Altro pensiero: Non è forse per questo motivo che un synth analogico è un pò meno versatile di un virtual analog, visto che col VA puoi emulare un analogico e allo stesso tempo lavorare su campioni esterni, o su presets di suoni che riescono a soddisfare più esigenze allo stesso tempo?

    perché pensando alla musica dance, non penso ci sia bisogno di chissà quale synth per ottenere i propri risultati, in quanto non è musica prettamente melodica, ma in gran parte miscelata, ritmata, quindi un synth analogico potrebbe essere una spesa inutile...
     
    1 Feb 2010
    #3
  4. kernell32

    kernell32 Eroe del Forum

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    Il sintetizzatore è uno strumento che tramite oscillatore, inviluppi, filtri etc...genera delle forme d'onda..

    I primi synth venivano costruiti con valvole, resistenze, condensatori etc..con l'avvento del digitale, un insieme di componenti, tipo ad esempio 4 valvole+8 resistenze+8 diodi+25condensatori sono stati sostituiti dai microchip..

    Nel microchip si riesce a racchiudere l'effetto che prima si otteneva con circuiti composti da resistenze etc..
    Il vantaggio maggiore è stato sulle dimensioni..pensa alle prime calcolatrici grandi come un armadio e a quelle odierne..

    Lo sviluppo digitale è entrato che nel mondo dei synth...oggi non si usano più condensatori e valvole per far strumenti..cosa è cambiato ? è cambiato il suono !..il suono di un vecchio fender mark1..o di un moog..o di un hammond...ha quelle sue caratteristiche perché era costruito con particolari componenti..in sostanza prima per creare un filtro si collegavano resistenza e condensatori..oggi si usa un microchip..

    I virtual analog odierni non suoneranno mai come un vecchio synth analogico...i VIRTUAL ANALOG emulano il principio di funzionamento dei vecchi synth..prima c'era uno o più oscillatori che generavano le tipiche forme d'onda..queste forme d'onda venivano fatte ineragire tra loro..veniva scelto l'inviluppo..si lavorava con il filtro e la risonanza..nonchè con la distorsione..quindi il suono NASCEVA all'interno del synth tramite componenti.

    Invece i VA le forme d'onda base sono CAMPIONATE..questi campioni vengono fatti interagire con il principio dei vecchi synth..puoi scegliere l'inviluppo..puoi applicarci un filtro..ma rimarrai sempre nell'ambito digitale.
     
    1 Feb 2010
    #4
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  5. dj scia

    dj scia Utente Molto Attivo

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    questo non lo sapevo
     
    1 Feb 2010
    #5
  6. kernell32

    kernell32 Eroe del Forum

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    ..e già..alcuni usano waveform..altri usano i BLIT che ancora devo capire cosa sono..
     
    1 Feb 2010
    #6
  7. nexus88

    nexus88 Utente Molto Attivo

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    Scusa una cosa, allora tutti gli analogici moderni sono VA, parlando di quelli più comuni, minimoog, andromeda, prophet 08, ecc...?
     
    1 Feb 2010
    #7
  8. MhARdCOre

    MhARdCOre Eroe del Forum

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    Nexus88 i cosiddetti "Pure Analog" o "Real Analog" comprendono al loro interno degli elementi che partecipano alla sintesi del suono attraverso circuiti elettrici (VCO, VCF, VCA)

    L'Andromeda e il Minimoog sono dei sintetizzatori analogici a tutti gli effetti è chiaro che ciò che ha detto Kernell non fa riferimento a TUTTI i sintetizzatori odierni
     
    1 Feb 2010
    #8
  9. kernell32

    kernell32 Eroe del Forum

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    esatto..l'Andromeda e il moog generano le forme d'onda tramite oscillatori..ma hanno al loro interno per forza di cose componenti digitali..quindi sono degli "ibridi"..un analogico TOTALE oggi non ha senso costruirlo perché non ci sono più alcuni componenti e perché il digitale ha eliminato alcuni difetti dell'analogico..difetti che però sono diventati caratteristiche di alcuni synth..
     
    2 Feb 2010
    #9
  10. nexus88

    nexus88 Utente Molto Attivo

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    un synth analogico per chi fa musica sul pc è sprecato

    C'è un'altro dettaglio molto importante che è stato tralasciato, nel senso di cui nessuno ne ha parlato: cioè che se si usa il pc per registrare da un synth analogico è impossibile registrarne l'effettiva qualità, perché le schede audio hanno dei convertitori A/D quindi da anlogico in digitale.

    Deduzione estrema: un synth analogico per chi fa musica sul pc è sprecato, anzi inutile. Che senso ha acquistare un synth analogico, per poi riconvertire il suo segnale in digitale?

    Quando ho acquistato la mia scheda audio fireface 400 mi hanno detto che ha degli ottimi convertitori di segnale. Al momento non avevo mai fatto il ragionamento di ora.

    In pratica il sistema per registrare analogico su analogico sarebbe avere strumenti e registrare su supporti tipo DAT.

    Ora le mie deduzioni sono estreme, si dovrebbe dire qualcosa di più in merito a questo importantissimo dettaglio, perché con tutti i commenti che ho letto riguardo alla minor qualità di suono di un synth virtuale VST ad un synth analogico o VA, sono da riconderare, se pensiamo che tanti VST sono stati prodotti tramite hardware esterno.
     
    2 Feb 2010
    #10
  11. kernell32

    kernell32 Eroe del Forum

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    attenzione..chi ti dice che registrano in digitale ?..ci sono alcuni importanti dettagli..intanto la tua scheda audio ha ottimi convertitori se perliamo di home studio..nei grandi studi di registrazione utilizzano convertitori da svariate migliaia di euro dove viene ripreso l'esatto suono di un analogico...anche i banchi mixer più gettonati sono ancora analogici perché danno quella corposità in più..anche se si registra su HD, il missaggio viene fatto (per chi se lo può permettere) su banchi analogici..tieni presenti che si stà tornando al vinili..molti incidono su vinile il proprio prodotto..dall'altra parte invece il digitale si stà espandendo, ci sono ormai i bluray come supporto che possono contenere molte più informazioni di un "banalissimo" cd...quindi dire che non ha senso usare un analogico, è semplicemente una sciocchezzuola dovuta alla tua disinformazione :coffee:
     
    3 Feb 2010
    #11
  12. MhARdCOre

    MhARdCOre Eroe del Forum

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    A questo punto potremmo fare lo stesso discorso con qualsiasi strumento: una chitarra acusta, una batteria, un pianoforte..... la voce, a cosa servirebbe registrarli se poi vanno a finire tutti nel supporto CD Audio? in quanto digitale secondo il tuo ragionamento dovremmo avere un "brutto, cattivo, schifoso suono digitale" :)

    La qualità del sistema di conversione è proprio questo invece, mantenere il più possibile il corretto campionamento del segnale analogico. I convertitori RME sono d'alto livello, ma non dimenticarti che ci sono convertitori che costano 4 volte tanto, se prendiamo in considerazione l'8 canali che costa circa 2.500 euro.

    Un sistema di conversione A/D non cancella il carattere del segnale analogico ma lo quantizza secondo regole di campionamento ben precise.

    Infatti lo sono

    un ragionamento poco ragionato direi :D

    Se sei un fanatico del Real Analog, puoi farlo.. certo.
     
    3 Feb 2010
    #12
  13. nexus88

    nexus88 Utente Molto Attivo

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    Al momento non avevo mai fatto il ragionamento di ora

    In che senso otto canali? Parli della RME, un'altro modello?


    Ma allora se non cancella il carattere analogico, perché non dovrei fidarmi di più dei synth digitali VST piuttosto di quelli analogici, in quanto prodotti sicuramente con sistemi di studio ad altissimo livello, rispetto ad uno che ha un piccolo studio?

    Quasi quasi potrei inserire quella frase in un pezzo, una frase da urlo...:)
     
    3 Feb 2010
    #13
  14. MhARdCOre

    MhARdCOre Eroe del Forum

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    Mi riferivo all' ADI 8 QS - convertitore a 8 canali

    Chi ha detto che non ti debba fidare??? io non l'ho detto!!! (non mi chiamo Berlusconi :p ) Molti strumenti software che emulano le caratteristiche analogiche possono essere valide... ci sono riusciti molto bene con i processori di dinamica, riverberi e altro manca ancora un passetto per quanto riguarda i Sintetizzatori (secondo me)
     
    3 Feb 2010
    #14
  15. nexus88

    nexus88 Utente Molto Attivo

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    Ma che cosa cambia tra la mia RME fireface 400 e ADI 8 QS/DS? Ho visto degli altri collegamenti tipo dei vecchi collegamenti per stampanti vecchio stile che nella mia 400 non ci sono, sono quelli collegamenti migliori rispetto ai normali RCA?

    Io continuo a non convincermi sul fatto che io debba scegliere un synth hardware piuttosto che uno software, solo per il fatto che quello che conta è il risultato finale. Spesso mi confronto con difficoltà che esulano dalla qualità dei suoni, piuttosto dalla difficoltà di trovarli, o di modificarli (regolarli con effetti magari).

    Per esempio se dovessi emulare una chitarra elettrica (parlo di lead alti) che mi dia una distorsione con effetto vibrato solo sulle note lunghe, sapresti darmi dei consigli?
     
    3 Feb 2010
    #15
  16. MhARdCOre

    MhARdCOre Eroe del Forum

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    Cambia che la FF400 come anche la FF800 è un sistema All-in-one: Interfaccia audio, convertitore di segnale e preamplificatore; mentre l'ADI sono solo dei convertitori di segnale di livello chiaramente più alto rispetto ai convertitori delle FireFace.

    Si chiamano "TDIF" sono collegamenti che fanno parte del dominio digitale e sono stati sviluppati dalla Tascam.

    Si possono trovare in dispositivi altamente professionali e non c'entrano nulla con le connessioni analogiche di tipo RCA in quanto come già detto, lavorano solo in dominio digitale.

    Il risultato finale è "sempre" importante. Se sei soddisfatto dei tuoi risultati, lo sarai indipendentemente se avrai utilizzato o no dispositivi hardware, del resto nessuno potrà mai metterci la mano sul fuoco e sostenere che hai usato software invece che hardware e viceversa.
     
    4 Feb 2010
    #16
  17. kernell32

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    perdonami Nexus parli tanto di qualità audio e poi vuoi ricreare una chitarra con un vst ?..dai su..mettitelo in testa..l'analogico ha un suono DIVERSO dal digitale..in moltissimi preferiscono il suono DIVERSO dell'analogico..io personalmnete di vst ne uso pochissimi perché avendo la passione per le tastiere, ne ho una decina dentro casa e credimi..con i vst non c'è storia..prova ad ascoltare un nord lead2..ma mi viene il dubbio che tu non riesca ad assaporare le differenze quindi tutti questi discorsi lasciano il tempo che trovano..per le schede audio la differenza la fanno i CONVERTITORI..tu ad esempio puoi anche prendere una scheda audio da 150 euro, l'importante è che abbia le entrate digitali adat o AES/EBU...poi ci metti un convertitore della APOGEE e vedi come suona !
     
    4 Feb 2010
    #17
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